Dec
10
2004

Un post nebbioso, via le nitide frenesie

Tre anni fa mi dissero che i miei nervi erano a ormai un passo dall’esaurimento nervoso cronico, da curare in clinica per intenderci, dovevo ogni sera anestetizzare il mio cervello con il minias o valium che dir si voglia.
Mi son sempre rifiutata di farlo, son più che certa di essere una donna forte e me lo sono dimostrata con mio figlio. Me lo dimostro ogni giorno che lo sveglio (dopo le nove per cortesia, che prima mi si infastidisce) e lui mi sorride facendo apparire quei quattro dentini da castoro, corollati dalle guanciotte rosee, morbide ed irresistibili. Io son follemente innamorata di lui, al punto che tutti i lividi e i graffi che mi fa, beh, ci passo sopra.
Ho fatto tutto con le mie forze all’inizio, Tony non poteva esserci. Era per noi ma dall’altra parte del Globo. Con noi c’era una presenza costante, giornaliera, con una dedizione che nemmeno le più ipocrite parabole cristiane sui santi ci possono narrare. Una persona vera, che leggeva nei miei pensieri quanto io prevedevo i suoi. Se non c’era lei forse io sarei crollata, ma sono ancora qui.

Tony abita qui da due mesi e mezzo. Non mi pare vero di addormentarmi tra le braccia dell’uomo che ho cercato, che amo come il primo giorno, anzi amo diversamente, più profondamente perchè ho capito le sue sfumature d’animo, la sua dedizione alla famiglia, al piccolo, alla moglie. Che ultimamente ha qualche casino ogni due per tre.

Io sono una persona compulsiva.
La lista della spesa ricomincia quando finisco di sistemare gli otto sacchetti appena presi alla GS, quando mi rendo conto di non aver comprato le lenticchie che ci stavano benissimo con l’arrosto di vacca e i contornini di cipolle e pancetta saltati. Faccio liste sempre, pianifico, sistemo la logistica, stimo i tempi di andata e ritorno dai posti che dobbiamo visitare, sia la Questura per i passaporti che l’outlet di cibo per animali che il supermercato di piazzale Ovidio. Sono teutonica, come nel mio lavoro, io, anche a casa.
Attaccappanni tutti nello stesso senso, prima i pantaloni, poi le gonne, le camicie e infine le giacche.

Se ci pensate vivere così perchè si è stati allevati e ci si sta bene SOLO se le cose sono pianificate in tal modo, è a dir poco snervante.

Chiaro che con il mio tesoro, che mi rincoglionisce con un “mamma” misto ad una carezza, non ho modo di sfogare un minimo di frustrazione che mi arriva.

Con mio marito che lavora solo ed esclusivamente per noi e nelle pause pranzo si fa i negozi di Chicco e Prenatal per prenderci cose utili per me come mamma e per la salute del cucciolo, nemmeno a lui posso dire niente se non un accorato grazie seguito da baci e coccole.

Quindi, una volta al mese, si cedo, e mi prendo le goccioline che spengano il cervelletto iperattivo di una mamma tuttofare, che sistema la casa, cura il popo, lavora in ufficio dove fondamentalmente ha altri dodici figli da curare di cui uno è sua madre, e deve pure concentrare queste cure nelle 4/5 ore che riesce ad essere in Azienda.

Stasera è una di quelle sere.
Un problema di garanzie in Azienda che ho tentato di risolvere con un metodo manuale di cui chiaramente nessuno ci aveva parlato ma di cui mi sono accorta dell’esistenza. Ho messo a frutto tutte le mie conoscenze di IT e credo di aver recuperato i quasi duemila euro persi per errore del personale. Quasi. Ma ci ho provato.

Fuori da lì la spesa per quattro giorni, in cui marito bimbo e suocera staranno a casa soli. Tony lavorerà e quindi Itala deve tassativamente trovare tutto a posto e tutto a portata di mano, guai a me se così non fosse.

E stamattina il giro di Comune e Questure per i passaporti e le carte di identità (il passaporto di Alexander è commovente… con quel musino… altezza 072!) tutto all’ultimo secondo, programmato dalla pseudotetone con precisione più che svizzera.

Ma stanotte voglio riposare tranquilla.
Niente incubi su Google, sui templates di MT e i loro derivati, sulle aste di Ebay che hanno vinto e a cui devo spedire articoli, stasera no.

Black Cat non c’è- Per nessuno a parte un lui che se lo merita più di tutto il resto, che ha sopportato i miei cali fisici e psicologici, ha capito quanto pesasse affrontare alcuni quotidiani problemi che all’esterno sembrano facezie.

Stasera io e Marito, e io con la mente sgombra da tutto.

Ho una lunga mail a cui mi fa piacerissimo rispondere ma non ne ho ancora trovato il tempo se non quello inerente alla pubblicazione dell’annuncio dell’auto di cui mi si è parlato (NB Ho giusto un paio di interessati, ma prima li vaglio…) Ho un weblog da finire per cui sto litigando con i caratteri del calendario.
Ho un progetto di sito in Java che devo finire per capodanno e altri tre che ho dovuto declinare.

Stanotte deframmento il mio hard disk, faccio una pulitura dei file temporanei, dei collegamenti obsoleti e da domani un processore nuovo alimenterà una Gatta che si prepara a un lunedì in cui finalmente, dopo 19 mesi, riuscirà a soffocare in un abbraccio chi tanto le ha dato per arrivare sino a qui, e a cui sarà sempre riconoscente.

….click….

11 Responses to “Un post nebbioso, via le nitide frenesie”

  1. Ehm ... Says:

    bacione

  2. Anna Says:

    Sei adorabile, tenera e m’hai spiazzata, inscì.
    Un bacio della buonanotte come si deve, Sorella !

  3. gattostanco Says:

    Buon sgombro riposo.

  4. vis Says:

    Ero entrata qua perchè volevo ricordardi di quel sogno che dovevamo venderci ma poi ti ho trovata addormentata e non volevo disturbarti.
    Io pianifico anche le pipì di uno dei miei cani, mi alzo tre volte a notte e faccio uscire la pisciona, ormai è vecchia e soffre di incontinenza.
    Poi, una sera alla settimana, magari di venerdì perchè il sabato posso permettermi di essere più rincoglionita del solito, mi prendo un Alcion prima di dormire.
    E che il cane spiscetti un po’ dove gli pare.

    E’ una specie di palliativo alla canna serale degli anni passati, si stacca gli interruttori e fanculo tutto.
    Compreso i blog! :-))

    Bon, quando ti svegli, con calmissima, fammi sapere cosa ci potremmo vendere oggi, io avrei pensato di vendermi un paio di ansie ma prima devo finire di metterle su per benino che tra oggi e domani c’ho il compleanno della mia piaccola.
    (anche io ne sono profondamente innamorata!)

  5. ispirati Says:

    oh santa pazienza… ecco, mi sono commosso…

  6. gaspare Says:

    cacchio, mi sono commosso financo io….

  7. rabbi Says:

    no, ecco, se hai fatto commuovere pure me… non si puo’, non si puo’…

  8. Black Cat Says:

    Gioiette, tutti commossi…

  9. rabbi Says:

    e’ che stiamo diventando tutti un po’ comunisti… quindi ci commuoviamo… attenti alle gonadi, pero’…

  10. Renatozer Says:

    Il carattere del mio calendario va bene anche in cirillico…del resto che cos’è qualche giorno in confronto alla vita ???
    Vi voglio bene senza nemmeno conoscervi…

  11. Angelo Mele Says:

    mi aggiungo ai cori di commossa gente che frequenta il blog… sniff sniff

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