Email che fanno male.
Alla CA. Gentile Direzione Carrefour di Assago
Mi chiamo Barbara e sono la mamma orgogliosa di un bambino autistico di quattro anni.
Nel Vostro sito, leggo della Vostra missione e soprattutto del Vostro impegno nel sociale.
“La nostra capacità di integrarci con il territorio in cui siamo presenti, di comunicare con le istituzioni locali e di sostenere progetti sociali e associazioni umanitarie si riscontra attraverso azioni concrete:
• Finanziamento della ricerca contro alcune malattie del XXI secolo
• Sostegno alla giornata nazionale indetta dal Banco Alimentare per la raccolta di generi alimentari
• Sostegno di iniziative umanitarie di vario tipo”
Lasciatemi dire che oggi nel punto vendita di Assago avete sfiorato la discriminazione punibile per legge.
Era previsto un evento che mio figlio aspettava con ansia: il tour delle auto a grandezza reale del film Cars.
Vestito di tutto punto con la sua maglietta di Cars, comprata DA VOI, oggi l’ho portato, emozionatissimo, ad Assago. Vista la posizione di Saetta, ci siamo avvicinati per fare una foto. Click, click, click, bimbo sorridente a lato della macchina. Avevate previsto un fotografo, sui sessant’anni, sembrava un rassicurante nonno con una digitale da 2000 euro, collegata a un pc dove un quarantacinquenne calvo digitalizzava un volantino carinissimo con le foto dei bimbi di fronte a Saetta, stampate all’interno della griglia di un finto giornale d’auto. Una copertina, insomma, che i bimbi chiedevano a gran voce e avrebbero poi incorniciato in una delle costose cornici in vendita nel Vostro reparto bricolage. Chiaramente, il mio biondino, che purtroppo per la sua malattia non parla (ancora), mi ha fatto capire a gesti che gli sarebbe piaciuto. Per quale ragione non farlo? Semplice, lo avrei capito dopo poco.
Attendo il turno di mio figlio, con estrema pazienza, e senza disturbare nessuno. Ci saranno stati una ventina di bambini, non di più. Non cento, una ventina.
Arriva il turno del mio piccolo, e non appena varca la transenna, resta il tempo di ben DUE SECONDI girato verso il suo idolo a grandezza naturale, invece di fissare l’obiettivo del fotografo. Mi abbasso, senza dar fastidio alcuno, scivolo sotto la corda e da davanti, chiedo a mio figlio di girarsi. Il fotografo comincia ad urlare “Muoviti! Non siamo mica tutti qui ad aspettare te” Mio figlio si gira, ma non abbastanza secondo il “professionista”. Gli chiedo “Per favore, anche se non è proprio dritto, gli faccia lo stesso la foto…” “Ma io non ho mica tempo da perdere sa? Lo porti via! Vattene! Avanti un altro, vattene!” Un bambino a lato urla “Oh, mi sa che quello è scemo” e il vostro Omino del Computer, ridendo “Eh, si! Vattene biondino, non puoi star qui a vita!” Mio figlio, che non è SCEMO, non parla ma capisce tutto, sentendosi urlare dal fotografo, da quello che digitalizzava le immagini e dalla claque che questi due individui hanno sollevato ed aizzato, si mette a piangere, deriso ancora dal fotografo che lo fa scendere dal piedistallo di fortuna che avete improvvisato davanti alla macchina, facendolo pure inciampare. A nulla valgono le imbarazzate scuse della guardia giurata,che poco prima aveva tranquillamente familiarizzato con mio figlio. L’umiliazione che è stata data dai Vostri incaricati, che avrebbero dovuto lavorare con i bambini, a un piccolo di quattro anni che ha la sfortuna di avere una sindrome che poco gli fa avere contatto visivo con il resto del mondo e non lo fa parlare, è stata una cosa lacerante. In lacrime, con il torace scosso dai singhiozzi, umiliato, deriso, leso nella propria dignità di bambino non neurotipico. Una signorina, con la Vostra tshirt, mi si è avvicinata per chiedermi cosa fosse successo. Alla mia spiegazione, dopo averle detto che il piccolo aveva una sindrome autistica, mi ha detto “Ma se non è normale non lo deve portare in mezzo alla gente“.
Son stata talmente male da non riuscire a reagire, ho dovuto uscire all’aria aperta, con il bambino piangente, per prendere fiato dopo tanta umiliazione.
Ho pianto. Dal dolore.
Questo è l’articolo 2 comma 4 della legge 67 del 1 Marzo 2006, a tutela dei soggetti portatori di handicap:
-Sono, altresì, considerati come discriminazioni le molestie ovvero quei comportamenti indesiderati, posti in essere per motivi connessi alla disabilità, che violano la dignità e la libertà di una persona con disabilità, ovvero creano un clima di intimidazione, di umiliazione e di ostilità nei suoi confronti.
Vorrei sapere come intendete agire, se con una scrollata di spalle come i Vostri dipendenti, di fronte a un trauma che avete fatto subire ad un bambino che già dalla vita è messo ogni giorno a dura prova.
Manderò questa mail in copia alla segreteria dell’onorevole Carfagna, e alla redazione di Striscia la Notizia, oltre a pubblicarla sul mio sito personale.
Tacere non ha senso, e ancora minor senso hanno le umiliazione che io e mio figlio abbiamo subito oggi.
Firma.

oggi ho pianto per voi, con voi.
spero tanto che da allora abbiate vissuto e continuerete a vivere innumerevoli momenti felici, con il conforto che al mondo non c’è solo gente così orribile.
un abbraccio di vero affetto a voi!
Carissima Barbara,mi chiamo Barbara come te e sono una hostess di cassa presso Carrefour Borgomanero e mi vergogno di avere colleghi così disumani e non solo…dovrebbero essere puniti!Loro dovrebbero nascondersi e non uscire di casa se la pensano così del tuo bambino assolutamente normale…ti prego digli che ci sono persone che lo amano già, è già entrato nel nostro cuore.Continua così!sei una madre meravigliosa!un bacio ad entrambi;Barby
non ci conosciamo, ti ho letto per caso… tutto d’un fiato… Ora la rabbia è grande quanto il senso di impotenza.
Faccio il poco che posso fare: diffondo la tua esperienza linkando il tuo post nel mio piccolo blog.
Un abbraccio a te e al tuo bimbo
Laura
Ho letto e ancora non mi vengono parole adeguate per descrivere la rabbia che mi è montata dentro. Possibile che ancora esistano “persone” (tra virgolette perchè non credo possano chiamarsi così) così stupide e insensibili? Possibile che nessuno di quelli che ha assistito abbia almeno protestato? L’unica cosa che ni viene da pensare in risposta al commento cretino della commessa tuo figlio “devi” portarlo in mezzo alla gente ma in mezzo alla gente civile non in mezzo a un gruppo di decerebrati.
è incredibile..
vi mando un abbraccio FORTISSIMO..
ho letto solo ora la storia di Barbara e sono daccordo con quelli che propongono la linea dura: causa per danni alla Carrefour ed alla società che gestiva l’evento ed al fotografo etc. Non per i soldi ma perché certa gente soffre solo se gli tocchi il portafoglio, dato che il cuore non lo hanno. E cmq con me la Carrefour ha chiuso.
Pesante da digerire anche per me che non vi conosco, quasi da lacrime. Mi spiace. Ma trovo il “commento” della signorina ancora piu’ lacerante.
[...] Arriva il turno del mio piccolo, e non appena varca la transenna, resta il tempo di ben DUE SECONDI girato verso il suo idolo a grandezza naturale, invece di fissare l’obiettivo del fotografo. Mi abbasso, senza dar fastidio alcuno, scivolo sotto la corda e da davanti, chiedo a mio figlio di girarsi. Il fotografo comincia ad urlare “Muoviti! Non siamo mica tutti qui ad aspettare te” Mio figlio si gira, ma non abbastanza secondo il “professionista”. Gli chiedo “Per favore, anche se non è proprio dritto, gli faccia lo stesso la foto…” “Ma io non ho mica tempo da perdere sa? Lo porti via! Vattene! Avanti un altro, vattene!” Un bambino a lato urla “Oh, mi sa che quello è scemo” e il vostro Omino del Computer, ridendo “Eh, si! Vattene biondino, non puoi star qui a vita!” Mio figlio, che non è SCEMO, non parla ma capisce tutto, sentendosi urlare dal fotografo, da quello che digitalizzava le immagini e dalla claque che questi due individui hanno sollevato ed aizzato, si mette a piangere, deriso ancora dal fotografo che lo fa scendere dal piedistallo di fortuna che avete improvvisato davanti alla macchina, facendolo pure inciampare. A nulla valgono le imbarazzate scuse della guardia giurata,che poco prima aveva tranquillamente familiarizzato con mio figlio. L’umiliazione che è stata data dai Vostri incaricati, che avrebbero dovuto lavorare con i bambini, a un piccolo di quattro anni che ha la sfortuna di avere una sindrome che poco gli fa avere contatto visivo con il resto del mondo e non lo fa parlare, è stata una cosa lacerante. In lacrime, con il torace scosso dai singhiozzi, umiliato, deriso, leso nella propria dignità di bambino non neurotipico. Una signorina, con la Vostra tshirt, mi si è avvicinata per chiedermi cosa fosse successo. Alla mia spiegazione, dopo averle detto che il piccolo aveva una sindrome autistica, mi ha detto “Ma se non è normale non lo deve portare in mezzo alla gente“…” continua… [...]
Cara Barbara come vedi perfortuna non siamo tutti uguali .Mi spiace tanto per quello che hai subito è imperdonabile a volte mi stupisco e non sò spiegarmi se è cattiveria o ingnoranza .Spero che il tuo bimbo rimuova e dimentichi tutto,certo per te sarà impossibie ma spero che le numerose e mail che hai ricevuto ti sostengono nel faticoso cammino che porti avanti con orgoglio e amore per tuo figlio.ti lascio con un abbraccio da mamma a mamma cia Lory.
Sono venuto a conoscenza della tua disavventura un po in ritardo, dal mio professore nella Facoltà di Economia di Pavia che citava il tuo caso circa la reputazione web della Carrefour. Ti sono vicino, e mi sono commosso a leggere la tua lettera, grazie ad internet hai avuto più visibilità di chiunque altro, forse, grazie al tuo blog certa gente (toccata nel portafoglio) starà più attenta a comportarsi.. Auguri per tutto
ciao carissima barbara mi sono trovato su’ questa pagina x caso ma mi ha incuriosito !! leggo il tuo racconto mi si è accappona la pelle oltre al nervoso che ho, ste persone che non anno cuore è cervello. Credo che se mi sarei trovato io li cara barbara gli avrei fatto rimangiare tutto e oltre mi dovevano fare un book fotografico tutto x il tuo piccolo che lo abbraccio forte, cara barbara continua cosi sei forte come il tuo piccolo x qualsiasi cosa se ti serve una mano a disposizione ciaoo un bacione al briciolo
Sei una mamma ammirevole e una blogheira di grande intelligenza.
Ciao Barbara,
che il tuo bambino non sia NORMALE è una realtà.
Proprio come è vero che nemmeno tu 6 tanto NORMALE.
Sì perché lui è SPECIALE e tu UNA MAMMA DAL CUORE RARO.
Sono Papà da soli 8 mesi e il tuo dolore mi è arrivato dentro dritto dritto fino a quell’angolo più vero e puro dell’anima.
A volte vengo colto da paura, sconforto e anche 1 pizzico di senso di colpa x aver messo in questo mondo la mia piccolina.
Poi leggo la tua lettera e… invece di acuire il mio malessere, mi esce 1 sorriso di speranza.
La speranza che la mia donnina incontri sul suo cammino persone come te, come il tuo ometto e che riesca a non abbassate mai gli occhi tenendo il cuore alto in questo mondo piccolo.
Un abbraccio forte all’eroe della tua vita
e che erediti la tua forza.
Da Franco, Barbara e la piccola Clara.
mi chiedo, cosa è successo da allora? vorrei che nulla di ciò sia dimenticato e faccio il mio, pubblicando su facebook il tuo indirizzo. ciao
Dal Carrefour ti puoi aspettare di tutto…ignoranza e maleducazione dei dipendenti sono il loro punto forza…
La lettera mi ha commosso. Lei è una donna in gamba e sicuramente ha le capacità per affrontare la situazione con la giusta maturità.
Augurando a lei ed alla sua famiglia i migliori auspici che il futuro possa preservare porgo i miei più cordiali saluti.
Raffaele Cotugno, Monte Sant’Angelo (FG)
Ciao Barbara,
solo ora leggo la tua protesta e ho pianto. Auguro a te e al tuo bambino di non incontrare troppi stupidi sul vostro cammino, anche se dovrete imparare (per quanto sarà possibile) a corazzarvi.
Un abbraccio.
Gemma
Ma…CARREFOUR ha poi provveduto a scusarsi TANGIBILMENTE ed invitando di nuovo il bimbino o se ne è altamente sbattuto? Non credo che una ditta di così vaste dimensioni, non fosse altro per la pessima pubblicità che ne consegue, faccia passare sotto silenzio questo IGNOBILE episodio. COMPLIMENTI VIVISSIMI, POI, AGLI ALLEGRI E BECERI INDIVIDUI CHE SI SONO PRESI GIOCO DI QUEL BIMBO; CHE TUTTO CIO’ CHE GUADAGNANO VENGA DA LORO SPESO IN MEDICINE.
Bacio a MAMMA CORAGGIO ed al Suo Bimbetto.
Gianni
sei una mamma fantastica e spero solo che il tuo bimbo pian piano rimuova questo vomitevole episodio. Io non sono ancora padre ma questa tua mail vista per caso mi ha procurato un dolore immane, e neanche vi conosco… un abbraccio forte a te e al tuo piccolo ometto
Sono venuto a conoscenza di questo episodio da poco.
Episodio tanto increscioso quanto incredibile: mi ha scosso. Il fatto che sto per diventare papà mi ha proiettato violentemente come protagonista della situazione. Ho fatto inserire il link a questo blog in un forum dedicato ad insegnanti di sostegno. La frase di quel bambino è stata feroce: se qualcuno non glielo fa capire ora…
CIAO,SONO UNA MAMMA ADOTTIVA DI UN BAMBINO VIVACE,MIO FIGLIO DI ANNI 4 L’ANNO SCORSO HO DOVUTO SPOSTARLO DI ASILO PERCHE’ LE MAMME CONTINUAVANO A TORTURARMI ,LA MOTIVAZIONE E’ CHE OGNI TANTO MORDEVA,PURTROPPO NON MI MERAVIGLIO PIU’ DI NULLA,MA LA TUA STORIA HA DAVVERO DELL’INCREDIBILE,VAI AVANTI E SE PUOI FAI IN MODO CHE QUESTI SIANO DURAMENTE PUNITI,MA RICORDATI CHE SIAMO IN UN PAESE DI “M….A!!! LA GIUSTIA NON SI SA NEPPURE COSA SIA,BEATI GLI AMERICANI.TI AUGURO DI TUTTO CUORE UNA SERENITA’ SPECIALE. UNA MAMMA.
Ciao Barbara, ho letto ora e solo per caso la tua storia e purtoppo cercando gli orari di apertura del carrefour di assago…NON CI ANDRO’…è assurdo…certo il mio gesto non servirà a nulla, ma sicuramente a far star meglio a me…la ns società è ormai priva diu valori, indipendentemente dal aftto che il bimbo abbia o meno un handicap, non si devono assolutamente trattare così le persone…ma il rispetto? I valori della vita? ma sove cavolo son finiti? e poi parliamo tanto di terzo mondo? il terzo mondo siamo noi…
complimenti per ver dato voce a tuo figlio
Ho anch io un bambino speciale come il tuo.Momenti cosi sono sucess anche a noi.Ho pianto per te per me e i nostri figli.Non sai quanto ti capisco.
Per due anni ho avuto la fortuna di lavorare con bambini come il tuo, sono stati bellissimi e mi hanno insegnato tantissimo. Un caro saluto a tutti
Purtroppo il problema per noi genitori con i bambini cosi resta la societa che non capisce che non sono stupidi o maleducati,ma hanno dei seri problemi .Auguro a tutti genitori tanta forza perché i nostri bimbi ne hanno bisogno.
Ciao,
letto questo articolo per caso, sono rimasto completamente allibito dalla storia.
Spero tanto che tu abbia la forza e la possibilità di adire le vie legali e ottenere un giusto risarcimento.
I soldi non sono niente in confronto al danno morale che avete avuto tu e il tuo bambino, ma è giusto che queste persone paghino per la loro ignoranza e mancanza di buon senso.
Vai fino in fondo e non fermarti innanzi a nulla, sono d’accordo con chi diceva prima che certi criminali soffrono solo se gli tocchi il portafoglio.
Un abbraccio forte a tutti e due.
ciao mi chiamo cristina e vivo a napoli.
per caso mi sono imbattuta in questo post e devo dirti che ho pianto come una bambina. mi vergogno di appartenere al genre umano quando leggo di queste cose. perchè sappiamo prendercela solo con i più deboli e sfogare le nostre frustrazioni su coloro che non hanno la possibilità di difendersi???
spero che la tua battaglia sia andata a buon fine e che tu e il tuo bambino abbiate ricevuto le scuse che meritate.
vi auguro ogni bene e spero che siate sempre felici.
vi abbraccio forte.
cri
Non ho parole per esprimere quello che provo dopo aver letto questo post. Sei una donna e una madre meravigliosa, tuo figlio sicuramente non sarà da meno. A voi tutti i miei auguri più sinceri e un abbraccio virtuale forte forte.
Ho appena letto il tuo post.
sono zia di un bambino di sei anni con problemi simili al tuo piccolo, pur non essendo autistico.
E’ sotto terapia giornaliera, con notevoli risultati.
Solo ora parla, e riesce ad esprimere quello che desidera, dopo due anni di intensa terapia.
Mi sono sempre occupata di selezione e formazione del personale, anche per il gruppo Carrefour, che precedentemente apparteneva alla Standa.
Spero di non essere stata io a selezionare quell’ addetta, perchè vorrebbe dire che ho fallito pienamente nella mia professione.
E’ inutile dirti che sono veramente addolorata per quello che è successo, e ora che ho smesso di piangere, ti scrivo.
Vi voglio bene
Francesca
salve .. sono Aniello da Caserta.
Dopo aver letto il tuo post sono rimasto colpito e con le lacrime agli occhi mi sono reso conto con tanta amarezza che purtroppo esistono ancora persone che pur non avendo un cuore riescono a vivere. (MIRACOLO DELLA SCIENZA)
posso solo dirti con convinzione
« Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa. »
ti auguro di vivere serenamente tutti i giorni a venire con tuo figlio e sappi che il mio pensiero la sera sarà rivolto pure a voi .
un abbraccio Aniello .v.
CARA BARBARA,SONO GIUNTA A CONOSCENZA DEL FATTO CERCANDO NOTIZIE SUGLI ORARI DEL SUPERMERCATO IN QUESTIONE.SONO ALLIBITA ED HO ANCORA LA PELLE D’OCA.HO FATTO PER DIVERSI ANNI L’ANIMATRICE IN UN CENTRO PER RAGAZZI DOWN NELLA MIA CITTA’.HO AVUTO A CHE FARE ANCHE CON BAMBINI AUTISTICI E SO QUANTO SIA DURA RAPPORTARSI CON LORO.SO SOLO CHE SE AVESSI ASSISTITO ALLA SCENA FACEVO PIANGERE IO QUEL CRETINO DEL FOTOGRAFO E COMPAGNIA BELLA..VI MANDO UN ABBRACCIO FORTE E ASSICURO CHE MAI METTERò PIEDE IN QUEL SUPERMERCATO DI CAPRONI IGNORANTI.CON AFFETTO ALICE.
Leggo ora questa notizia talmente assurda da risultare opera di fantasia. E invece, purtroppo, viviamo in un mondo dove ci sono persone così stupide da fare queste cose, da trattare male dei bambini, soprattutto in occasioni del genere, dove i protagonisti sono loro e a dettare legge dovrebbero essere loro e non uno stupido fotografo o un qualche commesso improvvisato graphic designer. Ma ancora più sconvolgente è la risposta della signorina con la T-Shirt del Carrefour, che livello di ignoranza bisogna avere per dare una risposta simile?????? Mi dispiace tanto, spero che non ricapiti più a lei e al suo bimbo di vivere situazioni simili. Dovesse succedere sono convinto che lei signora Barbara non uscirà più piangendo ma avrà la grinta di umiliare lo stupido di turno. Un abbraccio a lei e al suo bambino.
Cercavo una bicicletta e sono incappata nella scena di un film per sadici. Mio padre, affetto da morbo di parkinson, vive ogni giorno queste discriminazioni. Gli danno dell’ubriacone, lo cacciano dai negozi e dai bar. Lui entra solo per stare un po’ fresco. Non ho parole. So cosa provi e ti sono vicina per quanto si possa da un video e con il solo strumento di una tastiera a sostituire braccia solidali. Dai un bacio a tuo figlio e sii orgogliosa di lui. Sarà certamente un uomo più umile e migliore di tanta gente che si ritiene “normale” e poi non far che generare e seminare cattiveria a lacrime.
mi dispiace tanto, mi viene da piangere!
Purtroppo ancora troppa gente è rimasta involuta e non capisce che questi bambini sono angeli che soffrono. Io li inviterei ad ascoltare AUTISTICO, la canzone di Cristicchi perchè a prescindere da tutto spiega in modo chiaro ciò che i bambini ( e gli adulti!) affetti da autismo hanno dentro, nel loro mondo…
Io vorrei dire a tutte le mamme di questi bambini di lasciar correre queste persona tanto idiote: non hanno la capacità di comprendere la vita e anzi dovrebbero procurare pena.
Però un appello lo voglio fare, sia a favore degli autistici che delle famiglie: quando i bambini cresceranno è possibile che in famiglia si sentiranno “stretti”: loro avranno bisogno di stare con quelli “come loro” perchè anche loro sono PERSONE. Si dovrebbero fare TAGLI in altri settori ma NON NEL SOCIALE: servono CASE-FAMIGLIA per quando diventeranno “adulti”, per quando i genitori saranno troppo stanchi e sfiniti. Non scordate che l’autistico è ripetitivo anche nella rabbia e ti disintegra, perlomeno un certo tipo di autistico e sarebbe giusto pensare anche a questo con personale qualificato e soprattutto volenteroso ( e per fortuna ce n’è ancora di gente così)… Inoltre si dovrebbe fare una legge che TUTELI MAGGIORMENTE chi è costretto a farsi stringere il cuore per un’offesa verso i loro figli.
Buon giorno Barbara.
Sono Nicola (anche se in realta’ non e’ il mio vero nome).
Mi piacciono i bambini e mi piace lavorare con loro, sono un animatore, da una decina di anni, e mi piace farlo…
Avere dei bambini che ti sorridono vicino, farli divertire…crea una emozione difficile da descrivere.
Io non sono una persona empatica o molto sentimentale, ma dopo aver letto la tua lettera, mi sono messo a piangere e solo ora, dopo circa 90 minuti sono riuscito a riprendermi abbastanza da scrivere questo commento.
Sono convinto e lo sono sempre stato che a lavorare con i bambini ci vadano messi degli animatori, sempre…e bada bene, non necessariamente animatori con molti anni di esperienza, ma semplicemente animatori veri, che lo facciano con il cuore piu’ che per il portafoglio…e posso dirti che tantissimi tra gli animatori che conosco lo fanno come secondo lavoro…come primo lavoro sono tecnici informatici (come me), o fotografi o 100 altre cose…
Un animatore non si sarebbe mai comportato come hanno fatto quelle persone, i bambini vanno per prima cosa capiti, e poi bisogna relazionarsi con loro, nel giusto modo…e soprattutto con affetto.
In realta’ io non faccio animazione con bambini di 4 anni, non riesco a gestirli (faccio animazione con bambini da 7-8 anni fino a 60-70 enni…o piu’) e questo e’ sicuramente un mio limite, ma…il concetto non cambia.
Ho avuto a che fare anche io con bambini autistici, e in realta’ almeno per me non e’ stato un grande problema, perche’ la particolare animazione che faccio e’ molto basata sui gesti, la mimica e la gestualita’ del corpo, non parlo quasi mai, a meno che sia strettamente necessario, per non rovinare l’ effetto finale…in un certo senso quando faccio animazione divento io stesso autistico e quindi so bene come ci si “sente” (che sia chiaro, non sono un esperto di autismo…ma…diversamente dagli altri, lo sono…almeno in un certo senso (per mia scelta, una scelta scenica piu’ che altro), molto spesso e so bene cosa si prova, come ci si sente…), ma ho imparato a superare la cosa…trovare altri modi di esprimermi, modi non verbali, ma che quasi tutti comprendono, soprattutto i bambini, qualcuno mi ha anche chiesto se non volessi attraverso la mia animazione insegnare a bambini autistici questi altri modi di esprimersi…penso che da un lato sia giusto, perche’ questo gli permetterebbe di avere il diritto di espressione che gli e’ stato levato alla nascita e dall’ altra che non e’ giusto, perche’ se e’ vero che mi faccio capire, un conto e’ mentre faccio animazione e con i miei “vestiti” (http://anubis.timduru.org/anubis) un altro e’ vestito normalmente nel mondo reale, sembrerei pazzo…la domanda che mi sorge spontanea e’ …e’ meglio sembrare normali e non esprimersi o pazzi ma esprimersi ? non ho la risposta, ma di certo non posso sceglierei io per gli altri, se qualcuno me lo chiedera’ di nuovo e sara’ sicuro di quello che vuole fare io ci saro’…
Ma tornando al tuo caso, Barbara (scusa, mi sono perso a parlare di me e delle mie esperienze), il carreforur ha sbagliato assumendo persone con qualita’ e capacita’ totalmente inadatte per quel particolare lavoro, e questo e’ pacifico.
Riguardo alla commessa, invece…sono rimasto senza parole. Un comportamento del genere non e’ tollerabile in una societa’ civile.
Se devo essere sincero mi chiedo perche’ data la legge, non hai denunciato la cosa alle autorita’ competenti e chiesto il licenziamento immediato della commessa, che non solo si e’ comportata male ma ha violato la legge.
…un abbraccio da Nicola e ti auguro di avere piu’ fortuna…ma soprattutto auguro al tuo piccolo di avere piu’ fortuna nelle avventure della sua vita.
Il trauma che ha avuto e’ stato forte, ma se devo essere sincero, a leggere di quello che ti e’ successo, mi sono preoccupato molto anche per quello che potrebbe succedergli in futuro visto come la gente gia’ si e’ comportata con lui.
P.S.: Nel caso volessi parlarmi nel sito ci sono i miei contatti.
bell’esempio di pubblicità indiretta…. ma fammi il piacere….mi dispiace ma non credo ai 90 minuti per riprenderti!!!
NON era pubblicita, ma proprio per niente. Questa e’ la dimostrazione della superficialita’ paurosa con cui hai letto il mio messaggio.
La mia era una riflessione vera, sincera su cio’ che e’ successo…dal mio punto di vista.
In ogni caso se la WebMaster non trova adeguato il mio post lo puo’ levare. Dato che ancora c’e’ suppongo che lei non sia stata superficiale quanto te.
E’ un libro sul marketing a portarmi sulle tue pagine, Barbara. Siate forti, andate avanti con la voglia di vivere che emerge dalle tue parole. Qualcuno resterà chiuso nella propria ottusità. Ma tantissime persone, tantissime, sono con voi.
[...] avuto più di un caso in cui si sono mobilitate tante persone per una causa comune, come quello di Barbara o quello di Arianna, mentre dall’altra parte c’era il gigante di [...]
[...] il carrefour di Assago quando il personale, con la sua crudeltà e pochezza d’animo, aveva di fatto discriminato il bambino durante un pomeriggio di festa promozionale dedicato al film della Disney [...]
perchè la protesta vada avanti…perchè non succedano più queste discriminazioni idiote….ti pubblico sul mio profilo FB!
CHE BASTARDI
[...] La consapevolezza di avere di fronte un pubblico indistinto può atterrire ma è anche alla base della potenzialità trasformative della rete. Lo sanno bene i blogger professionisti che hanno compreso per primi come sfruttare a proprio vantaggio il nuovo accesso alla comunicazione di massa (si veda, uno per tutti, il recente caso sollevato dal post "Email che fanno male"). [...]
Penso che non ci sia malvagità più grande ! di quella di
umiliare un bambino ……………..non soffra per questo signora, loro non sanno quello che fanno…………
un abbraccio
FIORELLA
Buongiorno Barbara,
proprio ieri ho visto questo video a proposito dell’autismo:
http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3658&keywords=autismo
Ti può interessare?
L’unica cosa che sono sicuro che non funziona è l’omeopatia con la macchina e le fiale dinamizzate (“dinamizzato” = “agitato”) che si vedono mi pare nella quinta parte del video.
Per la dieta sono sicuro che qualche risultato positivo lo da’.
Ciao Barbara,
Sono lo zio di un bimbo di 11 anni affetto da tetraparesi spastica.
Navigavo tra pagine riguardanti handicap ecc e mi sono imbattuto nel tuo racconto per caso.
Ho pianto.
Il tuo blog ha preso posto nel mio segnalibri e nel mio cuore.
hai veramente le palle!continua così.
Massimo
un bambino che a quell’età dovrebbe imparare cosa sia la felicità per avere la forza di affrontare la vita una volta adulto, e degli adulti, che dovrebbero avere come impeglio quello di insegnarlielo, ma che a causa della loro idiozia hanno fallito miseramente…
persone così non meriterebbero di lavorare con i bambini, anzi non meriterebbero di lavorare proprio… dovrebbero fare la fine dei barboni e vedere la loro dignità sgretolarsi giorno per giorno, in modo da imparare cosa sia il rispetto…
spero che la vita gli riservi tanti dispiaceri dettati dalla loro stessa stupidità <.<
Ciao, ho letto la tua disavventura e penso che quegli imbecilli che si sono rivoltati contro di te e il tuo bambino non debbano stare a contatto con i bambini, con i quali ci vuole molta pazienza e non perché il tuo è autistico ma in generale con tutti i bambini. Ma i genitori degli alti bambini non hanno detto nulla ad un simile individuo? Io avrei invitato tutti gli altri ad andare via e a non fare più nemmeno una foto. Ma il nome dell’ARTISTA te le hanno dato? Cosa ha fatto Carrefour per questi imbecilli? Oltre alla lettera di scuse che proprio scuse non sembrano che con giri di parole vogliono far capire che loro non c’entrano niente con l’accaduto e con il comportamento dei loro dipendenti?
[...] e arrabbiata.Barbara/Black Cat riporta sul suo blog personale un'email inviata alla Direzione del Carrefour di Assago tramite la quale denuncia un fatto successo il giorno stesso presso il punto vendita.Durante un [...]
Mi sa che da Carrefour li cercano con il lumicino (ma posso dire che ci sono anche dipendneti seri ed umani: che loro non me ne vogliano!).
io, sabato 31.12.2011 mi sono recata presso il punto vendita di Tavagnacco e, accodatami ad una cassa, la cassiera mi ha fatto notare che aveva esposto il cartello “Cassa chiusa” e pertanto mi sono spostata a quella a fianco.
Faccio notare che, la sottoscritta è in evidente stato interessante (il bimbo nascerà il 23/02/2012) e che la cassa in chiusura era contrassegnata da un cartello mobile di priorità per persone disabili e mamme in attesa.
Comunque, nonostante anche la cassa in cui mi ero spostata avesse le medesime priorità (cartello appeso sopra), come d’abitudine non ho ritenuto necessario pretendere nulla anche perché davanti avevo delle persone anziane.
Mentre ero in fila, arriva una cliente che, con il sorriso sulle labbra, dice “Mi pareva strano che fosse vero: non c’è nessuno perché è chiusa!” e chiede alla cassiera se può farle ugualmente il conto.
La cassiera che poco prima mi aveva detto di accomodarmi alla cassa di fianco le dice di sì.
A quel punto però io mi sono arrabbiata ed ho fatto notare alla cassiera che, considerato il cartello di priorità per mamme in attesa ed il fatto che mi aveva già fatto spostare in altra cassa, non era corretto che adesso facesse il conto alla signora.
A quel punto è intervenuta una seconda dipendente che andava su e giù, immagino per verificare eventuali problemi alle casse che, dopo aver spostato il cartello mobile della priorità alla cassa che lo aveva già in alto, mi dice che la signora aveva poche cose.
Io ho fatto notare che ne avevo molte meno io in quanto il volume del mio carrello era dato praticamente solo dal pacco Giga di pannolini Huggies per mia figlia di 16 mesi (che stava già iniziando a piagnucolare nel sentire la discussione) e ribadito che, comunque, prima che lei lo spostasse, io avevo la priorità.
Al che questa seconda dipendente mi dice “Signora, se ha problemi vada a sedersi e faccia fare a suo marito” aggiungendo poi “Io quando ero incinta non ho mai fatto queste storie”.
A quel punto non ci ho visto più, ho finito il mio conto e sono andata a protestare al punto assistenza clienti.
Qui ho spiegato la cosa, ho detto che la questione non era la priorità della mamma in attesa, quanto la differenza di trattamento (nella mia ignoranza ho sempre creduto che se una cassa è chiusa per me lo dovrebbe essere anche per gli altri…): il fatto che a me avevano detto di spostarmi mentre all’altra signora avevano fatto il conto nonostante il cartello di priorità e le mie osservazioni.
Una dipendente chiamata dall’addetta al punto assistenza si è gentilmente fatta carico della mia protesta dicendo che avrebbe preso provvedimenti sulla cassiera che ha definito interinale, ma quando è passata la dipendente che girava per le casse, e che non ero riuscita ad identificare dal numero di tesserino, anche se questa ha confermato quanto mi aveva detto (di andare a sedermi… ma lo aveva detto solo per trovare una soluzione… e che lei non aveva mai fatto storie quando era incinta) non ha detto altro.
Poiché la mia prima figlia ormai piangeva disperata per la confusione me ne sono andata, con l’intento di verificare successivamente cosa effettivamente era rimasto della mia protesta, anche perché, in tutto il tempo, nessuno mi ha detto se c’erano o se dovevo compilare moduli di reclamo.
Solo che non si sa come non riesco a far partire il mio reclamo dal servizio clienti on line…
Onestamente, comunque, devo dire che mi hanno fatto più arrabbiare i commenti della dipendente che girava per le casse che la cassiera interinale che ha fatto il conto all’altra signora e non a me che mi ero accodata prima!
Suggerirei in ogni caso, visto che ai loro dipendenti le priorità danno fastidio e visto anche il fatto che sia nella prima che in questa seconda gravidanza non mi sono mai permessa di passare davanti a qualcuno “causa pancione” di togliere le priorità per le mamme in attesa: meglio aspettare un po’ che essere viste come delle approfittatrici!