Nessuno parla mai di quanto possa essere spossante non aver più controllo sul proprio corpo, proprio quando il tuo stile di vita prevede inderogabili regole e severità su determinati comportamenti.

Io non tollero di non poter dormire perchè a “qualcuno” non va bene come mi son messa, o perchè ha il singhiozzo o perchè quel povero cucciolo mi si avvicina e lei lo sente dalla pancia e comincia ad agitarsi.

Alexander sarà sempre il mio primo unico e grande amore, il piccolo uomo della mamma. La “signora” mi ha già abbondantemente sfracellato la m@#*@#a, ancor prima di venire al mondo.  Sorvolo sugli epiteti che le do nei momenti clou della giornata, tanto lo potete immaginare.

Son due mesi che la sua grandezza non mi permette di guardarmi la parte migliore di me :D al punto che stamattina per depilarmi ci ho impiegato un’ora, e ho la patata che pende tutta da un lato perchè nonostante le contorsioni non potevo restare in certe posizioni e fare un lavoro decente.

Mio figlio di giorno deve stare attento a come gioca, sta lì a impegnarsi a non farmi male e io mi sento in colpa perchè gravito tra il divano e il bagno, chè i dolori son già belli pesanti. E mi incazzo.

Lei che non ha ancora capito che non la chiamerò “Ariete” perciò sarebbe inutile continuare a puntare i piedi e dare testate verso il basso, facendo basire anche il personale del PS dove ogni tanto vado a far visita. La “porta” è ancora chiusa, e anche se ti hanno detto che puoi già nascere quando vuoi, per lo meno aspetta che ti si apra uno spiraglio. Altrimenti mandami una cazzo di raccomandata che ce la vediamo io, te e il bisturi, che davvero ho passato il limite.