Libero
L’assassino dell’orefice milanese, rilasciato dal carcere perche’ gravemente malato, e’ scappato dal suo domicilio coatto.
Poverino, una vita segnata aveva… una malattia senza scampo, che gli precludeva, chiaramente, le severe condizioni carcerarie, concedendo con unanime pieta’ gli arresti domiciliari.
Poverino, era predestinato, dicono i telegiornali, vita difficile, senza spunti di miglioramento, senza soddisfazioni, come quell’orefice, di certo realizzato con il suo negozio.
Poverino, lui come Bartocci non poteva mai diventare, poverino, malato.
E invece no, perche’ la stessa fine di Bartocci lui la fara’ anche peggiore, perche’ la sua sara’ una morte lenta e presagita.
Ma questo, con tutta la pieta’ che si puo’ avere per un essere umano, puo’ giustificare la morte repentina e immotivata di un padre di famiglia che fa un onesto lavoro?
Luciano Carmeli si e’ reso protagonista di un gesto riprovevole, senza scusante alcuna, senza possibilita’ di pieta’, mi spiace.
Se tutti i malati di cancro, o di aids, o di leucemia si mettessero a sparare in giro ai passanti, o ai negozianti che chiudon bottega, non farebbero certo un mondo migliore, non renderebbero piu’ lievi le loro sofferenze. Ne causerebbero altre.
Chiediamo alla famiglia di Bartocci cosa ne pensa… chiediamogli se poverino, sta male, quindi visto che il loro capofamiglia ormai e’ sotto terra tanto vale che questo disgraziato venga riverito e ammansito nelle sue pene. Tanto Bartocci non soffre piu’, no?
Carcere come misura correttiva… certo.
Carmeli non si poteva piu’ redimere, quindi via, libero e bello.
Ma tanto anche per lui la corsa e’ finita. Ritrovato mezz’ora fa in condizioni disperate, sapete dove? A casa della convivente del collega rapinatore. (fonte Repubblica)
E ora per lui, una custodia semplice, tanto, poverino, non puo’ piu’ nuocere.
Ma… se Carmeli, seppur spacciato, avesse stasera ammazzato qualcun altro per obbedire al suo odio di persona malata?
Voi, anzi i giudici stessi, lo avranno mai visto l’odio che c’e’ negli occhi di una persona che sa di essere spacciata? Io si.

June 27th, 2003 at 13:02
Rispondere con parole a questo post mi renderebbe ipocrita, e sia mai. Quindi ti abbraccio, sapendo che questo dice tutto ciò che le parole non potranno mai. Mike.
June 27th, 2003 at 15:25
Ha ragione, come sempre, Ice… Mi unisco all’abbraccio. Goditi il buono della tua vita, Barbara
June 30th, 2003 at 11:24
(addendum) e dopotutto la cosa più bella è che da un pero non può nascere una mela, siamo quello che qualcuno prima di noi è già stato. È una parte che non potremo mai sradicarci da dentro. :kiss: