13 ottobre 2010

Sì. E’ vero, ultimamente sono negativa… però vorrei raccontarvi qualcosa di bello che ci è successo qualche mese fa.

Il 13 ottobre, mio figlio venne a chiamarmi in cucina, mentre io cucinavo e lui giocava sull’altalena. Mi portò in giardino e mi indicò una macchiolina bianca nera e marrone che stava appoggiata triste, al di fuori della rete del giardino. Un cagnolino. Alexander ha sempre avuto una paura atavica dei cani, del tipo che se ne vedevamo uno a Roma, lui era già corso sino in Croazia. Quindi capirete quanto la cosa mi lasciasse parecchio basita. “Lo vuoi? Lo portiamo in casa?” e subito la risposta fu un deciso si con la testolina. Facemmo il giro dell’isolato sino ai campi coltivati, feci un fischio al cane e questo, come se fosse la cosa più normale del mondo, ci seguì sino in casa, sistemandosi subito sotto al caminetto, sdraiato.

Mi vide la vicina “sai, sono tre giorni che quel cane sta sdraiato col muso sulla tua rete… se non lo prendevate voi, stavo per convincere mio marito” e subito pensai “col cazzo, lo vuole Alex ora è nostro :D

Chiamo la mia amica e insieme portiamo la bestiola dal veterinario, per una visita e un’eventuale ricerca dei padroni. Il cane era evidentemente provato dalla fatica, ma era pulito sino all’inverosimile, non aveva nemmeno un acaro nelle orecchie, però purtroppo aveva il microchip. Già ero triste, avrei dovuto chiamare il padrone… Dopo una veloce ricerca, il veterinario mi disse “si, il cane è chippato, ma non è registrato… forse è una disattenzione, le dò il numero della dottoressa che ha messo il chip, provi a contattarla”

Chiamo. Una persona ADORABILE è dir poco. Scoprì che il cane condivideva con mio figlio il giorno di nascita, e che proveniva da pochi metri da dove andava mio padre a caccia… il che equivale a circa QUARANTA km da casa nostra. Come sia arrivato qui non si sa. So solo che le persone che lo avevano adottato avevano preso il cane e poi mai portato i documenti alla veterinaria, non lo avevano mai cercato ed erano due ragazzini poco più che maggiorenni, che si erano pure presi poco cura di lui. Visti i pregressi, la dottoressa sapendo quanto Alex teneva al cane e la sua precedente avversione ai canidi ora scomparsa, ci ha intestato il cane. Ho conosciuto la sua mamma animale e la sua mamma umana, durante le visite, che non hanno mai smesso di ringraziarmi. Ho ricevuto le foto della sua nascita, le foto dei fratellini mentre ancora poppavano.

Eric vive con noi da quel giorno. E’ un cane incredibile, di una educazione ed intelligenza che nemmeno nella dozzina di cani avuti da ragazza avevo mai trovato. Ha una pazienza con Alexander pazzesca. Lo redarguisce, ci gioca, scherzano, si inseguono e… giocano a palla. I bambini se lo contendono e, come loro, tutte le persone che lo incontrano. E non solo: dopo pochi giorni che era qui, anche Witch, gatta femmina di dieci anni più grande, lo ha praticamente adottato. Se volete sbirciare un po’ la storia fotografica del nostro Eric, la trovate qui insieme alle foto della sua compagna pelosa :)

Written by:

Mamma, webmaster, grafica, drogata di motori e felide bastarda.

7 Comments

  1. 12 luglio 2011
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    Ciao.
    Volevo solo dirti questo.

    Alex è fortunato ad aver incontrato te, e non un’altra mamma qualsiasi il giorno che è nato.
    Lo sento dalla ‘energia che trasmetti, dalla voglia di lottare, di nn arrendersi mai, di stare male come un cane, dallo stare bene per le piccole cose.

    Dicono alle mamme dei bambini speciali che sono “fortunate” perchè hanno la possibilità di sperimentare un’altro tipo di amore.
    Io penso, invece, che siano questi bambini a incontrare mamme così speciali.

    Un bacio.

  2. 12 luglio 2011
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    MI CORREGGO :

    Io penso, invece, che siano questi bambini A ESSERE FORTUNATI ad incontrare mamme così speciali.

  3. 14 luglio 2011
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    Da felice possessore di quattro gatti, animalista e vegetariano non posso che farti i complimenti per quello che hai fatto. Qualche giorno fa, ho estratto a forza una gattina dal motore di una macchina che era stata abbandonata vicino a casa mia durante la notte e si era rifugiata nel primo posto a portata di zampa.
    Si è rivelata essere la figlia di Freddy Krueger. Avrà avuto si è no un mese ma aveva degli artigli che Wolverine le faceva una pippa. :D
    Mi ha lacerato letteralmente due dita ma se non altro ne è valsa la pena visto che ha già trovato casa. :)

  4. 15 luglio 2011
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    Ce ne sono di cose da dire…

    1) Alla faccia di chi insiste che cani e gatti non possano convivere: i miei erano inseparabili, ed il mio husky era uno stragista di gatti
    2) Un cane buono può far passare la paura a qualsiasi bambino
    3) Dio non esiste. E gli conviene, perché la volta che schiatto se lo incontro succede il secondo Big Bang.

  5. 21 luglio 2011
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    credevo già di mio che gli animali arrivino sempre quando ce n’è più bisogno… ma questa storia supera qualsiasi mia suggestione romantica! questo cane DOVEVA arrivare da VOI! fantastico.

  6. penny
    2 ottobre 2011
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    E’ una storia molto bella – se poi non denigrassi tanto il mondo “degli animali” come se fosse “il mondo degli inferiori” che non comunica nulla se non “fame” con le testate alla dispensa.
    Quando ho letto il post precedente a questo mi son cadute le braccia. Sommo Sconforto, ancora una volta.
    Io non la vedo così, mi spiace. Non trovo corretto dire “dio cattivo e fetente perchè mio figlio non va oltre il linguaggio di un cane”. Lo trovo scorretto sia nei confronti del bambino, sia nei confronti del cane. Non parlano.. e allora??? Tocca A NOI cercare di capirli, non il contrario. Entrambi soffrono, entrambi gioiscono, entrambi comunicano. Tocca A NOI imparare il loro linguaggio. Tocca A NOI capire che non è un linguaggio di serie B. Noi umani facciamo troppo affidamento sulla parola col risultato di ritenere il 99% degli esseri viventi praticamente idioti.
    Sai cosa mi disse, una volta, una psicologa??? Che i bambini autistici non capiscono e non sentono NIENTE perchè NON PARLANO.
    Il 99% delle persone pensa la stessa cosa degli animali.
    Tuo figlio e il tuo cane, con tutti i nostri e i loro limiti, Ti e Ci stanno insegnando l’esatto contrario. E’ il caso di fare tesoro di questa importante Lezione perchè se tuo figlio e il tuo cane si capiscono è perchè, tra loro, PARLANO.

    • Black Cat
      2 ottobre 2011
      Reply

      Hai perso una splendida occasione per stare zitto. E magari se riuscissi a capire quello che leggi riusciresti a scrivere un commento sensato che vada oltre l’insulto all’intelligenza di una madre. Vergognati.

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