Sep
16
2007

Che musica ascolterà mio figlio?

Resto perplessa e basisco. Sto invecchiando evidentemente.

Ho passato quaranta giorni nella terra dove questo idiota ha più fans dei Linkin Park, la stessa terra dove speravo si confinasse il delirio spropositato dei gemellini dementi (e scopro pure twincestuosi ) dalla french manicure al contrario, ovvove, e dagli ambigui capelli presi da Ivana Spagna prima edizione.

Mi accorgo che anche in Italia le ragazzine allo sbando idolatrano questi ragazzetti di cruccolandia, che la sola cosa che hanno di buono, è la loro patria natia.

Guardo gli MTV Awards, vedo la terribile e disgustosa performance di Britney Spears, che pare un Hamon Serrano con le mutande, in fase di stagionatura, buttato sul palco. Poi arrivano gli MTV day, Milano e Roma in contemporanea. Direi che a parte Giovanni Allevi (vi prego, fatelo solo suonare e non parlare, per l’amor del cielo!) ci sarebbe da dire parecchio.

I Finley… ma chi cazzo gli ha fatto vincere un award come miglior gruppo emergente italiano? A uno che canta con in testa un mocio vileda consunto, la voce di una rana afona e un back vocalist che pare Freddie Krueger, il tutto condito dai testi più stupidi e insulsi degli ultimi dieci anni. Ma come è potuto capitare? Noi, una nazione di talenti… guardate Elisa ad esempio. Come a fine esibizione di “Eppure Sentire”, per fare quell’effettino vocale tanto semplice in studio, come di riverbero, ha preso saldamente il suo microfono come una consumata pornodiva prende in mano un pene in eiaculazione per godersi l’ingoio. Ma evitare ’ste scene al limite del ridicolo non le è possibile? E magari anche evitare di pettinarsi come la mia amica Daff fece nel 2002.

A noi, classe 1975, cresciuti a DeeJay Television, a Superclassifica Show con Sejmandi, che ci siamo commosse con Carrie degli Europe, che ci siamo innamorate dei fumetti (Eriadan avrebbe avuto un successone in quegli anni :D ) per quel bello stoccafisso da letto di Morten Harket, che tuttora chiamiamo spesso gli idraulici sperando che ci si presentino con la chitarra legata alla schiena come chi ci ha incantate cantando Wild is the wind, a noi, “vecchie”, piacevano degli UOMINI, e non delle mezze checche come oggi, che avranno pur i capelli corti, ma paiono dei debosciati usciti dalla clinica di riabilitazione.

E non mi sembra strano che mio figlio a tre anni rida di fronte ai live di questi dieci idioti presentati come grandi artisti dalla primaria rete televisiva musicale, e si emozioni ancora ascoltando in silenzio i Metallica, i Guns, gli Aerosmith, i Linkin Park, ma a questo punto mi chiedo: quanti di noi insegneranno qualcosa ai figli? Quanti gli faranno capire che la musica deve dare emozioni e non essere un circo di trucco e parrucco con vocine adattate in studio? Ma soprattutto… dove cazzo sono i genitori di quelli che hanno votato i Finley?

10 Responses to “Che musica ascolterà mio figlio?”

  1. phoebe Says:

    Il mio idraulico non assomiglia a Bon Jovi, non c’è nulla da fare!!!
    Ah, gli anni’80!!!

    Oggi Finley, Tokio Hotel (ma il cantante è maschio o femmina???) . Pure Elisa alla fine mi ha un po’ stufato, con ’sta arietta finto alternativa…
    Però dai, Giovanni Allevi è bravissimo e io lo adoro!

  2. daff Says:

    Questi sono i post da genuflessione :d
    Ma com’è che era pettinata quella sciacquetta di elisa? Non trovo le foto…

  3. gattostanco Says:

    Dovrei starmene zitto, in quanto maschietto (scrivo “maschietto”, perché ‘uomo’ nel contesto di questo post verrebbe considerato un termine effettivamente troppo presuntuoso).
    Nell’ultima puntata del Superquark estivo è stata presentata una ricerca condotta a Padova sulla regressione nei giovani locali (e per estenzione allargata all’intero patrimonio giovanile italico) dei caratteri specifici dell’uomo (sia in fatto di atteggiamenti e comportamenti sia per quel che riguarda aspetti fisici -pelo villoso e altro tra cui -mi si perdoni- persino la riduzione delle dimensioni -di cosa spero si capisca- rispetto ai decenni passati). Purtroppo la buona cara vecchia rassicurante pancetta sembra non fosse oggetto della ricerca.
    Quindi ipotizzo che una diversa preferenza musicale rispetto al passato sia in linea con una sorta di uniformità dei generi che sembra apparire nel futuro dell’umanità e che tanto preoccupa il cervellone interpellato e scioccato dai risultati della propria ricerca.
    Del resto anche le cantanti donne o sono ragazzine o sono, come dire, non più giovanissime, quasi che la pubertà abbia allargato i confini nel pubblico e che le buone care, mi si perdoni il termine, stragnoccolone dalla testa ai piedi siano troppo evidenti o espansive e quindi al giorno d’oggi quasi spaventevoli invece che attraenti (di musica, però, non me ne intendo e parlo solo in base a qualche zapping occasionale televisivo). Saltasse sul palco, ad esempio, quella manza (detto con rispetto) che era la Fox dei tempi d’oro il giovane pubblico maschile forse scapperebbe via invece di perdersi nelle evoluzioni dell’immaginazione testosteronica.

  4. Black Cat Says:

    Micio, come hai ragione… e pensa che ci sono ancora quasi quarantenni che vanno in visibilio per quella nana di Avril Lavigne [-(

  5. Giulia Says:

    Uh, guarda. Io che ho all’incirca la tua stessa età, ricordo un’infanzia e un’adolescenza fitta fitta di (in ordine sparso) Duran Duran, Dead or Alive, Drum Theatre, Kiss, Prince con l’eyeliner, Michael Jackson idem, Spandau Ballet con la ciuffa, e mi fermo perché ho chiarito il punto. E i nostri genitori ci rompevano le balle per lo stesso motivo: ma cosa ascolti quello lì tutto truccato che sembra una femmina?
    Con questo non voglio dire che i Finley siano scusabili (un napalm sarebbe poco), ma che prendersela con la mascolinità degli attuali idoli pop è un po’ bizzarro, considerato da dove viene la nostra generazione :)
    (E che dire di quelli prima e dei loro Bowie e Bolan?)

    Non ti preoccupare per il pupo: la musica e la moda vanno a ondate. E comunque di roba buona ce n’è, basta avere la pazienza di cercarla.

  6. Giulia Says:

    … e comunque Samantha Fox era alta un metro e un barattolo e non sapeva cantare, ecco.

  7. Black Cat Says:

    Giulia, che sorpresa!!! :) Però pare dichiarato che i gemellini dei Tokio Hotel si spupazzino allegramente tra loro, sai?

  8. entrata-libera Says:

    1975 … ottima annata! b-)

  9. Giulia Says:

    Hehehe :d/

    Vabbè, lo dicevano anche delle T.a.T.u. Poi era tutta una trovata del produttore (tanto più che, a strettissimo giro di posta, una delle due è rimasta incinta: a meno di partenogenesi…) Insomma, me pare ‘na strunzata.

    Tranquilla, il William basta crescerlo a dosi abbondanti di Radiohead o altro gruppo valido a scelta per inoculargli gli anticorpi contro le minchiate di marketing.

  10. Sorella-Bathnaus Says:

    Fortunatamente, sia io che il maritino siamo MOLTO selettivi, in fatto di musica (U2, Rem, Metallica, Guns, Aerosmith, Bon Jovi, :x ecc..)… Sara penso che crescerà con la cultura della Musica con la M maiuscola…
    Comunque tranquilla, sicuramente Alex saprà riconoscere la vera musica dalla brodaglia che propinano in questi ultimi tempi

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