Gattagiorni
Gli ultimi giorni son stati un po’ frenetici.
Innanzitutto, lunedì mattina è tornato il mio mariTony dall’Argentina dopo tre settimane
e grazie a quegli immani teste di ca##o di scioperanti con l’auto bianca, si è ritrovato senza un passaggio Malpensa-Pavia. Per fortuna che c’è sempre la moglie e la navetta sino a Linate.
Nel pomeriggio poi, siccome i suoi datori di lavoro sono ancora più teste di … dei tassisti, gli avevano fissato un meeting di lavoro a 220 km da casa dopo sole 13 ore di volo, perciò mi son messa in macchina e l’ho portato in Liguria, dove il vil marrano ne ha combinata una delle sue.
Senza dirmi niente mi ha presentato in questa enorme acciaieria come una sua collega. In sostanza mi son fatta tre ore abbondanti di riunione con il proprietario della società che mi guardava in cenno di assenso alle osservazioni sulle componenti fluidistiche e meccaniche del nuovo impianto da montare. Mio marito lo sa che ho la faccia come il sedere, perciò mi son fatta la mia porca figura, facendo anche battute spiritose e un paio di osservazioni argute su un argomento di cui praticamente non sapevo nulla (ne sapete qualcosa, voi, sui diametri standard delle tubazioni di azoto per refrigerare l’acciaio?
).
Martedì invece era il compleanno della mia mamma.
Siccome la Gatta è un’esaurita di prima categoria, ne ho pensata una delle mie. Ho chiesto alla mia mamma di essere gentile e di accompagnarmi a fare la spesa al Carrefour di San Giuliano Milanese. Me la son caricata in macchina, ho preso l’autostrada e l’ho portata al Porto Antico di Genova a mangiare il pesce, dove le ho fatto trovare un flan di cioccolato fatto per l’occasione tutto per lei con candelina annessa. Inutile dire che dopo qualche attimo di sbigottimento quando ha visto che ci trovavamo in Autostrada, è stata contentissima. E se lo merita!
Ieri e oggi son di turno in ambulanza: mi aspettano i miei vecchietti, soprattutto quello di 83 anni che ogni volta si lamenta perchè io faccio solo l’andata e non il ritorno: “Sun mai rivà in sci prést a cà! L’è propri brava lè, a guidà”
Bon, vado a indossare la mia divisa sauna (non potete capire quei pantaloni plasticoni arancioni con fuori 35 gradi
) e scappo.
Buon giovedì a tutti!
