Leggo questo…
Delymyth ha scritto un post.
Ma il commento è troppo lungo e le rispondo qui.
Che ciò che ha scritto mi fa pensare.
Neanche il mio mi ha mai accettato.
Mi ha anche negata, ripudiata.
E nonostante tutto ciò che di terribile mi ha fatto, lo amo e lo odio nonostante non ci sia più.
Forse, Elena, se tornassi indietro cercherei di capirlo, di non contrappormi a lui, di fargli capire che non tutti siamo uguali, che tutti, padri e figlie, abbiamo bisogno l’uno dell’altra.
Tu non puoi capire cosa voglia dire vederlo che mentre si spegne ti allontana perchè non ti vuole.
O quando ti guarda con disprezzo perchè tu esisti.
Mentre magari, sino a qualche anno prima, eri la sua prima gioia quotidiana.
I padri sono strani. Cambiano, criticano, obiettano.
Ma quando lo fanno è perchè ti pensano, ti amano, ti considerano.
Tutto ciò che ti buttano addosso ti fa male, ti ferisce, ma almeno è qualcosa.
L’indifferenza invece uccide, quasi più di quando, stizziti, ti spostano dalla loro visuale perchè tu non vali nemmeno la pena di stare lì.
E io non ho nemmeno più la possibilità di chiarire, di tranquillizzarlo che io sarò una persona realizzata e felice, che io sarò, anche se non esattamente ciò che voleva lui, una donna, una mamma, una moglie che gioisce della sua esistenza.
Che lui non ha nemmeno avuto tempo di conoscere.
Volevo solo dirti di ascoltarlo, che tu hai ancora la fortuna di potergli parlare.
Di guardarlo negli occhi e di dirgli “Io sono tua figlia ma sono una persona”.
Che è questo ciò che rende un padre un buon padre.
La capacità di parlare con una figlia, di desiderare per lei qualcosa di buono, e non la scomparsa dalla sua vita.
Son cose che non si capiscono, se non dopo.

August 3rd, 2004 at 13:27
grosso abbraccio consolatorio, gattonza…
August 3rd, 2004 at 13:29
August 3rd, 2004 at 14:02
bacio???? abbraccio???? bacio?????????
ODDIOOOOO… TONY MI UCCIDERA’….
August 3rd, 2004 at 21:25
Gatta bastarda…