Attenti alle truffe, ce lo insegna pure Striscia la notizia…
Ufficio, ore 16.25. Si presenta un tizio, vestito normale.
Entra e si presenta, viene a nome del fornitore XY (un nostro vero fornitore) e dice di dover ritirare tre assegni da 1.200 euro a copertura delle ultime fatture.
Tutti facciamo la faccia basita. Tutte le fatture vengono regolarmente saldate via RiBa. Nessuno sa nulla, insomma.
Arrivo io. “Senta, aspetti un attimo, chiamo il Suo ufficio e vedo per quali fatture Le devo dare questi soldi…”
Questo impallidisce. “Nnno, ehm.. che… ma non importa… ripasso…”
Mi insospettisco. Gli chiedo se per caso non fossero i tali attrezzi che abbiamo ordinato a Flavio, il rappresentante di zona. “Ecco! Si, son proprio quelli!”

“Gioia… non esiste nessun Flavio presso l’azienda per conto di cui ti sei presentato. Conosco personalmente tutti e tre gli agenti, che son passati ieri, e tu sei un truffatore.”

Non ho chiamato la Polizia solo perchè è scappato, ma certa gente davvero meriterebbe punzioni esemplari. Se ci fosse stata una segretaria idiota, magari si sarebbe messa a far compilare assegni dal ragioniere, e i soldi sarebbero spariti.

Che bastardo…