Mar
2
2005

Le gioie della maternità

Assioma - Essere mamma è bello.
Realtà - Bisogna fare parecchi sacrifici.

Mio figlio, essendo nato da me è anomalo. Vive per conto suo, con i suoi ritmi.
Si sveglia, mangia, gioca per i c@zzi suoi (e guai a disturbarlo), mangia, riposino, gioca, mangia, nanna. Mai una coccola, mai la necessità di mamma.

Ha un sacco di manie: chiude le porte se le lasci aperte, ti mette le cose a posto se le lasci in disordine, DEVE poter aver accesso a tutto ciò che c’è in casa altrimenti son rogne. E questo ultimo punto per me comincia a diventare un problema….

Già con Witch ho sperimentato la totale mancanza di privacy per il suo attaccamento nei miei confronti. Immaginate ora che è in competizione con Alexander!

Non avete idea di quanto sia imbarazzante espletare le proprie funzioni corporee con una gatta che ti guarda dal tappetino del wc e un piccolo gnomo pazzo che ti passa il rotolo di carta igienica.

O fare la doccia con una piccola entità di ottanta cm che ti apre la tenda tipo Psycho e ti urla “DAAAAAAAA” mentre tu vacilli nella vasca rischiando di spaccarti l’osso del collo. Ma d’altra parte io non posso evitare di lavarmi e non posso certo chiudere Alexander in camera sua… non parliamo poi degli appositi box, che già tre mesi fa ho dovuto riporre in cantina che quasi li rovesciava tentando di evadere.

L’altro giorno ha raggiunto il clou della sua iperattività.
Ambientazione della scena: il bagno della Gatta.
“Amore, mamma si fa una doccina velocissima, non si deve lavare i capelli perciò ci metterà un paio di minuti” ed era vero, che, essendo una in perenne ritardo, riesco a prepararmi per uscire in meno tempo di ogni altro essere umano.
Appoggio accappatoio e asciugamano sul lavandino, bagnoschiuma nuovo alla fragola sul bordo della vasca.
Dentro la doccia mi si bagnano i capelli, decido di lavarmeli.
Finisco, guardo l’orologio del bagno, ci ho impiegato sei minuti.
Mio figlio è sparito, fuori un silenzio di tomba.

Cerco l’accappatoio. Non c’è.
Cerco l’asciugamano. Non c’è.

Grondante esco dalla vasca, attraverso bagno, camera da letto e anticamera. In centro alla sala vedo il mio accappatoio, con Witch sdraiata sopra.
Fuori dal passagatto, sul balcone, al freddo gelido che c’era, scorgo il mio asciugamano.
Sul divano, di pelle bianca, vedo il mio bagnoschiuma rosso alla fragola.
Aperto. Con Alexander che lo spalmava ridendo… smily

13 Responses to “Le gioie della maternità”

  1. alexander Says:

    è stata la witch a ordinarmelo…giuro….

  2. gaspare Says:

    è normale… vedrai che con il tempo gli passerà da solo….. (la witch, invece, credo che si farà sempre i cazzi tuoi…quella gatta impicciona…).
    Poi scusa: appena vai in una stanza e chiudi la porta già alex ti vuole e ti reclama a gran voce.
    Mai una coccola??? Vuoi dire che lo gnomo pazzo ha davvero deciso di farmi venire l’ernia?????

  3. gaspare Says:

    per inciso…. per fortuna che non se lo è mangiato….

  4. georgia Says:

    Ma i due si coalizzano contro di te?
    ps: Alexander è uno spettacolo di bimbo!

  5. Black Cat Says:

    Gas… hai visto ieri sera, no?

    Georgia, ma quanto è bella la tua, invece… Alexander mi ha chiesto se l’anno prossimo la può invitare fuori.

  6. gaspare Says:

    vuol dire che lo farò pagare ogni volta che lo prendo in braccio…… chessò una guanciottina, o un braccettino, per stare mezz’ora in braccio mi sembr aun rpezzo equo…. (e poi, lui è felice quando lo mangio….hai visto che bel sorrisone aveva ieri sera???)

  7. calzino spaiato Says:

    ma non doveva uscire con la zia? diavolo, mi ha già riciclata ;-)

  8. Laura Says:

    Il silenzio… la cosa che più terrorizza ogni genitore…
    Grande Alexander

  9. Black Cat Says:

    Come hai ragione Laura… ogni volta che i rumori cessano, mi preparo a girare la testa e assistere ad una catastrofe

  10. alexander Says:

    ma no mamma… non ti preoccupare….
    piuttosto, secondo te, i tuoi maglioncini, bruciano???

  11. vis Says:

    Non so black, a volte penso che abbiamo dei figli transegenici.
    Io per esempio sarei come tuo figlio, mi farei tranquillamente i cazzi miei mangiando dormendo e giocando in perfetta solitudine e invece mia figlia ogni cinque, dico cinque, minuti, mi si butta tra le braccia e mi chiede una coccola, un bacino, un abbraccio, un panino col salame e ben presto temo anche il bancomat!

  12. dandyna Says:

    io invece riesco a fare pipì solo se il gatto mi guarda

  13. standby Says:

    non sei una vera mamma se almeno una volta alla settimana non ti vien voglia di farlo fuori! :)

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