Datemi giornate di 82 ore!
La casa nuova mi sta fagocitando!
Complice l’incompetenza dei lavoranti, il periodo estivo che ricarica le mie batterie, e la grandezza della casa, a cui non ero abituata, ogni giorno ho una marea di cose da fare che sembrano quintuplicarsi quotidianamente.
Le piante, metti un albero qui e sradicane uno là (effettivamente, a furia di zappare oggi ho la schiena e le spalle ustionate
).
I mobili, ma quello non starebbe meglio di sopra? E qui che ci mettiamo? Ma il falegname, che c@zzo di fine ha fatto che mi doveva arrivare il preventivo quindici giorni fa?
Le pulizie di fino, che mi son spinta fino a un posto recondito dove vendono quei potentissimi acidi industriali per i pavimenti in cotto, che a me quelle macchiettine lì proprio non mi andavano giù.
Pure mia suocera mi ha detto che sembro un’iperattiva, un’indemoniata, insomma
.
E’ che non ci posso fare nulla, lo so che questo andrà avanti sino a che la casa non avrà preso la forma che voglio io. Son fatta così: teutonicamente perfezionista, troppo.
Un solo abitante del mio domicilio, se la spassa e se la gode per ogni singolo cambiamento. Riesce ad approfittare di ogni variazione al piano, anche di cose che apparentemente potrebbero dare fastidi. Tipo, appunto, l’abbattimento ad accettate di un albero.
Per quale ragione non approfittare di un tronco parallelo al terreno, molto meno faticoso per farsi le unghie di uno ancora ben piantato?


Gatta grandiosa, l’ammiro
Grazie ai blog sto scoprendo l’affascinante mondo dei felini. Coccole alla micina
Oh, una pantera in giardino…
