Mezzogiorno di fuoco
… musichetta da film western…
Oggi ho assolto un impegno a cui avrebbe tanto dovuto esserci anche mio marito: come mi ha detto lui, oggi è uno dei pochi giorni in cui ha gioito di essere dall’altro capo del Mondo ![]()
C’era il giro dei parenti.
Quello che rimando da più di tre mesi: DOVEVANO vedere Alexander.
E a me toccava vedere IL cugino che da sei anni evitavo, quello che mi ha invitato al suo matrimonio e a cui io non sono andata. Quello che mi ha telefonato per sapere della nascita del Popo e a cui ho risposto come si farebbe a un esattore delle tasse.
Non mi è mai andata giù.
Io e lui eravamo inseparabili, una coppia che “spaccava il culo ai passeri”, i migliori in tutto e per tutto, giovani e belli, con gli stessi gusti. Quando entravamo nei locali la gente si girava.
Poi lui ha conosciuto sua moglie, e lei serafica: “O me o lei”.
Perchè mi temeva, secondo lei addirittura ero un’avversaria!
Adesso… solo perchè ha il culo talmente basso che per lei pedicure e bidet sono la stessa cosa, i capelli simili a una scopa industriale di saggina, le tette cadenti e lo sguardo da triglia pescata da dieci giorni, non era il caso di far tutto sto baccano.
Ma, siccome tira più… beh, lo sapete, ecco, mio cugino si è dimenticato della mia esistenza. E mentre lei spargeva merda sulla sottoscritta per tutto il paesello, io non potevo più uscire con una compagnia con cui, da ormai due anni, si facevano uscite fisse almeno due volte a settimana.
Ma il destino punisce, eccome se punisce.
Oggi ero carica a mille, tirata di tutto punto. Lei doveva morire d’invidia. E così è stato.
Al mio ingresso, lui aveva gli occhi lucidi e lei nemmeno mi ha salutato, restando inebetita a fissarmi.
Che si credeva? Che dopo un figlio diventassi sciatta e insulsa come lei? Tutto il contrario, povera illusa.
Ho tolto gli occhiali in tono con la camicia di seta, modello Anastacia, sbattuto due gelidi occhi azzurri sottolineati da buona dose di mascara, fissata come fece l’iceberg che distrusse il Titanic e dato un ciao che nemmeno al peggiore dei nemici avrei riservato.
Sono così io. Se mi fanno del male non riesco a dimenticare.
E, permettetemi, dividere due persone che si vogliono bene, in maniera del tutto positiva, due cugini appunto, per la propria e sola invidia, mi ha fatto un male che a distanza d’anni ricordo ancora. E mi ferisce ancora.
Che io e lui siamo uguali. Oltre che fisicamente, anche caratterialmente.
Ma ormai irrimediabilmente allontanati. Definitivamente.
E’ stata una giornata di rivincita. Personale, fisica, morale.
Avevo un po’ d’odio, anzi direi tanto, da vomitarle addosso e ricoprirla peggio della bambina dell’esorcista.
Verde.
A tocchetti.
Gatta rulez! ![]()

June 7th, 2004 at 00:11
Grande!!!
June 7th, 2004 at 00:49
Poi il resto te lo racconto mercoledì, che è meglio non scriverlo!
June 7th, 2004 at 08:27
fisicamente uguali??? cioè anche tuo cugino ha le tette??? Incomincio a vedere il filo conduttore che ha portato a pallino (tettepallino tettepallino…)
June 7th, 2004 at 09:09
grandiosa sister!
adesso cerca di rivederli quando alex comincerà a parlare, giusto per fargli capire quando è il caso di usare l’epiteto “troia”
June 7th, 2004 at 10:01
ma sei tu che sei bellissima o lei che è una cessa (o entrambe le cose)?
June 7th, 2004 at 10:08
No, bellissima no, assolutamente. Ma lei è davvero una cessa!
June 7th, 2004 at 10:47
Comunque sono cose belle, e son soddisfazioni, e aspetto con ansia di sentire quello che non puo’ essere scritto
June 7th, 2004 at 15:34
sei un idolo.
a me è capitata la stessa cosa, e la troia l’ha anche lasciato per giunta!
complimenti, anche per il pupo, è un batuffolino di pelo
June 7th, 2004 at 19:31
Lei è una stronza, d’accordo. Però, scusa la franchezza, neanche la persona che ha accettato l’ultimatum si è comportata molto bene.
June 7th, 2004 at 19:36
Infatti, io mica ce l’ho su solo con lei, anche mio cugino si è dimostrato solo un emerito pirla che appena una le ha aperto le gambe non ha più capito nulla…
June 7th, 2004 at 19:41
Sai che qui comunque la prassi è inversa? Sono i parenti che devono andare a trovare il pargolo. Quando sono nata io pare che i miei avessero problemi persino ad organizzarsi con la cena (e nella quasi totalità dei casi si trattava di persone che non hanno più visto da allora)
June 7th, 2004 at 21:59
Ma mi sembra anche più normale che delle persone adulte prendano la loro c@zzo di macchina e si facciano ben, e dico ben, otto chilometri, piuttosto di scarrozzare con trenta gradi all’ombra un bambino di quattro mesi! E il giorno dopo sentire anche le proteste di chi non era a casa, perchè sei andata di domenica che loro erano al mare mentre potevi andare una sera verso le dieci durante la settimana. E poi? Devo mettermi anche una scopa nel di dietro e pulire la cucina?