Quando alle due e mezzo mi son ritrovata davanti l’autista Kazako che mi urlava “Ciao! Io Kazakhstan!” non ce l’ho fatta, e mi son ritrovata a ridere piegata sulla scrivania. Da quando è uscito il film “Borat” (vedi a lato) io, che lavoro principalmente su due commesse di impianti in Kazakhstan, rido come un’idiota.

Sì, perchè quando pensi al superingegnere a cui invii complessissimi progetti, te lo immagini con il perizomino verde fluo con le bretelle, e questo non gli conferisce l’autorità che, pòr umètt, si meriterebbe anche.

Forse, che forse, le autorità dello stato nordeuropeo avevano ben donde di cui lamentarsi all’uscita del film, ma la satira è santa, e nessuno può toccare chi la fa sui morti, figuriamoci sui vivi….

Vabbè, è finita anche questa settimana. Il sole è caldo, la primavera è davvero arrivata, spesso resto in giardino con Alexander fino a tardi a giocare a palla, a rincorrerci, a giocare sullo scivolo: non mi sembra vero un inverno così corto.

Questo sole mi dà mille energie, che pensavo fossero sopite. Ne approfitterò stanotte, visto che dalle 21 alle 8 di domattina ho il mio primo turno completo notturno di 118. Speriamo in bene :)