Jun
6
2007

Alexander’s mouse

E’ da più di due mesi che Alexander si rifiuta sistematicamente di pranzare al Nido. Mangia a colazione, a merenda, ma a pranzo SOLO pane e frutta. Poi quando arriva a casa fa tre merende, due cene, e svuota la dispensa prima di dormire, perciò non è che mi preoccupi più di tanto.

La ASL impone severe normative per le cucine degli asili nido, lo so perchè una mia cara amica (ciao Deb :* ) lavora lì, le quali impongono una certa rotazione e composizione dei pasti dei piccoli. Fatto sta che all’ordine del giorno ci sono: pasta al timo, crocchette di ceci, frittata di verdure, passato di verdura con crostini integrali… roba che mio figlio non gradisce eccessivamente, lui che mangia due porzioni di lasagne fatte in casa, o un trancio doppio di pizza o 15 polpette al sugo.

Ieri arrivo a prenderlo e TUTTO lo staff mi corre incontro. “Gatta, non sai cosa è successo oggi!!! Abbiamo trovato un piccolissimo topino nelle cucine!” e io “E vabbè, che vuoi che sia, spesso anche noi con il giardino ne troviamo qualcuno, son piccoli ed innocui” “No, è che abbiamo dovuto far portare il pranzo dalla ****** (azienda alimentare dove lavora una mia altra cara amica)”

Comincio a capire il perchè della gioia delle educatrici….

“Alexander appena ha visto cosa c’era nei piatti, si è seduto spontaneamente, ha fatto il tris di primo, il bis di contorno, frutta, pane ed è andato a dormire per conto suo dopo il ruttino”

Ragazze mie, io non voglio essere cattiva, ma pensate che un bambino la cui mamma cucina anche il pane in casa, accetti un sugo fatto per vostra stessa ammissione da un terzo di pomodoro liscio cotto e da due terzi di acqua, senza spezie, senza cipolla, senza verdure? Per non parlare della carne bollita e saltata con qualcosa di colorato per farne un improbabile spezzatino, quando a casa lo spezzatino si fa con 1250 grammi di sugo fresco, peperoncino e cipolla, carote e sedano, patate e piselli, nonchè una bella bagnatina di vino trevigiano? So che sono le direttive ASL, e non la vostra volontà, ma consentitegli di farvi capire che a lui la ASL fa schifazzo :D

Grazie al cielo, derattizzavano anche oggi. Adesso quando esco vado al negozio di animali e vedo se mi danno una fornitura mensile di topini tipo quelli da dare in pasto a chi ha i serpenti, almeno riesco a far pranzare mio figlio :D

4 Responses to “Alexander’s mouse”

  1. Chiara Says:

    Al nido di Amelia, mi permettono di darle io il pranzo: loro si limitano a scaldarglielo. È anche un bel risparmio, oltretutto…

  2. Sorella-Bathnaus Says:

    fai anche il pane in casa? :o che brava mammina! io ho provato col pandoro…un disastro! :((

  3. Mitì Says:

    Ecco, mio nipote diventerà il classico masculo italico che dirà alla moglie: “Ma come cucina la mia mamma…” :d

  4. phoebe Says:

    Io all’asilo avevo una cuoca che cucinava meglio di mia nonna, gnam! Certo, oggi co’ste direttive… sicure sicure, ma sciapette!!!
    :)

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