Jul
22
2003

Gli occhi della memoria

Mi rendo conto che potrebbe a primo sguardo risultare ripetitiva questa mia riflessione, ma ho il solito sentore di non aver esaurito le argomentazioni da apporre.
Ci sono giorni in cui penso al mio passato, magari quando riesco a spegnere il cervello accendendo lo schermo dal tubo catodico. Li’ partono percorsi improvvisati e stranamente pieni di curve, da quelle immagini estranee, alle mie memorie piu’ intime.

C’e’ poco da fare, sento che lui mi manca. Questa cosa peggiora di giorno in giorno, talvolta non dormo, altre notti mi stringo Witch come talismano ai pensieri del colore del suo manto.
Poi arriva la luce, e mi rendo conto che la persona che mi manca, non e’ quella che se ne e’ andata, e’ una persona che io avrei voluto.
O meglio. Quello che mi manca e’ la raffigurazione del padre che aveva una bambina di sei anni, quando il fine settimana andava in moto a fare cross con il papa’ tra le grida di mamma e nonna che strepitavano la loro contrarieta’ ai due atleti improvvisati.
Sento l’assenza di un’idea.
Questo mi pesa, perche’ io e forse piu’ di tutti io, so la persona che lui era veramente, al punto da aver aperto gli occhi a una donna che lo ha amato per piu’ di quarant’anni sulla natura di quell’uomo.
Allora perche’ mi manca quello che non era? O meglio perche’ adesso rimpiango qualcosa che effettivamente non ho mai avuto?
Come una bambina lo vedo ancora, lui in tutta la sua figura paterna, nello stagliarsi dieci metri sopra il mondo perche’ lui era MIO padre.
Ma era un uomo piu’ che normale, peggio di tanti e meglio di alcuni. E fino all’ultimo respiro ha fatto si’ che io non dimenticassi che fondamentalmente NON mi ha mai perdonata per averlo capito.
Sarebbe davvero stato meglio che la Gatta fosse la solita sciacquettina deficiente e non avesse visto tante cose, magari la vita sarebbe scorsa lenta e placida come un fiume lungo il suo letto, senza onde, senza flutti.
Ho troppi condizionali. Troppi se. Troppi forse. Troppi magari.
E poche certezze, a parte una: che il giorno che io avro’ un figlio, non permettero’ che suo padre lo tradisca. Lo ammazzo prima io.

No Responses to “Gli occhi della memoria”

  1. Gionspenser Says:

    Auguri!!!! :)

  2. Emanuela Says:

    AUGURI! :o*

  3. jpm3 Says:

    eppi bortdei!!! ma titti alla fine qualcuno ha scoperto se è maschio o femmina??? è una roba che mi tormenta da alcuni mesi…secondo me è femmina!

  4. Iaia Says:

    Auguri, Signora Mamma !

  5. La Mamma di Black Cat Says:

    Grazie a tutti per gli auguri!!! Titti è nel cartone animato un maschietto, infatti in “Titti in giro per il mondo”, versione film, lui trova la sua Titti femmina gemella e si innamora. Nessuno lo avrà visto ma io con la mia Tittitudine, non potevo perdermelo!

  6. Black Cat Says:

    Dopo la scoperta di icq (ma gliel’ho fatta sperimentare solo con Tony) ora anche il blog: ho creato un mostro, mia mamma mi surclasserà :-)))

  7. gattostanco Says:

    Gent.ma Sig.ra Titti, i miei migliori auguri. Arrileggerla, e venga a trovarci qualche altra volta… :) … [Ehi!... quello è il mio bicchiere... Come bevuto troppo spumantino?!? ...Ma scherzi, sarà stato al massimo il secondo... Quale bottiglia? ...Ah, quella. Non lo so, l'avrà dimenticata qualcuno che passava vicino alla scrivania... Chiedi in giro, se poi non la vuole nessuno la finisco... Come "bugiardo"?!? Ma dico... Evvabene fammi pure il test... Ma aspetta, saluto un secondo e arrivo...] …Dicevo, non si faccia coinvolgere troppo dalla blogosferica figliola, ma una ventata di serietà (ma sarà poi così? :D ) è sempre gradita. Ancora Auguroni. …

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