May
10
2006

Questa privacy di mer…

Premesso, in questo post si parla di cacca. Oh.

Prima di diventare mamma di Alexander, avevo già una creatura che mi stava attaccata come una cozza allo scoglio: la mia gatta Witch. Quando lui è nato, lei ha dovuto condividere gli spazi sgomitando con il piccolo e la mia vita non è di certo migliorata.
Capita, no, che a pranzo uno mangi della verdura cotta, delle fibre? Ecco, appunto.
Arrivi a casa trafelata, hai fatto la spesa e già al supermercato avevi gli intestini che si muovevano come il bacino di Ricky Martin in La Vida Loca.
Metti via i surgelati, spogli il bambino e lo cambi. La gatta ha fame, le dai i croccantini. Il cane guaisce, due carezzine e croccantini anche a lui.
Sali in camera da letto, drogata in crisi di astinenza da tazza smily
Cosa fai, lascerai mica il bambino giù da solo, vero? Nooo. Anche lui con te, e intensamente speri resti in camera a guardare la tv o a farsi la settimana enigmistica a suo modo, come fa spesso.
In mezzo alle gambe, mentre sali le scale a mano con la tua ombra in miniatura di 95cm, ti sfreccia un F117 nero, che sai già dove va a parare.
Il tempo passa, e il latino americano che hai nelle viscere balla sempre più pericolosamente.
Finalmente finisci le scale. Arrivi, apri la porta lanci i jeans, alzi la tavoletta, con la mano destra prendi le salviettine struccanti (a mettere il liquido sul cotone si usano due mani, la tua qualifica di mamma non te lo permette) con la sinistra agguanti la limetta che nel frattempo hai pure scheggiato un’unghia (vorrai mica graffiare il cucciolo con l’unghia rotta, vero?) e ti siedi, felice, per i tuoi venti secondi di intimità con il cesso.
Meoooowwwwwww!!! - Ziocantante, il tappetino miagola? No, non è il tappetino, sono i tuoi sei chili di gatta che ti fissano mentre tu sei sulla tua personale lettiera a fare i tuoi sacrosanti bisogni. E mentre con il piede scosti il felino, e ti limi l’unghia dell’indice sinistro, vedi arrivare un unno di corsa con tanto di ghigno satanico che ti salta in braccio per farsi limare le unghie pure lui.

E mentre sei lì, che scuoti la testa rassegnata seduta sul water, con quindici chili in braccio e sei sul piede, ti chiedi come mai gli esperti non si spieghino il perchè 9 madri su 10 diventano stitiche.

6 Responses to “Questa privacy di mer…”

  1. araya Says:

  2. Carla Says:

    Ah! Quanto ti capisco!

    Ho aggiunto il tuo link, vuoi aggiungere il mio?

    Mi sembra anche il caso di aggiungere questo:

    Ciao!

  3. Skylark Says:

    Argomento non esaltante, ma trattato con la consueta competenza.

    (per lo smiley, sono incerto fra il classico e il più pertinente )

  4. laura Says:

    geniale!

  5. calzino Says:

    e meno male che hai alzato l’asse altrimenti era un bel pasticcio ;)
    Marò quanto ho riso, c’ho le lacrime.
    Spaiata

  6. Cesj Says:

    Ommamma quanto ho riso! Mi hai fatto rivivere scene di qualche anno fa,quando i miei 3 figli avevano 3 anni , 16 mesi e 1 mese….. : ANDAVO AL BAGNO ALLE 3 DI NOTTE
    Cesj

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