Mia nonna mi ha cresciuta, nei primi 12 anni della mia vita, quando i miei genitori erano sempre al lavoro. Ho il carattere della nonna, io, quello della vecchia guardia del ’24, che se qualcuno entrava in casa con le scarpe sporche lo mandava in culo e gli bestemmiava dietro. Il carattere pignolo, la cucina a proporzioni mastodontiche quando faceva inviti, sono uguale a lei. E di questo ne sono fiera.

L’altra notte l’ho sognata, come spesso mi capita.

Mi dà consigli, vive ancora dentro di me, seppur da anni non possa più parlare con lei, è come se fosse sempre insieme a noi.

Negli ultimi anni era stata aiutata parecchio dai volontari, che davano una mano a noi negli spostamenti tra cliniche e ospedali, ed ho sempre pensato che quelle persone facessero qualcosa di inestimabile ad aiutare mia mamma, lo scricciolino di 153cm, ad alzare di peso un donnone che non camminava più e portarla a fare terapie.

Ho deciso di farlo anch’io, per quanto (ben poco) sappia fare, che come la nonna Gina ci sono tante persone che hanno bisogno, e, fondamentalmente, togliere qualche ora al Forum male non mi farà.

Ieri ho fatto domanda, già accettata, come autista dell’ambulanza della Croce Bianca locale, 8 ore a settimana. Non farò emergenze sino a che completerò i corsi necessari, per ora mi occuperò del trasporto dei dializzati o dei disabili. Però, dentro, mi sento già una persona migliore.

E so che la mia Gina è felice.