May
27
2004

La dura vita di una giovane mamma

Tirar su un bambino da sole non è facile.
Io ho la fortuna enorme di avere un bimbo anormale, in senso positivo, ovviamente. Lasciando perdere la mera bellezza, che oggettivamente c’è, Alexander ha un carattere bellissimo: è un bambino che quando si sveglia sorride. Alla mamma e al mondo. E soprattutto non dorme mai meno di dieci ore per notte, che all’età di tre mesi e mezzo è più unico che raro.
E’ precoce, il pargolo, ma troppo spesso ci si dimentica che, comunque, è un bambino di nemmeno quattro mesi. Con i pro e i contro.
I guai arrivano dal fatto che la sottoscritta ha deciso, di comune accordo con Tony, che da lontano ci è sempre e comunque vicino, di dargli un’educazione come la nostra: sarebbe improponibile per me avere un bambino caciarone, che sporca ovunque e fa della maleducazione il suo lato dominante.
Non è semplice, ma ce l’avevo fatta.
Avevo, appunto.
I miei problemi arrivano dal lavoro.
Alexander viene a lavorare con me da quando aveva quaranta giorni: la mattina ci svegliamo insieme, facciamo colazione, una bella doccia e via in ufficio. Dove ci sono la nonna e l’impiegata.
Non è cattiveria, ma quando si diventa nonne, secondo me, si perde parte del lume della ragione (adesso mi legge la Mumma e mi cazzia…).
I bambini piangono, si sa, spesso e volentieri solo per capriccio, perchè vogliono essere presi in braccio. E Alexander non è da meno.
A casa, tranquilla e serafica, se non ha motivi reali quali fame, bisogno del cambio o mal di pancia, può strillare quanto vuole, ma non si deve abituare come un marsupiale a vivere addosso a sua madre.
Ma in ufficio non la si pensa così. Se Alexander fa “Aaahh” si ritrova catapultato tra le invitanti braccia di una delle due babbione (smily ).
Quindi, ricapitolando, il sabato e la domenica ho in casa un angelo, che mi sorride, gioca, parlotta, sgambetta e non piange mai.
Quando arrivo al giovedì sera con i vizi che si piglia al lavoro, si fa dei pianti isterici di ore non appena a casa si rende conto che non avrà nessuno a cullarlo per ore intere.
Ma a voi pare plausibile che io debba mangiare, andare al gabinetto, cucinare, scrivere al pc, pulire, dormire e guardare la tv sempre con il bambino in braccio? A me no. Perchè è tanto facile viziare un pargolo che si vede cinque ore al giorno quando poi la sera che diventa pretenzioso se lo deve succhiare tutto la madre che, per giunta, è pure a casa da sola.
Quindi domani come regalo chiederò che per lo meno vengano rispettate in ufficio le mie volontà di mamma. Altrimenti sono sempre in tempo, nel caso in cui sarebbe intollerabile un bambino che piange qualche minuto, a starmene a casa dal lavoro.

Stasera sono davvero furente.

13 Responses to “La dura vita di una giovane mamma”

  1. standby Says:

    Hai tutte le ragioni del mondo. Non può essere che il tuo diventi un bimbo normale!

  2. Black Cat Says:

    mpf… cattiva Stenbai…

  3. dido Says:

    ma… non te lo senti dire dalle nonne/eccetera che sei cattiva e senza cuore? io sì! e partono i vaffa…

  4. spetatore Says:

    Eh, ti capisco! A vedere le scene che fanno i miei con il nostro cane ci stiamo seriamente preoccupando per quando, un giorno forse, avremo un figlio. Adesso andiamo via per 5 giorni e la lasciamo a loro. Io ho stampato un decalogo su quello che può o non può fare ma, considerato che sarà viziata non solo dai miei ma anche dai miei tre nonni, siamo già rassegnati a riportarcela a casa convinta che può fare tutto quello che vuole.

  5. araya Says:

    Brava fai bene a non viziarlo troppo, cmq mia madre fa così col cane di mia sorella figurati…

  6. tt Says:

    il bello è che ci dicono pure che siamo “naziste”. ma non demordere. anche perché tra qualche annetto ti sentiresti dire che…”il bambino è così capriccioso, ma come l’hai educato?”.
    ( tt-la-dura-che -s’è-fatta-fregare-dal-secondogenito)

  7. Black Cat Says:

    Infatti Dido… stamattina, in ufficio, mia mamma si lamentava di Alexander che frignava, per i soliti capricci. E dice serafica: “Le brave madri al mattino portano i bambini al parco” e io: “Siccome io invece sono una stronza, vengo a lavorare perchè tu da sola non ce la fai.” Chi se ne fotte! Arrivati a un certo punto noi saremo pure naziste come dice TT, ma loro che parlano così bene alla sera non hanno nessuno che gli strilla nelle orecchie. [famoso porco di tre lettere]

  8. dido Says:

    condivido: sofia adesso vorrebbe star fuori tutto il giorno, nel senso che appena varcata la porta di casa, inizia a lamentarsi, e io la faccio lamentare, perché va bene uscire, andare ai giardini, etc, ma chi ca@@o gestisce casa, gatti, e lavoro che in un momento di follia ho accettato di fare da casa????

  9. Minerva Says:

    come ti capisco!anche a me è capitato di dover badare da sola al mio primogenito , per quasi nove mesi ( nei primi tre mesi soffriva di coliche!!!). vedrai che quando il tuo bellissimo pupotto ti dirà una frase tipo ” non baciarmi davanti a tutti chè mi rendi ridicolo! ” - come ha fatto il mio secondogenito a otto anni - ricorderai con un pò di nostalgia anche tutti i momenti in cui hai dovuto tenerlo in braccio per i suoi capricci.

    P.S. visito spesso il tuo blog, quando ne ho abbastanza di politica estera e interna, di magistratura, problemi della scuola, della sanità, etc. E’ come arrivare in un’ oasi dove ci si può rilassare. Auguri!

  10. lotrovassi Says:

    Arrivati al terzo è tutto in discesa…pure i nonni (visti i risultati ottenuti con i primi due) rompono meno…datevi da fare !

  11. tt Says:

    lotrovassi, per carità! due bastano!

  12. Dany Says:

    …E’ il problema che avrò io (quando si deciderà ad uscire) e cioè portarmelo a lavorare con tanto di suoceri! Comunque lasciatelo dire, è stupendo avere un bimbo che sorride al mondo!!Spero tanto che anche il/la mio/a sia cosi’. A proposito io sono l’amica dell’Alle a cui gentilmente hai dato il seggiolino auto e tante altre graziose cose che, imbecille io, non ho ancora trovato il tempo per ringraziarti personalmente! GRAZIE a proposito la vostra foto è troppo carina!!!

  13. Black Cat Says:

    Dany!!! A quando? Non era a Giugno o giù di lì? Ieri sera mi son dimenticata di chiederlo ad Ale… Poi quando sarai tranquilla ci organizziamo e li facciamo conoscere

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