Bruckheimer sucks!
C.S.I. sta andando alla deriva.
Il C.S.I. New York comincia e finisce con dei colori così stinti che nemmeno le felpe della NYKE comprate ai mercatini rionali dopo il primo lavaggio son così insipide. Abbiamo diminuito i budget per l’acquisto di pellicola di qualità o di luci adatte a filmare gli episodi, Brucky?
Il cast è composto da Gary Sinise, che mi è stato antipatico dalla prima volta che l’ho visto in video, e con questa serie credo raggiunga il culmine. Ha meno espressioni di Stallone e Lundgren in Rocky, l’ironia di un tricheco steso al sole e l’iperattività di un bradipo in letargo.
Completano la serie la sua spalla, una specie di Jennifer Aniston invecchiata e con i capelli scuri, sempre accigliata e che si innervosisce calmandosi sotto una doccia, uscendo in laboratorio con dei fusilli grondanti in testa, una wannabe Angelina Jolie, con un sex appeal minore della Marini nazionale, due labbra ad hovercraft e barba e baffi incolti, oltre ad un nerd con gli occhialini che ricorda tanto l’ultimo sfigato aiutante di Boreanaz nella serie TV Angel.
Uno squallore. Tanto squallido quanto sporco è il laboratorio scientifico.
Abituati all’asettico e preciso Grissom, o al pignolo e limpido Caine, in questa serie di C.S.I. ci sono ariane ai vetri e sporco di unto ovunque: che a New York la polizia scientifica lavori in vecchi building abbandonati e fatiscenti?
Certo, il fetore e lo sporco non impedisce ai nostri di capire che quell’esiguo frammento di foglia di peonia cresce solo in un misero punto sotto un albero tra i 340 e più ettari che formano Central Park, eh, mica cazzi! Figuratevi se beccavano una spora di ambrosia in un delitto in Brianza: li volevo vedere!
Niente casinò, niente Everglades.
In comune c’è solo il titolo e la sfiga del detective capo squadra. Dal nostro Grissom che andava a letto con le cavallette e gli scarafaggi, al caro ributtante Horatio che sbavava dietro alla vedova del fratello (e quando il fratello è tornato si è ammazzato di rasponi dalla tristezza di aver perso quella possibilità su un bilione di zomparsi la moglie), il caro Sinise ha avuto la sfortuna di veder morire sua moglie nell’attacco alle Twin Towers. L’ottimismo vola: chi vi scrive le trame e i personaggi, Tonino Guerra?
Ho provato a cambiar canale, che su Fox Crime davano un paio di episodi che non avevo visto di C.S.I. Miami, ma appena ho visto inquadrato Speedo (l’unico che quando nella serie è rimasto stecchito ho fatto festa aprendo una bottiglia di millesimato) che diceva serafico “GLI pneumatici devono essere di una berlina Ford con particolare battistrada….” ho ritenuto opportuno restare su Italia Uno.
Vi prego, ridateci Grissom, ridateci Stokes, ridateci Brown e persino la Willows, ma questi cloni malriusciti teneteli per voi.

January 13th, 2006 at 09:59
posso fare la maestrina? GLI pneumatici è corretto, perchè al singolare si dovrebbe dire LO pneumatico, come per tutte le parole che cominciano con due consonanti [se non ricordo male]. So che suona malissimo (infatti non lo dice nessuno) ma è così.
Ciaoooo ;P
January 13th, 2006 at 15:16
Io che ero un patito di CSI versione Grissom - ma non disdegnavo neanche Miami - ho visto appena due o tre scene di questa nuova disgustosa serie, poi ho messo un DVD.
P.S. Lalle ha ragione.
January 13th, 2006 at 17:36
stavolta, seppure sorelle, siamo in disaccordo, a me (mi) piace il Sinise, però preferivo Grissom e compagni. Ho notato anch’io le immagini stinte, penso sia per differenziarsi dalla luccicante Las Vegas e dalla soleggiata Miami. Bhà.
Spaiata
January 13th, 2006 at 18:01
Uè, professorini tutti, io non ho mai detto che fosse errato, ma che comunemente non lo usano neanche all’Accademia della Crusca, per quanto corretto! E’ un doppiaggio insensato, come se Grissom dicesse: “Poffarbacco, sono basito di fronte a cotanto lepidottero”
January 16th, 2006 at 08:23
Pefferbacco, però, è un’espressione da rivalutare… ;P
January 16th, 2006 at 08:23
Pofferbacco, però, è un’espressione da rivalutare… ;P
January 16th, 2006 at 08:26
Uff, volevo dire “Poffarbacco”…che fatica stamattina…
January 16th, 2006 at 09:08
Giuro, Gatta, ho riso come una pazza leggendo il tuo post!
Un bacio
Mukka
January 17th, 2006 at 13:58
eheheh, ne ho scritto anch’io un post ieri e direi che sono quasi d’accordo con te! però la seconda stagione cambia…
January 27th, 2006 at 12:41
Las Vegas è Casinò, luci e colori. Miami è sole, spiaggie ed Everglades. New York è stinta, triste, indaffarata. Trovo che l’atmosfera che è stata creata sia adatta all’ambientazione che gli si vuol dare.
Quanto al Sinise, così a pelle non mi piace. Ma a pelle non mi piaceva neanche Horatio, che invece è un gran personaggio addosso ad una valido interprete… Vedrò più in qua. Spero facciano anche un C.S.I. Los Angeles: Quello almeno sarà spiaggia, onde e … figa!