22/2

E come tutti gli anni puntuale, mi sveglio il 22 Febbraio col vuoto dentro.

Non che gli altri giorni non ci sia, è che oggi è sempre un po’ più forte. Stamattina ho allungato la strada, per tornare a casa dopo aver portato i bambini a scuola, ho scalato la marcia, ho sentito urlare il motore, e ho urlato anch’io, perchè l’unica persona a cui non ho potuto chiedere scusa come avrei voluto, è stata proprio quella a cui non lo potrò mai fare più.

Chiedere scusa non serve a niente però, sai. Ti mette in pace con te stesso, ma non serve a niente. Finchè ti perdoni da solo, soprattutto perchè la maggior parte delle volte quelle che tu percepisci come colpe da espiare son solo il tuo personale modo di sopravvivere. Io non ho niente da farmi perdonare. Da nessuno. Perchè il perdono lo chiedi quando fai del male, e io per ora ne subisco solo.

Aspetto il momento in cui ti ritroverò, da qualche parte, lo sai che non credo in nulla se non nelle nostre anime, e potremo finalmente parlare. Che son nove anni che ti parlo, e parlo da sola come facevo gli ultimi mesi in cui mi guardavi con occhi accusatori. Io non ho colpe. Se non di voler troppo bene, di provare sentimenti troppo forti, e questa non è una colpa. Però non aver fretta di chiarire, io di qua ho ancora molto da fare. Solo continua ad ascoltarmi, che non lo hai più fatto. E io continuerò a parlarti, a piangere, a soffrire. Perchè è da quando sei mancato tu che ho capito cosa voler dire essere soli in mezzo a tutta la gente. Soli. Senza possibilità alcuna.

Ti voglio bene papà.

Written by:

Mamma, webmaster, grafica, drogata di motori e felide bastarda.

4 Comments

  1. nad
    22 febbraio 2012
    Reply

    Vorrei che questo giorno fosse bello per tutti e non solo per me, e mi spiace quando per qualcuno non lo è, anche se quel qualcuno non lo conosco.

    E so quanto è brutto non aver più la possibilità di dire al papà quello che non si è detto quando si poteva. Lo so da tre anni ma sembrano un milione…

    Un abbraccio
    Nadia

  2. 24 febbraio 2012
    Reply

    E noi vogliamo bene a te Gatta!

  3. 4 marzo 2012
    Reply

    Un po’ in ritardo ma ti auguro con tutto il cuore che potrai trovare quella serenità che il tuo cuore grande desidera da anni. E’ un mese di ricordi, ma ce ne sono anche di belli, come la nascita dei tuoi figli.
    Non mi sono mai dimenticata di te !

  4. paolo
    8 marzo 2012
    Reply

    Ti seguo assiduamente da tempo, anche se leggere dei tuoi problemi senza poterti aiutare fa male.Sono padre di una giovane donna che adoro e con cui ho un bellissimo rapporto, a volte però Lei mi chiede perchè la guardo arrabbiato, scambiando per risentimento la preoccupazione che nutro per il suo futuro in un periodo così complicato, i mille pensieri su chi le sarà vicino e la proteggerà quando io non potrò più farlo. Per questo ti chiedo, sei sicura che gli occhi di tuo padre erano accusatori, non riflettevano invece la preoccupazione per il tuo futuro e la rabbia per non poterti più aiutare?
    Continua a parlare con tuo padre, lui certamente ti ascolta e non ti crucciare per ciò che non è stato fatto o detto quano era in vita, i genitori ricordano dei propri figli, solo ciò che di bello vi è stato tra loro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *