Volevo dirti molte cose
Ma forse non ne dirò.
Che ha già parlato abbastanza l’odio e l’ipocrisia che ti ha circondata, bastano già quei quattro cani che fino a due giorni fa non ti rivolgevano il saluto e ora versano lacrime di glicerina. O quelle brave persone che ora gioiscono mentre giaci sotto terra.
Fatto sta, che per me sei stata un esempio, una donna da ammirare. Libera. Ecco cos’eri. Libera da pregiudizi, etichette, catene.
Il tuo coraggio lo hai dimostrato da personaggio pubblico, dicendo quanto molti, moltissimi pensano, ma per convenzione non hanno mai avuto la faccia di dire.
Addio Oriana


Anche a me manca terribilmente. Anche se ultimamente non la leggevo più: sapevo che le sue parole mi avrebbero infiammata (perché ero d’accordo con lei, nella maggior parte dei casi) e non avrebbe avuto senso incazzarsi in due, se poi la soluzione non c’è. Però, ora che lei non si può più incazzare col mondo, il mondo ci perde parecchio.
Coraggiosa anche tu, Chiara, ad ammettere che eri d’accordo con lei… siamo in pochi, troppo pochi…
Non so se si configura come atto di coraggio dire che al sottoscritto, invece, non manca per nulla. Non sono contento che sia morta, ma sono contento che non scriva più. Spero che adesso riposi in pace, veramente in pace.
Oddio… chi vedo… Squonk! Che piacere!
Beh, io ritengo che, comunque, è CORAGGIO scrivere, dire, fare, ciò che persegue i nostri principi. Perciò, sì, è coraggio anche il tuo. E’ coraggio sfidare chi vorrebbe tutti con la bocca cucita.
Un caro saluto
Un abbraccio, cherie. Mica ci si perde, nella blogosfera.