Ascoltarsi
Ascoltarsi significa interpretarsi. Troppe volte si fanno o si dicono cose all’apparenza senza senso che a mente fredda e lucida invece di senso ne acquistano a profusione. Mi sta capitando in questi giorni, nelle mie pause ascetiche di riflessione sugli ultimi turbinii mentali, sulle mie ultime turbe che appunto vanno alla velocita’ di un turbo
Vabbe’, torniamo seri va, che e’ meglio. Mi sono ripromessa per un 2003 all’insegna della lucidita’, di sentire e provare a percepire quello che faccio apparentemente dettata dall’improvviso slancio a base di naturalezza. Perche’ ho preso troppe decisioni troppo in fretta e ho sempre trascurato invece le soluzioni giuste alla situazione in corso. Cazzo se e’ vera questa cosa. E’ come se fossi sempre stata male mangiando le uova e continuassi naturalmente a mangiare pasta fresca fatta in casa….e’ deleterio!
Come del resto evitare di fare qualcosa perche’ semplicemente non hai mai considerato di farlo perche’…boh?Perche’ non lo hai mai considerato?Perche’ non lo dovevi fare, in quel momento. L’importante e’ accorgersene per tempo. Di tutto. Di un errore che stavi per commettere a spese di qualcuno o di qualcosa, oppure di qualcosa che tralasciavi a scapito di te stessa.
Che stia forse maturando?

Non volevo paccare, lo giuro!!!
E’ che il 24 sera ho magnato e bevuto come un maialino da ingrasso e alla fine sono stato malissimo! Sigh!!!
Va bene dai…ti ho gia’ scritto che sei perdonato, soprattutto dopo che ho democraticamente e magnaninamente deciso che sarai il fortunato destinato all’organizzazione del capodanno da sfascio