Mai sottovalutare la Gatta
Torniamo alle solite menate, ragazzi. Al fatto che se una donna ti dice che la macchina ha dei problemi e te li spiega annettendo possibile cause scatenanti dei difetti, non viene presa in considerazione e pure derisa.
Settimana scorsa ho lamentato un calo di potenza della mia bestiola a quattro ruote che ne pregiudicava la marcia: immaginate di sorpassare e vi si spegne il motore (il compressore volumetrico nel mio caso). Vi trovate con una macchina che sobbalza ed arranca, magari sbandate pure, e magari vi sfracellate anche se non avete la prontezza di riflessi.
Diagnostico, vent’anni di esperienza: “Bisogna cambiare la pompa elettrica dell’aria del compressore”
Occ@zzo, dico io, ma un controllo al circuito elettrico no?
Lapidario lui: “Va cambiata e tutto va a posto”
Mortacci sua… seicento euro di ricambio… e vabbè… ![]()
Sabato sera andiamo da amici, la macchina scalda al punto da avere punti dell’abitacolo talmente alti in temperatura da scottare le mani se toccati.
La Gatta ha i capelli dritti appena entra in officina oggi pomeriggio.
Ma… il diagnostico ha preso già le ferie, nessuno altro è abilitato all’uso degli strumenti di diagnosi elettronica a parte… me.
Ore 14: la Gatta prende una tuta da meccanico taglia M.
Va in bagno, toglie tutto a parte reggiseno e mutandine e con aria incazzata (molto incazzata) infila la suddetta e si dirige in officina.
Guanti (ho la pelle delle mani delicata
), apertura cofano, attaccare strumento diagnosi, eseguire controlli.
I miei seicento euro di pompa sono di nuovo fulminati e bruciati internamente.
Penso molto intensamente al tecnico in vacanza e invoco il famoso porco di tre lettere.
Dopo due ore di diagnosi, stampa guasti effettivi e controlli di amperaggio dei circuiti elettrici il guasto finalmente si palesa: un relais difettoso ha (ed aveva anche con la precedente) compromesso il funzionamento della valvola pneumatica che dà corrente alla pompa aria del compressore, lasciandola sempre accesa e bruciandone i contatti elettrici.
Costo del ricambio: 3.95 euro più iva.
Che se fosse stato controllato da un operaio con venti, non due, venti, anni di esperienza, mi avrebbe risparmiato centinaia di euro di riparazioni.
Partenza rimandata (la macchina è ferma, i ricambi non sono in magazzino e se vado in giro in queste condizioni rischio di sputt@anare il motore) e umore pari al delirio di un serial killer.
Cosa fareste voi al tecnico, quando a settembre rientra? ![]()


August 2nd, 2004 at 22:30
Potresti metterla anche a casa qualche volta, la tuta? Secondo me ti fa molto se xy…
August 2nd, 2004 at 22:31
[arrossisc]
August 3rd, 2004 at 11:32
A parte farti ridare i soldi spesi inutilmente, direi che una sana folgorazione sia un’ottima idea no?
August 3rd, 2004 at 13:19
ma la piantate voi due???? e la tuta s.exy… e i guantini s.exy…e miracle blade s.exy….. la piantate voi due??? che qua mi scodellate un altro popocacoso e gli dovrò cedere la mia sabbietta….
August 3rd, 2004 at 19:23
E c’è un’altra cosa. Capisco che tu sia orgogliosa di questa tua competenza, e che voglia trasmetterla alla prole. Capisco pure che una battaglia fra un carburatore e una biella sia appassionante. Ma ogni tanto regala ad Alex anche articoli che si trovano normalmente nei negozi di giocattoli.
August 3rd, 2004 at 20:15
Witch, dici che il modellino di V6 con il mini compressore volumetrico non gli è piaciuto?
August 4th, 2004 at 15:10
Come no. Per il primo compleanno regalagli un Concorde: adesso che è andato in pensione, lo danno via a prezzi stracciati. Se pieghi le ali e fai uscire il muso dalla finestra, forse non devi nemmeno buttare giù la parete.
August 11th, 2004 at 16:35
Io al tecnico niente, cambierei autofficina, e naturlamente richiederei, inutilmente, anche congruo rimborso danni.