Jun
27
2003

27 Giugno

Mi sono svegliata di soprassalto alle due e mezzo stanotte, non capendo se fosse il temporale o altro.
Poi non ho più dormito, guardando che ore fossero ho visto che era il 27 Giugno.

Mio padre avrebbe compiuto 61 anni.
E oggi la sua assenza si sente in un modo allucinante.
Tutti lì a piagnucolare, i vermi, come se di lui gliene fosse mai fregato qualcosa: quando ha cominciato a star male sono stati davvero in tanti a fregarsi le mani con sorrisino beato.
La processione, dei corvi, sopra quello che pensavano fossero due donne distrutte ma che in realtà hanno tirato fuori unghie e denti, alla faccia loro.
Credo che se fosse qui, mio padre comincerebbe a tirar bestemmioni a gran voce.
Siedo alla sua scrivania, facendo il suo lavoro. Ho messo alle pareti i miei quadri, togliendo i suoi diplomi che, onestamente, mi facevano impressione lì, statici e senza padrone.
Ho persino messo un pc nel suo ufficio, e ho dovuto bucare i pavimenti per far passare i cavi di rete: mio padre ha sempre avuto una totale avversione per tutto ciò che fosse elettronico con tastiera e schermo.
Mi sono presa i “nostri” fucili da caccia, ora mi vien naturale pensare di curarli, pulirli, mantenere le canne lucide e gli intagli privi di polvere.
Cerco di fare il possibile per non far sentire la sua mancanza, ma non è che si possa fare un granchè, non c’è, non torna, non lo posso chiamare, non mi risponde al telefono. E’ un vuoto pesante.
Boh, io come regalo oggi gli avrei parlato, gli avrei detto qualcosa che sicuramente lo avrebbe reso felice. Sempre che gli facesse ancora piacere avere questa come famiglia, ma forse si, o meglio, voglio pensare di si.
Tanto i rancori sono inutili.
Preferisco conservarmi la parte buona di quello che è stato mio papà, i lati negativi li vedo, mio malgrado, tutti i giorni.
Perciò… buon compleanno.

No Responses to “27 Giugno”

  1. mastorna Says:

    boni! è pure ora di pranzo…

  2. jpm3 Says:

    il condizionatore è ancora rotto???? :D:D:D

  3. Tripudiatore Says:

    Mio padre da un paio d’anni va a pescarli sti animalacci. Il risultato è che l’anno scorso ero pronto ad ucciderlo: mangiavo gamberi n-volte a settimana. Praticamente ero Bubba, l’amico di Forrest Gump! :D

  4. Tony Says:

    Amore, va tutto bene… tra poco arriverà la macchina bianca con le lucine a prenderti… :rolleyes:

  5. gattostanco Says:

    Mia suocera abita in una simpatica frazioncina e in certi periodi dell’anno le due strade d’accesso si riempiono di rane a zonzo. Sarebbe possibile inventare un sistema per recuperare le rane al passaggio dell’auto, con incorporato un aggeggio che le surgeli (meglio ancora sarebbe averle impanate e fritte direttamente dal cruscotto). Non tanto per il loro sapore, nooooo, piuttosto per il continuo fastidioso “splet” che fanno sotto le ruote. Da un punto di vista ambientalista è orrendo sputasciare delle povere bestiole senza ricavarne nulla. Un bel piattone di rane, invece, credo possa essere eticamente sostenibile. Grazie per l’eventuale interessamento. :D

  6. Black Cat Says:

    Madonna… l’idea di mangiare rane o lumache mi fa rivoltare… glab… come fate???

  7. gattostanco Says:

    A me fanno senso i gamberi e i granchi e le aragoste… :D E le lumache, sviscc sviscc, non riesco nemmeno a immaginare di mangiarle… E beh, i gusti sono gusti (vai originalone!). In alcune regioni del mondo ritengono un piatto prelibato il “gatto”. Alla fine fine anch’io potrei essere una succulenta pietanza per qualche popolo… ;)

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