The reason why
I motivi per cui amo da impazzire il mio lavoro sono gli “inconvenienti piacevoli”
Negli ultimi giorni ben tre.
Dover individuare un rumore all’assale posteriore di un V8 con compressore volumetrico di potenza 476 cavalli che sopra i 130 km/h disturba il conducente. Ho dovuto pulire i sedili dalla bava che mi scendeva tanto ero elettrizzata per quelle prestazioni.
Testare tutte le apparecchiature elettroniche di una Geländewagen 500 V8 che aveva una perdita di corrente da individuarsi tra: i monitor lcd incastrati nei poggiatesta anteriori, la consolle playstation (doppia, una per lato), il lettore dvd o la televisione. (Andrea dovevi vedere che spettacolo, passo lungo, argento, nappa nera…).
Far fare un giro di prova a probabili acquirenti di una limousine da quasi otto metri, bloccando una intera strada nel tentativo di fare un’inversione di marcia, con una ventina di allegri passanti che guardavano incuriositi chiedendosi chi cavolo ci fosse lì dietro e soprattutto se la tipa al volante sapeva ciò che stava facendo. ![]()

November 26th, 2004 at 20:01
Per quanto volenteroso ma disanimato frequentatore di questo salotto non riuscii a comprendere il nesso tra la trama e l’ordito, essendo che la spoletta o navetta se ne fuggì per la tangente, come goletta o brigantino o jole o flyng dutchman,
inseguendo vorticosa e determinata,
naturalmente, l’anima ondosa e fremente di
Robert Louis Stevenson
November 26th, 2004 at 21:18
E’ un po’ tecnico ma che ci vuoi fare, son fatta così…
November 26th, 2004 at 22:30
‘azz… avrei voluto vederti/esserci….
November 27th, 2004 at 11:54
Nooooooo, una classe G a passo lungo non si può!!!!
Una classe G deve essere rigorosamente a passo corto, altrimenti che fuoristrada è?
Ciao.
November 27th, 2004 at 13:23
Infatti pareva tutto fuorchè un fuoristrada: aveva circa ventimila euro di dotazione elettronica….
November 28th, 2004 at 14:38
ma che lavoro fai??????????