Buongiorno Redazione,
vorrei segnalarvi il mio caso, al limite, secondo me, della burla organizzata.
Il 23 Aprile, in procinto di traslocare a xxxxxx da Milano centro dove vivevo, chiedo l’attivazione di una nuova linea nella casa pavese.
“Non c’è problema” dice l’addetto del 187 “tra una settimana avrà linea funzionante e adsl Alice 4 Mega”
La linea è stata collegata a metà maggio e la ADSL solo oggi, ma questo poco conta.
Subito mi è stato chiesto se volevo un videotelefono in offerta “199 euro l’uno o 299 euro la coppia”
La mia risposta è stata un no secco.
Trasloco il 2 Maggio. Senza ancora avere il telefono, poi ho scoperto che l’avevano sospeso fino a che non avrebbe traslocato la linea il precedente proprietario, ma vabbè…
Il 4 Maggio mi chiama un corriere che mi chiede se il giorno successivo avrebbe potuto consegnarmi i videotelefoni.
“Assolutamente no!!” rispondo “Non li voglio!”
Chiamo il 187 per sollecitare linea e banda larga, sono webmaster, lavoro al pc da casa e connettermi con il cellulare stava diventando dispendioso.
“Signora, l’ha disdetta lei, ieri” Spiego che ho disdetto SOLO I VIDEOTELEFONI CHE NON HO MAI RICHIESTO e mi riavviano la pratica.
Dopo due giorni mi chiama un addetto telecom dalla sede di Palermo per chiedermi ancora come mai non ho approfittato dell’offerta sui videotelefoni.
“Perché non li voglio” rispondo io “Le passo mia madre, che è qui in ufficio, magari lei li vuole comprare” ma anche lei saputo il costo, rifiuta.
La sera stessa mi chiama un’addetta Telecom dalla sede di Genova e mi dice che mi hanno inviato i Videotelefoni. Non ne vuol sapere del mio rifiuto, ormai son già partiti.
Dopo qualche giorno rifiuto il corriere per la seconda volta.
Mi chiama giovedì scorso un signore della Telecom, sede di Novara, ancora offrendomi i videotelefoni.
“Non li voglio” insisto spazientita.
Ieri non ero in casa. La tata di mio figlio si vede arrivare un pacco gratuito, firma e ritira. Indovinate? Due splendidi videotelefoni!
Chiamo inviperita il 187. “Deve rimandarli indietro a Sue spese alla casella postale XY ad Asti” Va bene.
La sera, arrivata a casa, controllo la bolla e vedo che basta dare disdetta prima telefonica al 187 e poi via AR alla fantomatica casella postale.
Chiamo, do disdetta verbale e mi dicono di andare entro sette giorni a riconsegnarli ai punti 187, o a San Giuliano presso il Carrefour di Via Pace, o a Melegnano in Via Giardino 19.
Il primo dice di essere abilitato punto 187 solo come vendita prodotti e mi scarica sul collega di Melegnano.
Il punto di Melegnano mi dice che lui ritira solo per assistenza, non per recessi e devo andare o a Pavia Centro o a Milano corso Garibaldi.
Davanti al gestore chiamo Telecom, per l’ennesima volta con tempi di attesa fuori dal normale.
Mi dicono che devo fare raccomandata e “SE” sussistono i termini per il recesso mi contatteranno loro per dirmi dove IO DOVRO’ PORTARE A MIE SPESE i videotelefoni che non ho mai richiesto.
Chiaramente nel frattempo mi son stati addebitati in bolletta.

Spero vogliate prendere in considerazione questa mia storia, ed eventualmente raccontarla.
Ci sono molte persone che non possono perdere tempo dietro alle società esterne che lavorano senza scrupoli per Telecom, tentando di vendere quanto più possono irretendo le persone, e poi alla fin fine accettano beni assolutamente inutili e non voluti con pagamenti a rate pur di non avere sbattimenti.

Questo è alquanto ingiusto, per non usare parole ben più cattive.

Cordiali saluti.