A casa mia la commedia non manca mai.
Ieri sera stavo curando il mio arrostino al prosecco, quando all’improvviso sento mio figlio che urla come un ossesso.
Da lì a poco sento il gattino che urla come un pazzo e subito dopo la Witch che urla pure lei.
Corro in sala e vedo, dalla finestra aperta una scena da sbellicarsi dal ridere.
Le porte finestre hanno delle grate in ferro per sicurezza che si chiudono all’esterno. Sono fatte a quadretti, a mò di quadro svedese.
Il gattino, che è uno che al suo fisichino ci tiene, spesso fa sport arrampicandosi tra i quadri, sino in cima.
Alle travi del soffitto (!!!) sono appese delle strisce di carta moschicida, che qui si è in campagna e le mosche abbondano. Quelle sono il metodo migliore per tenere le mosche fuori da casa, e non inquinano l’ambiente.
Il problema è che il microgatto si è arrotolato nella carta moschicida al culmine della sua scalata alla grata.
Quindi si vede un micino avvolto in un serpente appiccicoso che urla girando in tondo per il giardino, la gatta grande che tenta di liberarlo incazzata perchè gli si incollano anche le sue zampe e mio figlio spaventato perchè i gatti sono in pericolo.
Riesco a prendere il gattino, che ha il cuore fuori dal petto per lo spavento, lo disincollo e recupero lo shampoo per cuccioli. Lavello della cucina, ben 6 shampi per renderlo quasi accarezzabile, asciugatura con asciugamanino morbido e una sera intera dentro la felpa di mamma gatta, attaccato alle mie spalle, per smaltire lo spavento.
Per fortuna che almeno non ha paura dell’acqua, anzi, gli piace molto. Se era come Witch, oltre allo spavento per lui, dovevano portare me al Pronto Soccorso per ferite multiple :)