Friday, Kazakhday!
Quando alle due e mezzo mi son ritrovata davanti l’autista Kazako che mi urlava “Ciao! Io Kazakhstan!” non ce l’ho fatta, e mi son ritrovata a ridere piegata sulla scrivania. Da quando è uscito il film “Borat” (vedi a lato) io, che lavoro principalmente su due commesse di impianti in Kazakhstan, rido come un’idiota.
Sì, perchè quando pensi al superingegnere a cui invii complessissimi progetti, te lo immagini con il perizomino verde fluo con le bretelle, e questo non gli conferisce l’autorità che, pòr umètt, si meriterebbe anche.
Forse, che forse, le autorità dello stato nordeuropeo avevano ben donde di cui lamentarsi all’uscita del film, ma la satira è santa, e nessuno può toccare chi la fa sui morti, figuriamoci sui vivi….
Vabbè, è finita anche questa settimana. Il sole è caldo, la primavera è davvero arrivata, spesso resto in giardino con Alexander fino a tardi a giocare a palla, a rincorrerci, a giocare sullo scivolo: non mi sembra vero un inverno così corto.
Questo sole mi dà mille energie, che pensavo fossero sopite. Ne approfitterò stanotte, visto che dalle 21 alle 8 di domattina ho il mio primo turno completo notturno di 118. Speriamo in bene ![]()

Che coraggio che hai!
A me piace guardare ER, ma trovarcisi è un altro paio di maniche.
Ci vogliono due … così … da riempire il perizomino verde (che è impagabile).
Complimenti veramente
Complimenti per il coraggio… ed attendiamo foto dell’ingegnere kazako!
L’importante è che se mai passerai a fare servizio dalle mie parti e troverai qualcuno lungo disteso in coma etilico… beh, chiamami: ultimamente e per buona approssimazione si girovaga in stati abbastanza primitivi
andata bene la notte al 118?
io sono quasi 4 anni che lo faccio, in croce verde…. e per quanto a volte si faccia fatica, è sicuramente più quello che il 118 ha dato a me, di quanto io abbia dato a lui!
Ciao Matteo! Sì è andata benissimo, e come dici anche tu, quando finisci stanco ed esausto, hai tanto di più nel cuore