Jul
8
2003

Isteria post-prandiale

Odio il martedì, mi tocca cambiare la sana abitudine del pranzo con la mammetta.
Premesso che la mia corpulenta pausa pranzo oscilla tra la mezz’ora e i 45 minuti, non ho il tempo necessario per staccare la presa e tornare a casa, seppur abiti a meno di cinque km dall’ufficio.
La mia adorata consuetudine è di andare qui di fronte con mater familiaris, sedermi a un tavolo dove c’è la sacrosanta aria condizionata e farmi servire qualcosa di commestibile. Anche perchè con questo caldo già farsi venire appetito è qualcosa di miracoloso.
Il martedì resto orfana, quindi mi tocca andare con i colleghi dell’ufficio.
E qui entra in gioco il concetto di tolleranza, come dice Gattostanco, non equivalente a sopportazione, bensì a lesione dei propri diritti, primo tra tutti quello della sanità mentale (nel mio caso già precaria…)
Il self service differisce dal ristorante, relativamente al prezzo, solamente di 0,5 euro di coperto, oltre a distare quasi un km a piedi.
La qualità dei cibi del self service è di uno scadente quasi paritetico alla qualità della sua clientela, basti pensare che con 34° centigradi nell’aria, oggi come menù proponevano tagliatelle panna e prosciutto, wurstel e crauti, arrosto con patate al forno o cotoletta con patatine fritte e come dolci i cannoli siciliani ricoperti di cioccolato fuso.
Una misera insalatona? Un’insalata di riso? Non oso pensare cosa proporranno quest’inverno…
Lasciamo poi perdere le alternative su richiesta come i KRACCKER al posto del pane o la bistecca HAI ferri (tempo venti minuti), senza contare l’ACCUA di rubinetto a 0,30 euro a brocca…
Il top dei top lo raggiungiamo con uno dei colleghi, che puntualmente, oltre al classico piercing col tacco da guancia a guancia rischia se non la decapitazione per lo meno la lapidazione con tutti i piatti degli avventori dei clienti di questo famigerato posto.
Oggi la conversazione è stata più o meno questa:

…chomp chomp (masticazione rumorosisssssima con bocca totalmente aperta) oh, ma che caldo che fa …chomp chomp gli altri anni era diverso …chomp chomp stamattina alle sei sentivo il telegiornale …chomp chomp e le due sorelle siamesi stan morendo eh!…chomp chomp La prima è morta stanotte …chomp chomp e la seconda è gravissima …chomp chomp ma non potevano stare attaccate, …chomp chomp per fare i cavoli loro si sono fatte ammazzare.

A prescindere dall’argomento che sto seguendo con il fiato sospeso perchè pregavo che quelle due donne ce la facessero, l’ironia sua, oltre che di pessimo gusto mi ha fatto salire la rabbia omicida, tanto era fuori luogo.
Ma poi, giuro, non c’è niente di più disgustoso di un NERD che ti mastica davanti a bocca aperta facendo lo stesso rumore della testata di un CDI a cui siano stati staccati i condotti di aspirazione!
Mi rende più incazzata di un cane idrofobo. Per Dio, chiudi quella bocca che hai 43 anni!

No Responses to “Isteria post-prandiale”

  1. sloop Says:

    hahahahahahahahaha hahahahahahahahahah!!!!!
    ma quanto sei simpatica!!
    hahahahahahaha hahahahahhahaha!!

    p.s. bicilindrica? quale?

  2. Black Cat Says:

    Uhm, chi sei? Il blogger linkato sotto mentite spoglie? :-D Non mi sono mai ritenuta più di tanto simpatica, caso mai pungente ;-) Bicilindrica per me equivale a Ducati, simpatizzante, però, Guzzi.

  3. kira1984 Says:

    ^_^ salutino alla gatta..

  4. Black Cat Says:

    Ciao Kira! :*

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