Il cinismo che mi fa vomitare
“Io esco prima perchè mi hanno chiamato che le condizioni di mia suocera in ospedale sono parecchio peggiorate”
“Eh, dai, magari è la volta buona così smette di soffrire…”
“A chi hai consegnato le chiavi?”
“Allo zombie moribondo, ah ah ah” (detto circa il mio padrino di battesimo, che ora è da un anno sotto chemio)
Ecco, mi piacerebbe a volte poter essere una perfetta sconosciuta, non “chi sono”, per poter dire qualcosa a certa gente.
Come quelli che non si son mai augurati che a mio padre potesse succedere un miracolo ma anzi, ci auguravano che schiattasse presto, almeno smetteva di soffrire.
Oppure dire a gente come il secondo, che ora si è messo in testa di chiedere pure la cittadinanza italiana, che purtroppo il destino a volte sbaglia mira: che al posto di una persona che soffre da anni e che lui sta prendendo beatamente per il culo, le parti dovrebbero essere invertite.
Ma lasciamo perdere, sennò arriva la vergogna equosolidale a mazziarmi [censura]

February 2nd, 2005 at 16:39
“Habba habba da oon da oon, oh oh..”
“Hoohoohoo haahaa.”
“Nengo bah.”
“Bahbit.”
February 2nd, 2005 at 16:41
February 2nd, 2005 at 16:59
la mamma degli imbecilli è sempre incinta…
February 2nd, 2005 at 17:14
Vero, sic
February 3rd, 2005 at 00:22
gentile black, comprendo la spruzzata di sangue agli occhi per certe risposte. purtroppo tutti possono cadere in sproloqui del genere. io penso che, al di là dell’effettiva cattiveria, sia un pretesto per non pensare seriamente all’altro, per evitare di porsi il problema e liquidarlo con una banale e insulsa perchè offensiva risposta. fa paura lo star male, proprio e degli altri. e una scappatoia è quella di prendere in giro come se nulla fosse vero. a queste persone farebbe davvero bene confrontarsi seriamente con il dolore o la malattia, non per vendetta sterile, ma per crescere finalmente. ciao!
February 3rd, 2005 at 09:44
ma siamo sicuri he un certo uso del icnismo da parte di alcune persone in certe situazioni non sia una maschera per nascondere l esatto contrario di come si sentono ?
Riguardo poi un certo tipo di situazioni come quelle esposte
ed essendoci passato di mezzo,,,mi pone in una situazione un po ,,,non saparei dirla bene,,,, e non vorrei essere frainteso,,,sia chiaro arlo di situazioni molto estreme e molto gravi,,,,
Diciamo azzo mika facile da dire) che sono una di quelle persone che riterrebbe equo offrire a un malato estremamente grave
e con piena consapevolezza da parte di questi
la scelta dell Eutanasia ,,almeno se fossi di mio in una situazione penso che opterei se ne avessi una possibilita
appunto per questo tipo di scelta,,,,, (almeno in teoria dopo all fatto non e mai una decisione semplice,,o meglio e la classica situazione che finche non ti ci trovi,,,, non sai effetivamente cosa sceglieresti
Diciamo che comuque l eseperiizne passate (e semplifico di molto)
mi fanno dire se,,,una determinata cosa deve avvenire meglio che sia rapida veloce e indolore e che dovrebbe essere possibile appunto offrire a un malto grave (estremamemnte si intende) questo tipo di opprtunita ,,
rapida
February 3rd, 2005 at 11:07
Zoro, BB, sicuramente nel primo caso, conoscendo la persona che lo ha detto, non c’è malignità. Davvero certe volte si perde la speranza davanti a un dolore che sembra non poter cessare mai, e si dicono cose senza senso. Per alleviare le proprie sofferenze… Ma il secondo, quel pezzo di merda che è, che va in giro a dir male del mondo, che si permette di dare della puttana a qualsiasi donna con mansioni più elevate delle sue, e che si permette di prendere in giro un uomo malato, no, lì non giustifico. E’ un povero bastardo. E’ nato così. E come tale va trattato.
February 3rd, 2005 at 18:00
Però non confondiamo il cinismo con la cafonaggine e l’ignoranza.
Tutto sacrosanto quello che hai detto. Solo, non confondiamo.
Il secondo esempio che hai fatto è il classico ignorante e cafone che merita molto più di quello che Tu gli hai augurato. Il cinismo è un’altra cosa - Grissom di C.S.I., per fare un esempio di una persona inventata ma che forse abbiamo tutti in mente- e spesso si accompagna a un senso morale che altri si sognano.
Molto peggio l’ipocrisia, secondo me, che è l’estremo opposto.
scusa lo sfogo, mi stava a cuore.
Antar
February 5th, 2005 at 18:32
no BC
British Bulldog purtroppo a volte è un fesso
o meglio
quell messaggio a firma jawa jabba jabba non doveva finire qui..di base
era destinatoa un 3rd piu leggero che stava sotto
ma per la fretta v,uoi la lag e finito sotto a un 3rd dove non doveva finire cioè questo
Se ti ho offeso mi scuso ,,, fin da ora dato che non era mia intenzione offendere una cara anica come Black Cat ne deridere un argomento di questo tipo
Scausami tantissimo ti prego vivamente Black Cat
February 5th, 2005 at 18:40
serio piu che mai ora… sulla questione Eutanasia scusami se lo dico invece sono serissimo o meglio dal mio punto di vista trovo piu che equo offrire a un malato “terminale ” (sorry se la parola e sbagliata)
Questa OPPRTUNITA di scelta
Se suona male mi spiace,,ma ci ragiono di mio e se mi dicessero (azzo mika facile parlare di queste cose) la scelta e fra rapido e indolore o lenta agonia….
(pur con tutte le riserve esposte sopra)
bhe so quale sarebe la mia scelta ,,,, per mè sia chiaro cioè deve essere la persona in quella situazione di suo che decide e nessun altro
Non è facile lo ammetto per nessuno una scelta di questo tipo
Ma rinnovo si parla di scelta del diretto interessato….
February 6th, 2005 at 14:35
Tranquillo BB, avevo immaginato fosse un errore di digitazione il tuo primo commento… e comunque sono pienamente d’accordo con te sull’eutanasia: avrei voluto poterla avere come alternativa decisionale, quando ho dovuto passare due mesi a osservare un’agonia indicibile prima che mio padre morisse… ma in Italia per queste cose non siamo preparati. Siamo tutti cattolici quando ci fa comodo, orientati al miracolo. Se tutto è andato a male, nemmeno Odino può far più nulla. Quando hai tutti gli organi ridotti a poltiglia, è inutile che passi settimane sotto morfina ad aspettare… ma io sono una persona che ci è passata e posso capire. Tanti, troppi, no.
February 6th, 2005 at 17:07
ma mi rendo conto che la scelta “eutanasia ” non e una scelta facile ,,, e infatti ,,ponevo come punto base che la scelta dovesse essere afidata al diretto interesato e non da altri,,,,deve essere (suona fredda come parola temo ) ma il “malato terminale ” di suo a prendere quella decisione,,,
Si tratta di una decisone difficlissima e che non puo per questo essere delegata ad altri,,,, e
che richiede comunque dei passaggi,,, almeno se ricordo bene quei paesi che hanno
introdotto questo tipo di opprtunita prima comunque di accordare questa soluzione prevedono tutta una serie di passaggi sopratutto per far si che il “malato ” in questione abbia ben chiara in tutti i suoi aspetti la scelta che fa …
February 6th, 2005 at 20:54
E se il malato non è in grado di parlare o esprimersi, non può mangiare, nè muoversi, soffre ed è sotto morfina da un mese o più con tutti gli organi putrefatti? Lì che si fa? Io in certi casi lascerei decidere il parente più vicino, anche in Olanda è consentito.
February 6th, 2005 at 21:43
non saprei che direti Black Kat,,io ponevo come “condizionale di base ” e da un punto di vista personale che la decisione proprio perche non facile dovesse essere presa dal diretto interessato,,,Vera pero anche la possibilita che hai prospettato,,,,,ed e una buona domanda in effetti,,,,Provo a pensarci a livello personale e non lo so un conto sarebbe (livello personale) prendere questo tipo di decisione per me stesso,,,
un conto non so se ce la farei a prenderla per un altro specie se si tratta di una persona cara,,,Non so in un caso simile come mi comporterei,,e temo sia la risposta piu onesta che posso darti ,,,
Provo a pensarci ma ,,,,,,,,
February 6th, 2005 at 23:26
Lo so che non è facile, BB. Non è affatto facile. Ma ci son momenti in cui, davvero, per una persona cara tutto ciò che vuoi è che smetta di soffrire. Non capisco gli accanimenti terapeutici, tenere persone sotto morfina per mesi, attaccate a tubi e tubicini quando OGGETTIVAMENTE non esiste davvero più nulla da fare. Ma tutto ciò sarebbe poi applicato anche a chi magari è in coma? Che quello è il rischio… quante persone si sono svegliate da coma apparentemente irreversibili e si sono poi riprese? Ci sono parecchi casi. Io la concederei quando davvero, al di là di ogni dubbio, non c’è davvero altro che ulteriore prospettica sofferenza.