Resto perplessa e basisco. Sto invecchiando evidentemente.

Ho passato quaranta giorni nella terra dove questo idiota ha più fans dei Linkin Park, la stessa terra dove speravo si confinasse il delirio spropositato dei gemellini dementi (e scopro pure twincestuosi ) dalla french manicure al contrario, ovvove, e dagli ambigui capelli presi da Ivana Spagna prima edizione.

Mi accorgo che anche in Italia le ragazzine allo sbando idolatrano questi ragazzetti di cruccolandia, che la sola cosa che hanno di buono, è la loro patria natia.

Guardo gli MTV Awards, vedo la terribile e disgustosa performance di Britney Spears, che pare un Hamon Serrano con le mutande, in fase di stagionatura, buttato sul palco. Poi arrivano gli MTV day, Milano e Roma in contemporanea. Direi che a parte Giovanni Allevi (vi prego, fatelo solo suonare e non parlare, per l’amor del cielo!) ci sarebbe da dire parecchio.

I Finley… ma chi cazzo gli ha fatto vincere un award come miglior gruppo emergente italiano? A uno che canta con in testa un mocio vileda consunto, la voce di una rana afona e un back vocalist che pare Freddie Krueger, il tutto condito dai testi più stupidi e insulsi degli ultimi dieci anni. Ma come è potuto capitare? Noi, una nazione di talenti… guardate Elisa ad esempio. Come a fine esibizione di “Eppure Sentire”, per fare quell’effettino vocale tanto semplice in studio, come di riverbero, ha preso saldamente il suo microfono come una consumata pornodiva prende in mano un pene in eiaculazione per godersi l’ingoio. Ma evitare ‘ste scene al limite del ridicolo non le è possibile? E magari anche evitare di pettinarsi come la mia amica Daff fece nel 2002.

A noi, classe 1975, cresciuti a DeeJay Television, a Superclassifica Show con Sejmandi, che ci siamo commosse con Carrie degli Europe, che ci siamo innamorate dei fumetti (Eriadan avrebbe avuto un successone in quegli anni :D ) per quel bello stoccafisso da letto di Morten Harket, che tuttora chiamiamo spesso gli idraulici sperando che ci si presentino con la chitarra legata alla schiena come chi ci ha incantate cantando Wild is the wind, a noi, “vecchie”, piacevano degli UOMINI, e non delle mezze checche come oggi, che avranno pur i capelli corti, ma paiono dei debosciati usciti dalla clinica di riabilitazione.

E non mi sembra strano che mio figlio a tre anni rida di fronte ai live di questi dieci idioti presentati come grandi artisti dalla primaria rete televisiva musicale, e si emozioni ancora ascoltando in silenzio i Metallica, i Guns, gli Aerosmith, i Linkin Park, ma a questo punto mi chiedo: quanti di noi insegneranno qualcosa ai figli? Quanti gli faranno capire che la musica deve dare emozioni e non essere un circo di trucco e parrucco con vocine adattate in studio? Ma soprattutto… dove cazzo sono i genitori di quelli che hanno votato i Finley?