Ho rischiato grosso…
Mercoledì, dopo aver venduto il Mausoleo, dovevo fare il rogito della casa nuova.
Alle nove mi alzo, felice come un orso uscito dal letargo, mi infilo in doccia e in accappatoio aspetto che arrivi mia mamma che doveva tenermi il pupo finchè io ero dal Notaio.
9.45 mi telefona il suddetto: “Gatta, mi son dimenticato che per oggi alle undici serve un documento che devi fare all’anagrafe di Via Larga…”
Porcomondo. La volta che ho trovato meno gente in coda prima di me in Comune, erano 89 poveri cristi.
Mi vesto in un nanosecondo, prendo il mio fido zainetto, la mia 24 ore con la tonnellata di documenti per il rogito ed esco di casa.
C@zz… ma devo anche passare in banca per fare i circolari per pagare la casa…
Calcolando che casa (Mausoleo), banca e Notaio stanno in due isolati e il Comune di via Larga a 1.8 km, beh, ce la posso fare.
Via, di corsa! Passo davanti al Tribunale, con passo più che spedito, quasi correndo. C’è la solita macchina della GdF, e il ragazzo in piedi fuori dall’auto mi guarda strano.
Arrivo in Comune, prendo il numero: 189. Stanno servendo il 54. (1.8 km)
Ripasso correndo davanti al Tribunale. Il finanziere mi riguarda, sorrido. Arrivo in banca. (3.6 km)
C’è coda. Chiedo i circolari. Si blocca la stampante. Penso intensamente ai santi del calendario ambrosiano. Finalmente me li stampano, firmo di corsa ed esco.
Ripasso davanti al Tribunale. Adesso l’agente si consulta con il suo collega, visto che è la terza volta che vede una pazza con una valigetta che passa di lì correndo. Faccio finta di niente e varco nuovamente la porta dell’Anagrafe. (5.4 km)
Servono il 175. Venti minuti ed esco non con uno, ma due certificati, che si sa mai.
Ripasso davanti alla GdF e il ragazzo mi intima di fermarmi.
“Scusi Signorina, ma c’è qualcosa che non va?”
“Pant… pant.. no è che… il rogito… l’anagrafe… la banca… c’era coda… non faccio a tempo…”
“Si calmi, stia tranquilla, possiamo aiutarla noi?”
Ringrazio il Finanziere, il Notaio è lì a due passi e torno a correre ormai paonazza. Arrivo in Studio Notarile alle 10.50. (7.2 km di corsa totali)
“Scusi, prima della stipula, non è che ha un bicchier d’acqua?”
Beh, è andata. Ma io son due sere che tra tutti i trambusti crollo sul divano alle nove…

April 15th, 2005 at 14:04
pfui…che mamma pappamolla che ho…
riguardo all’orso che esce da letargo…vorrei dire alcune cose, ma poi temo che a furia di scapaccioni mi arrossi il sederino…8-DDD
April 15th, 2005 at 14:07
Beh, di che ti lamenti, hai anche fatto un pò di esercizio fisco!!!

Ma cosa vuoi di + dalla vita??? “Un divano” Risponderei io!!!
Baci, Mukka
April 15th, 2005 at 14:10
un ligure…..
ah già… quello ce lo ha già…..
padroncina Black cat??? Quando lo portiamo dal veteirnario a far ei lservizio uguale del Gatto di gattostanco???
April 15th, 2005 at 14:23
questa me la devi raccontare faccia a faccia. Probabilmente ci lascio il calzino se già solo a leggerla rido come una matta
April 15th, 2005 at 14:31
si vede che i due finanzieri volevano rimorchiarla…
April 15th, 2005 at 14:49
Gaspare e tutte le tue identità: prima o poi giuro che ti banno… sgrunt…
Mukka, sai, l’attività fisica preferisco farla orizzontalmente o correndo in un parco. Per le vie trafficate di Milano, in centro, vestita bene e piena di valigine e zaino ti garantisco che non era piacevole
Calzino, ieri sera ti avevo annunciato che avevo da scriverne una delle mie.
April 15th, 2005 at 14:54
ma io che c’entro??? prneditela con il fleino di casa tua e con tuo figlio…
(certo io potrei far euna fetentata, ma per ora non ho tempo..)
April 15th, 2005 at 18:44
Mi è venuto il fiatone solo a leggere…
April 16th, 2005 at 16:22
Sei fortunata, un giorno potrai raccontarla, magari ai nipotini