Sep
13
2008

Email che fanno male.

Alla CA. Gentile Direzione Carrefour di Assago

Mi chiamo Barbara  e sono la mamma orgogliosa di un bambino autistico di quattro anni.

Nel Vostro sito, leggo della Vostra missione e soprattutto del Vostro impegno nel sociale.
La nostra capacità di integrarci con il territorio in cui siamo presenti, di comunicare con le istituzioni locali e di sostenere progetti sociali e associazioni umanitarie si riscontra attraverso azioni concrete:

• Finanziamento della ricerca contro alcune malattie del XXI secolo
• Sostegno alla giornata nazionale indetta dal Banco   Alimentare per la raccolta di generi alimentari
• Sostegno di iniziative umanitarie di vario tipo”

Lasciatemi dire che oggi nel punto vendita di Assago avete sfiorato la discriminazione punibile per legge.

Era previsto un evento che mio figlio aspettava con ansia: il tour delle auto a grandezza reale del film Cars.

Vestito di tutto punto con la sua maglietta di Cars, comprata DA VOI, oggi l’ho portato, emozionatissimo, ad Assago. Vista la posizione di Saetta, ci siamo avvicinati per fare una foto. Click, click, click, bimbo sorridente a lato della macchina. Avevate previsto un fotografo, sui sessant’anni, sembrava un rassicurante nonno con una digitale da 2000 euro, collegata a un pc dove un quarantacinquenne calvo digitalizzava un volantino carinissimo con le foto dei bimbi di fronte a Saetta, stampate all’interno della griglia di un finto giornale d’auto. Una copertina, insomma, che i bimbi chiedevano a gran voce e avrebbero poi incorniciato in una delle costose cornici in vendita nel Vostro reparto bricolage. Chiaramente, il mio biondino, che purtroppo per la sua malattia non parla (ancora), mi ha fatto capire a gesti che gli sarebbe piaciuto. Per quale ragione non farlo? Semplice, lo avrei capito dopo poco.

Attendo il turno di mio figlio, con estrema pazienza, e senza disturbare nessuno. Ci saranno stati una ventina di bambini, non di più. Non cento, una ventina.

Arriva il turno del mio piccolo, e non appena varca la transenna, resta il tempo di ben DUE SECONDI girato verso il suo idolo a grandezza naturale, invece di fissare l’obiettivo del fotografo. Mi abbasso, senza dar fastidio alcuno, scivolo sotto la corda e da davanti, chiedo a mio figlio di girarsi. Il fotografo comincia ad urlare “Muoviti! Non siamo mica tutti qui ad aspettare te” Mio figlio si gira, ma non abbastanza secondo il “professionista”. Gli chiedo “Per favore, anche se non è proprio dritto, gli faccia lo stesso la foto…” “Ma io non ho mica tempo da perdere sa? Lo porti via! Vattene! Avanti un altro, vattene!” Un bambino a lato urla “Oh, mi sa che quello è scemo” e il vostro Omino del Computer, ridendo “Eh, si! Vattene biondino, non puoi star qui a vita!” Mio figlio, che non è SCEMO, non parla ma capisce tutto, sentendosi urlare dal fotografo, da quello che digitalizzava le immagini e dalla claque che questi due individui hanno sollevato ed aizzato, si mette a piangere, deriso ancora dal fotografo che lo fa scendere dal piedistallo di fortuna che avete improvvisato davanti alla macchina, facendolo pure inciampare. A nulla valgono le imbarazzate scuse della guardia giurata,che poco prima aveva tranquillamente familiarizzato con mio figlio. L’umiliazione che è stata data dai Vostri incaricati, che avrebbero dovuto lavorare con i bambini, a un piccolo di quattro anni che ha la sfortuna di avere una sindrome che poco gli fa avere contatto visivo con il resto del mondo e non lo fa parlare, è stata una cosa lacerante. In lacrime, con il torace scosso dai singhiozzi, umiliato, deriso, leso nella propria dignità di bambino non neurotipico. Una signorina, con la Vostra tshirt, mi si è avvicinata per chiedermi cosa fosse successo. Alla mia spiegazione, dopo averle detto che il piccolo aveva una sindrome autistica, mi ha detto “Ma se non è normale non lo deve portare in mezzo alla gente“.

Son stata talmente male da non riuscire a reagire, ho dovuto uscire all’aria aperta, con il bambino piangente, per prendere fiato dopo tanta umiliazione.

Ho pianto. Dal dolore.

Questo è l’articolo 2 comma 4 della legge 67 del 1 Marzo 2006, a tutela dei soggetti portatori di handicap:

-Sono, altresì, considerati come discriminazioni le molestie ovvero quei comportamenti indesiderati, posti in essere per motivi connessi alla disabilità, che violano la dignità e la libertà di una persona con disabilità, ovvero creano un clima di intimidazione, di umiliazione e di ostilità nei suoi confronti.

Vorrei sapere come intendete agire, se con una scrollata di spalle come i Vostri dipendenti, di fronte a un trauma che avete fatto subire ad un bambino che già dalla vita è messo ogni giorno a dura prova.

Manderò questa mail in copia alla segreteria dell’onorevole Carfagna, e alla redazione di Striscia la Notizia, oltre a pubblicarla sul mio sito personale.

Tacere non ha senso, e ancora minor senso hanno le umiliazione che io e mio figlio abbiamo subito oggi.

Firma.

948 Responses to “Email che fanno male.”

  1. Ester hoshimem Memoli Says:

    Non ci sono parole.

  2. maia Says:

    un bacio al bambino.
    e alla mamma.

  3. maia Says:

    ed è ancora più triste che per farsi ascoltare occorra minacciare di rivolgersi alla tv.
    eppure ho la triste impressione che di tutta una mail così toccante sarà quello il punto che più interesserà òa “Gentile Direzione”

  4. natzuka Says:

    ciao, è la prima volta che passo sul tuo blog…mio dio sono annientata, come vorrei poter fare o dire qualcosa..
    un bacio

  5. FairyVisions Says:

    Io ti mando un abbraccio perchè altro adesso non posso fare, ma se fossi stata presente ti posso assicurare che mi sarei sporcata le mani. Eccome. Bestie, ecco cosa sono.

  6. Sba Says:

    Hai tutta la mia solidarietà, Barbara. Gente così non ha scuse, nemmeno per esistere.

  7. cris Says:

    Come si fa ?
    Una tale mancanza di sensibilità, con un bambino poi !?!
    Comportamento ignobile !
    Meglio non aggiungere altro .

  8. Val3ntina Says:

    L’ignoranza e la stupidità di certe persone mi lascia senza parole…

  9. Chiara Says:

    Sono senza parole: gli esseri umani sanno essere delle vere m3rde.

  10. S.B. Says:

    Gente così deve pagare penalmente! Altro che non portare il bambino tra le persone, ma scherziamo! Che se ne vadano a spalare guano su un’isola deserta!

  11. Niki Says:

    Sono una mamma, capisco benissimo cosa hai provato. Quindi tutta la mia solidarietà. Ma non basta, bisogna incazzarsi. Io mi sono stufata di stare zitta sempre… Dove gli si può scrivere a questi del Carrefour? E se tutti ne parlassimo magari…
    Un abbraccio.

  12. Sergej Says:

    Mi unisco al disgusto di tutti. E purtroppo non mi stupisco. Anche se non ci conosciamo, un abbraccio virtuale a te a tuo figlio.

  13. sancla Says:

    Indignarsi è poco.
    Un abbraccio a voi due

  14. Giovanni Says:

    Fai benissimo a non tenertela dentro e a interessare chi di dovere, oltre a Striscia. Un abbraccio.

  15. Mitì Says:

    Letto rapidissima causa connessione bucolica a pedali.
    Spero che tu questa lettera l’abbia mandata a tutti i giornali che hanno una redazione lombarda.
    Un bacio a tutti voi.:-*

  16. Federico Bolsoman Says:

    Aggiungo l’accensione della miccia “ed ora, Google, fai il tuo sporco lavoro”.

    Un bacione doppio.

  17. markingegno Says:

    Sono senza parole. Gli idioti come quelli che avete avuto la sventura di incontrare sono le persone piu’ pericolose.
    E purtroppo tutte le nostre parole non possono ridare al tuo bambino la gioia di quella foto.
    La direzione del Carrefour potrebbe. Come potrebbe stare MOLTO piu’ attenta alla gente che paga per intrattenere i bambini.

    Un abbraccio.

  18. Shaytan Says:

    Il comportamento è deplorevole ed inclassificabile, quello della commessa è semplicemente classista ma quello che mi da più fastidio è l’indifferenza che la massa di persone ha in questi casi, meglio passare da conigli non protestare e far finta di nulla piuttosto che difendere anche con i denti una persona che nella vita è più in difficoltà di noi.
    Questo è il ritratto della società moderna, il ritratto di una mondo dal quale bisognerebbe scappare perchè ormai è troppo tardi per effettuare qualsiasi cambiamento.
    Un bacio

  19. terronista Says:

    Un abbraccio a Barbara e a suo figlio, avete tutta la mia solidarietà

  20. Giuliana Says:

    Resto delusa, amareggiata e senza parole.
    E’ una questione di CIVILTA’, è una questione di semplice umanità..

  21. Michele Perone Says:

    Ho letto in apnea questo post e condivido l’indignazione che ha provocato negli altri che l’hanno commentato.
    Un ringraziamento in più per la segnalazione che hai fatto dell’art. 2 comma 4 della legge 67 del 1 Marzo 2006, a tutela dei soggetti portatori di handicap.
    Lo trascrivo in un banner del mio blog.

  22. Marco Zamperini Says:

    Sono stato male con te. Mai piu’ la spesa da Carrefour. Un abbraccio a te e al tuo bimbo dalla famiglia Zamperini.

  23. Uriel Says:

    Queste cose fanno male, davvero. Davvero.
    Tumblerata.

    Uriel

  24. Emanuele Says:

    Impressionante. Spero che la vicenda non finisce qui… non per vedere persone punite, semplicemente perché atteggiamenti come questi non devono continuare ad esistere.
    Ciao,
    Emanuele

  25. Gianluca Says:

    Ciao, sono passato con mio figlio da Assago proprio ieri mattina e c’era una ressa piuttosto opprimente. Proprio per la folla abbiamo lasciato perdere. Quello che hai scritto sono cose che lasciano veramente senza parole…

    Detto questo, una volta mi è capitato di trovarmi in una situazione decisamente antipatica. Ho mandato una mail e sono stato ricontattato un paio di ore dopo per chiarire il tutto.

    Un abbraccio,
    Gianluca

    P.S. Qui sotto i recapiti pubblici:

    Viale Milanofiori
    20090 - Assago (MI)
    Tel. 02 575411

    servizioclienti@carrefour.com

  26. Maurizio Goetz Says:

    In questo caso le scuse non servono a molto, più importante capire se questa brutta esperienza almeno sarà servita per porre l’attenzione sulle persone e non solo sulle dichiarazioni di principio.

    Il valore di una marca dipende da quanto i valori vengono poi messi in pratica. Leggere questo post mi ha molto addolorato, il rispetto delle persone non è uno slogan pubblicitario. Ci saranno delle scuse di circostanza o l’azienda cambierà davvero? Scrivine ancora.

    Un abbraccio a tuo figlio.

  27. stark Says:

    Solo da qualche anno ho imparato cosa vuol dire autismo, grazie alla persona che mi sta accanto, che per lavoro e per passione sta dedicando la sua vita all’autismo. Non posso dire di sapere cosa si prova -dall’esterno, nessuno può- ma negli anni ho conosciuto molte madri, padri e bambini che vivono quel che vivete tu e tuo figlio ogni giorno. Per questo il tuo racconto mi ha toccato.

    Purtroppo, e lo sai, c’è tanta gente ignorante. Più che cattiva, ignorante. E l’ignoranza è la bestia peggiore, porta a respingere ogni diversità, a dire di ogni cosa Non mi riguarda, cosa c’entro io, cosa volete da me. Il massimo che si può augurare a queste persone, che tanto non cambieranno mai, è quello di sbattere contro una figura di merda colossale come questa, che magari non gli farà perdere il lavoro (anche se dovrebbe), ma almeno li costringerà a riflettere.

    E’ triste, come ha già fatto notare qualcuno, doversi rivolgere a trasmissioni televisive per gridare più forte. Ma è il mondo che viviamo, per cui hai fatto bene. Le cose non cambieranno, nel migliore dei casi riuscirai a sputtanare un po’ di gente. Sarà comunque qualcosa. Ti abbraccio.

  28. gigicogo Says:

    Urge un passaparola e un indignazione forte. Nel mio piccolo l’ho rilanciata anche con un piccolo post che richiama alla lettura di questo.
    Piena solidarietà e speriamo che la rete possa amplificare lo sdegno e la vergogna, facendola pagare a questi irresponsabili.

  29. Francesco Says:

    Non ci conosciamo, arrivo qui dal blog di Diego Cajelli, e, nel mio piccolo, non posso che mostrarti la mia solidarietà :|

  30. Matteo Balocco Says:

    Un abbraccio forte.

  31. Dario Salvelli Says:

    Che vergogna. E scommetto, a legger i dialoghi, che per molti un comportamento del genere è assolutamente normale. Magari anche qualcuno che passa di qui.
    Ci vorrebbero delle scuse ma non basterebbero. Un abbraccio a te ed a tuo figlio.

  32. Aldo Says:

    Barbara, siamo vicini a te e al tuo magnifico bambino. Un bacio e un abbraccio.

  33. accurimbono Says:

    denunciali tutti, si devono rendere conto e si devo vergognare, che razza di ignoranti che sono!

    un abbraccio

  34. Francesco Minciotti Says:

    ciao Barbara, sono venuto a conoscenza di questa vergognosa vicenda dalle parole di Luca Conti, e ho subito provato l’impulso necessario di scriverti queste poche righe per esprimerti tutta la mia solidarietà e vicinanza. Non solo: al momento sono in mobilità, ma non appena avrò un Vero pc a mia disposizione, rilancerò la storia dal mio blog. La rete serve proprio a diffondere notizie, e ad aiutarci gli uni gli altri.

    Per ora, un forte abbraccio a te e al tuo piccolo!

    Ps: mi raccomando: tienici informato di qualunqe risposta da parte di Carrefour.

  35. Antaress Says:

    Questo post mi ha fatto venire prima il magone, poi voglia di andare ad Assago a rompere una gamba a qualcuno. Che schifo. CHE SCHIFO. Vorrei poter fare qualcosa, vorrei mandare Saetta in persona a consolare il tuo piccolo. E a tirar sotto il fotografo, se possibile…

  36. gino Says:

    Hai tutta la mia comprensione. Oltre al sostegno perche’ fatti del genere siano noti e puniti, anche e proprio perche’ so cos’hai provato.

    Ci sono persone che per mentalita’ assolutamente consapevole hanno un sostanziale disprezzo per chi e’ piu’ debole, anzi, assumono nei confronti di quello atteggiamenti di rivalsa che per codardia non si permetterebbero in nessun altra situazione dove i rapporti fossero rovesciati.

    Lo so, e spesso sono anche cosi’ vicini, intorno a noi.

  37. mafalda Says:

    combatti barbara e porta il tuo splendido bambino il più possibile in giro nella vita reale, non possano mai ferite del genere, vincere sul diritto che avete alla vita più normale e dignitosa possibile. la gente che pensa di essere normale deve essere educata alla diversità entrando in contatto con essa, vorrei solo non ci rimettessero bambini e genitori.
    coraggio!
    un’educatrice sui “ragazzi altrimenti abili”

  38. beccoblu Says:

    nulla da dire. complimentoni al “professionista” e un abbraccio a voi.

  39. alienoia Says:

    Un abbraccio ed un bacione a tuo figlio.
    Digli che non sono tutti come loro.
    Diglielo perché è importante che lo sappia.
    Ne incontrerà altri nella vita, ma queste persone non devono condizionare la sua esistenza. Non la dovrebbero neanche sfiorare. Non ne sono degni.

    Trova le parole giuste e diglielo.
    gilberto

  40. floria Says:

    Assolutamente nauseante. Come mamma, come insegnante, come cittadina, come donna sono assolutamente indignata … no, meglio dire “incazzata”, per questo episodio. Un abbraccio grande a te e a tuo figlio

  41. alessandro bonvicini Says:

    Ciao,
    manda la tua lettera al blog di BeppeGrillo , forse la pubblicherà e Carrefour ne trarrà qualche danno economico e pubblicità negativa.
    Per il resto c’e’ poco da fare, i cretini si riproducono incessantemente e non possono certo essere soppressi, poichè i cretini sono il target di elezione del nostro bel sistema politico/economico/religioso

    Tieni duro .

  42. lalaura Says:

    Barbara, chiama la Direzione del Centro Commerciale e fatti dare il nome dell’Agenzia che ha seguito l’evento.
    Oltre a Carrefour, è lei responsabile dell’accaduto. Se se ne parla, se queste persone ignoranti, idiote, maleducate sanno che non tutte le volte la si fa franca di fronte a certe azioni, magari qualcosa cambia.
    In più, ti consiglio di andare di persona presso la Direzione a parlarne, minacciando di far loro querela.

  43. mich Says:

    Conoscendoli.. per farsi perdonare organizzeranno una giornata con i cartoni di cars solo per bambini non normodotati…e saranno tutti sorridenti!
    Purtroppo alla mia amica che ha un bambino di 7 anni autistico è successa una cosa peggiore..nella scuola dabbene di Monza (a MIlano!) Dopo avere fatto provare un balletto ai bambini due volte, hanno organizzato una festa l’ultimo giorno di scuola e dicendo ai bambini di portarsi tutti una maglietta bianca per questo balletto da improvvisare davanti a tutti i genitori. Al figlio della mia amica, vestito come tutti gli altri è stato detto di sedersi buono in prima fila a vedere gli altri bambini che ballavano (seguivano i passi che una maestra mostrava loro.. diciamo che mimare forse è più corretto). Alla fine la direttrice si è avvicinata al bambino e lo ha ringraziato perchè “era proprio stato bravo”.Risultato: bambino in lacrime per una settimana con crisi. Cosa dire, io non mi meraviglio più.Un abbraccio.

  44. Sergio S. Says:

    Quello che hai raccontato è scandaloso.

    Sono cose che ti fanno vergognare di essere un uomo.

    Un abbraccio.
    SS

  45. MadGrin Says:

    Un evento DISGUSTOSO!

    Ti siamo tutti vicini, un abbraccio!

  46. Antonello Says:

    Un abbraccio al bimbo e a te, di sicuro i signori di questo “mercato” non mi vedranno mai, non è che poi li frequenti. Se dovessi capitare qui a Napoli fammelo sapere sarai ospite graditissima con tuo figlio nel mio B&B. Vi Abbraccio Antonello

    PS: mi sono permesso di postare la tua mail nel forum Meetup 10 Amici Beppe Grillo di Napoli per diffondere questo schifo.

  47. kawakumi Says:

    Esserti solidale… soffrire un po’ con te… scriverne sul mio blog… scrivere una mail al servizio clienti di Carrefour… Questo posso fare… E questo ho fatto!

    Un abbraccio…

  48. Marigio Says:

    Ho letto quel che è successo al tuo bambino, e ne ho sofferto con te. Ti sono vicina.

  49. kayowas Says:

    Senza parole

  50. barthleby Says:

    Sono devastato.
    Commento e rilinko sul mio blog.

    In questa storia ci sono molti “cittadini” di serie B e non siete certo voi due.
    Un abbraccio a te e al piccolo.

  51. chicca (ma) Says:

    è indegna una cosa del genere
    lo riprendo sul mio blog e lo faccio girare!!
    devono sapere tutti!
    chicca

  52. maldido gringo Says:

    Quando leggo di queste cose mi piacerebbe tanto tanto che il finale fosse qualcosa tipo “…il fotografo sessantenne a terra ansimava cercando di recuperare suoi denti cercando con difficoltà di distinguerli dai frammenti dell’obiettivo e del display della sua costosa macchina digitale…” piuttosto che “…la hostess si tocca quello che rimane del proprio naso piangendo disperata al pensiero delle rate della rinoplastica che deve ancora finire di pagare…” o altro sul genere hard boiled.

    Perdonatemi tutti ma io non me la sento di fare il buonista: questa endemica mancanza di educazione sta avvelenando la vita di tutti quanti, Il solo pensiero del bambino con la maglietta… beh… per quanto mi riguarda ce ne sarebbe abbastanza per scatenare un po’ di sana violenza.

    Non sono le parole adatte, lo so e chiedo ancora scusa, ma in quel carrefour ed in quel paese mi è capitato di vivere di queste situazioni, tipo in un agenzia di assicurazioni dove una di queste ‘hostess’ guardando il libretto della macchina mi fa: “no, guardi, noi non facciamo polizze a quelli di giù (meridionali)”

    Cosa rispondere?

    Comunque prima del Gabibbo io manderei questa storia al Corriere e specificatamente spammerei i diversi forum dello stesso (tipo Severgnini o Rodotà), poi al Carrefour farei una bella causa per danni morali (che ci sta tuttissima) così la prossima volta che devono fare le loro reclame si rivolgono a personale adatto a stare in mezzo alle persone civili piuttosto che dar da lavorare a questi miserabili rifiuti umani.

    Poi se volete un consiglio spassionato evitate quel carrefour: ho notato che il contado che vi si raccoglie con tutte quelle luci si confonde, e cercando di darsi un tono da ’signori’ inizia ad emulare la stronzaggine dei loro padroni, poichè per loro essere ’signori’ significa questo.

  53. atrebor Says:

    …..senza parole….. Sono talmente incxxata……

    Tutta la mia solidarietà, a te ed al cucciolotto.

    E manda questa mail anche alle Iene.
    (certo che siam messi “bene”!) :-(

    E non mollare MAI!
    Hai un cucciolotto speciale, devi esserne orgogliosa e fiera! E lui altrettanto di se stesso!

    (Forse a quella stxxxx della “commessa-gallina” farebbe bene vedere Rain Man con D.Hoffman, prima di sputare sentenze su cosa è “normale”…….)

  54. Marco Says:

    Ma valeva la pena di piangere per gentaglia del genere? Uno sputo in un occhio sarebbe stato molto, ma molto più appropriato! In bocca al lupo per il tuo bimbo!
    Marco

  55. mas7ro.p!no Says:

    Solidarietà, conosciamo solo l’eco del significato…

  56. Erminio Ottone Says:

    Mi spiace molto per la tua storia. Sono cose che non capitano quasi mai. Ogni tanto si però, e non si può evitare. Le persone sono tutte diverse, hanno comportamenti diversi e qualche volta sconsiderati. Magari in occasioni di stress o simili possono sbroccare. Qualcuno provi ad esempio a fare la spesa in un discount PENNY, è incredibile, sotto questa insegna si trovano i commessi più sbroccati in assoluto. Stress, condizioni lavorative, comportamento dei colleghi ecc influiscono inoltre sugli atteggiamenti.

  57. Daniele Says:

    Ma non c’era nessuno a rompere la faccia a quei due imbecilli?

    Chi non sa trattare coi bambini, non tratti coi bambini.
    Chi non ha sensibilità, non tratti coi bambini.
    Chi non è un professionista, non tratti coi bambini.

  58. gian luca Says:

    è agghiacciante, lo sarebbe anche per un bambino non autistico, sono criminali!
    massima solidarietà!
    GL

  59. marco g Says:

    Divido con te un po’ di pianto e di rabbia. Spero ti aiuti a guardare avanti.

    Un abbraccio

  60. Lazza Says:

    Non sono autistico ma sono stato umiliato varie volte da bambino. Se posso darti un consiglio, iscrivi tuo figlio ad un corso di arti marziali. Troverà persone per bene e in contemporanea imparerà a difendersi dalla “gente” (parola che fa rima con “feccia”), come ho imparato, e sto imparando anch’io.

  61. Mario Says:

    Mi spiace tantissimo… A te, e al tuo bellissimo “biondino”, va tutta la mia solidarietà…
    E spero che le nostre parole di “affetto” nei vostri confronti, e di DISGUSTO nei confronti di quella GENTAGLIA, possano in qualche modo “tirarvi su”…
    Un abbraccio forte forte…

    P.S.
    Denunciali…

  62. Daniele Stopponi Says:

    Combatti! ti sono vicino! Una situazione veramente scandalosa!

  63. Marco Says:

    Un abbraccio!

  64. Giulia Says:

    Agghiacciante. Tra l’altro, un episodio che poteva succedere a qualsiasi bambino, perché i bambini non sono pupazzetti che si mettono in posa a comando. Il fatto di essere autistico ha sicuramente amplificato il suo dolore, ma anche un bambino neurotipico sarebbe scoppiato in lacrime.
    La frase della tipa era da scarpate in faccia, perché qualsiasi altra risposta sarebbe stata inadeguata. Alex ha più diritto di stare “in mezzo alla gente” di quanto ne abbia una cretina di tal fatta.

  65. Alp Says:

    Triste vicenda,…quei due personaggi hanno in dono una
    sensibilità davvero unica, ma soprattutto non hanno capito un tubo di ciò che stavano facendo.
    Immagino che questi eventi vengano promossi per creare
    un alone di simpatia e positività a favore del supermercato la foto, il giornalino sono solo un espediente, i protagonosti dovevano essere i bambini non il fotografo…
    Questi hanno raggiunto l’ effetto opposto … magari qualcuno farà qualche acquisto in meno presso quel
    centro comemrciale…

  66. Roberto Says:

    Tutta la mia solidarieta’. Per quanto puo’ valere, spero che il fatto che tante persone ti scrivano qui possa almeno compensare il parte il dolore per quanto hai provato. Tieni duro.

  67. angela Says:

    Sfortunatamente la legge non ci tutela dall’ignoranza.. l’ignoranza verso il diverso e ciò che rappresenta fuori dal costrutto sociale al quale siamo abituati..
    quello che mi addolora maggiormente è che, negli ultimi ventanni, nonostante tutto, le persone.. quelle che vediamo tutti i giorni.. quelle che potrebbero verbalmente “scandalizzarsi” e dare “solidarietà”.. sono le stesse che, magari, nella realtà, rimarrebbero semplicemente degli osservatori passivi.
    Ti ringrazio per la lettera che hai scritto a quella direzione: chissà quante altre famiglie hanno subito una situazione simile ma, per mancanza di mezzi, l’unica azione che sono riusciti a compiere è stato deglutire cercando di tenere la testa alta, rassicurando il proprio figlio.

  68. michele ficara Says:

    sono sconcertato !

    :-(

    comunque hai fatto benissimo a pubblicare la cosa in rete, così grazie ad un inarrestabile passaparola puoi far sapere al mondo la tua ingiustizia (e quindi creando un danno di visiblità al Carrefour ed affini) senza dovere dipendere da vergogne televisive come striscia la notizia che monetizzerebbe la notizia sfdruttando la tua disavventura solo per fare crescere la sua audience ed i relativi introiti pubblicitari.

    Ti sono vicino a te ed al tuo piccolo.

    Un forte abbraccio.

  69. Archimede Says:

    Di buoni motivi per non andare al carrefour ne conosco dozzine.
    Da oggi ne ho uno in più.

  70. Massimo Says:

    Non esistono parole per definire la totale ignoranza d comportamento che hanno avuto il fotografo e il suo collega al pc… per correttezza dovrebbero essere licenziati immediatamente oltre che ha fornire le dovute scuse al bambino… e anche la commessa dovrebbe ricevere la stessa punizione… sono sicuro che il bambino è intelligente e capirà che le persone con cui ha avuto a che fare sono semplicemente dei malati mentali da richiudere in un manicomio

    postero anche nel mio blog questa storia perché certe vicende non devono passare inosservate

  71. LucaG Says:

    Forza, sfruttiamo la potenza della rete per denunciare questi episodi che per la loro natura non finirebbero mai nella grande stampa nazionale. Il passaparola è più forte di qualsiasi altro mezzo.

  72. Dino Says:

    Non ho parole…
    Un sincero ed affettuoso abbraccio a te ed al tuo piccolo, incredibile che nel terzo millennio a certa gente venga permesso da una grande azienda di lavorare a contatto con dei bambini…

  73. karonte Says:

    Un episodio davvero indignante.. Non ho parole… Un bacio ad entrami..

  74. Alessandro Says:

    Mia cara Barbara,
    a parte che sono sinceramente dispiaciuto per l’accaduto, Le suggerisco di mettere al corrente della vicenda anche Beppe Grillo. Sono sicuro che saprà dare il giusto peso a questa storia.
    Se c’ero io li, avrei scattato io una foto.

    In bocca al lupo

  75. molengai Says:

    mi unisco anche io nell’abbraccio solidale a te ed al tuo bambino.
    certi comportamenti sono inaccettabili e disgustosi

  76. Federico Says:

    Per il poco che conta, tutta la mia solidarietà per questa situazione. Che tristezza certe “persone”.

  77. Zeroc00l Says:

    Maledetti! Licenziati tutti in tronco! Stupidi vigliacchi!

  78. Betta Says:

    Insensibilità e cinismo che colpiscono dentro e fanno male…
    Un bacio al tuo biondino con un’intelligenza e una sensibilità particolari e un abbraccio grande a te!

  79. emaaaa Says:

    Che infinita tristezza.
    Per te e per il tuo bimbo, un abbraccio.

  80. SandalialSole Says:

    Leggo da una postazione volante. Rilancio il tuo j’accuse dal mio blog e domani mi attiverò con mail di protesta. sono vicina a te e alex

  81. Sandro Says:

    Mi unisco all’affetto di tutti gli altri. Episodio scandaloso. Sono queste persone che fanno dell’italia un paese di ingrati. L’umiliazione non tua e del tuo “biondino”, potete andare fieri di NON ESSERE NORMALI

  82. Fabrizio Says:

    La gente è spesso inutilmente cattiva e profondamente stupida.
    Spero che a quel Carrefour qualcuno perda presto il suo lavoro…

    Completa solidarietà

    Fab

  83. Sara Says:

    l’ignoranza di questa gente è la loro punizione peggiore….mi dispiace per il tuo bambino.
    Io lavoro con i bambini e so bene quanto siano dolci e sensibili. TUTTI.
    Posso pubblicare la tua lettera sul mio blog? magari può servire a sensibilizzare qualcuno….a rendere le persone un pò meno cattive.
    Spero che il piccolo stia meglio e che si butti alle spalle questa triste giornata

  84. fulvia Says:

    avete avuto un’esperienza tremenda , non immaginavo davvero che potesse esistere una concentrazione di ignoranza, maleducazione, insensibilità e quanto altro
    mah

  85. spider Says:

    Ma che scuse, ma che penale, ma che Striscia.
    Una serie di ceffoni in faccia che alla fine anche la loro madre farebbe fatica a riconoscerli, questo servirebbe.

    Mi assumo la responsabilità di quello che dico.

  86. xio Says:

    Questo azienda non merita più alcuna mia spesa e denaro!

    Questo è, forse, l’unico messaggio che dovremmo ripetere per la rete all’infinito per protestare su quanto, questo gruppo di “deficienti” in tutto ma soprattutto nei neuroni, si sono permessi di fare a tuo figlio (ed ovviamete a te).

    Passate parola.

    p.s.Visto che sarà stato tutto registrato dalla telecamere di sorveglianza, arruola un bravo avvocato così sicuramente impareranno in fretta.

    Ciao

  87. spider Says:

    Aggiungo, è possibile sapere il nome della cretina che ha tirato fuori quella frase? Domani ci vado a pranzo e le faccio i miei complimenti. Poi le lascio questo post stampato.

  88. Zio Burp Says:

    Pessima esperienza la tua, ti siamo vicini. Ci auguriamo che la tua intenzione di farti valere e andare fino in fondo - anche col sostegno che stai raccogliendo qui - serva davvero a ottenere qualcosa. Carrefour ti deve delle scuse e deve riflettere su come seleziona i suoi collaboratori, esterni e interni. Un abbraccio e a voi e tre pedate nel culo agli altri protagonisti della vicenza.

  89. ehvvivi Says:

    arrivo da Lattis.
    e ribollo.
    dallo sdegno e dallo schifo.
    mi permetti di linkare da me il tuo post?
    mi permetti di scrivere, firmandomi con nome, cognome e indirizzo, una mail di protesta a Carrefour citando questo tuo post?
    viviana

  90. ehvvivi Says:

    Cazzo Gatta, mi è andato talmente il sangue alla testa che solo ora mi rendo conto che sei TU.
    Sono proprio furente. Cazzo cazzo cazzo.

  91. Pia - Artemisia1975 Says:

    E’ incredibile, soprattutto ai tempi d’oggi che si parla tanto di integrazione e di uguaglianza. Hai fatto bene a manifestare pubblicamente questo episodio che spero rimanga tale e che il tuo bambino non viva più momenti del genere. Un abbraccio.

  92. Dani Says:

    Ovviamente mi dispiace per quanto è successo, abbraccio virtualmente tuo figlio mentre gli sussurro che la gente nel mondo non è tutta uguale a quel fotografo, e a chi lo ha seguito. Ci deve credere, si deve rialzare in piedi più forte di prima perchè oggi ha provato un’esperienza di vita che gli servirà. Certo, ora è un bambino che ha solo subito, più avanti però potrà essere un uomo che reagirà.
    Mi auguro però che non reagisca come diversa gente suggerisce di fare nei commenti, ossia con la violenza.
    Che cosa cambia usandola, se non permettere semplicemente alla rabbia che si prova di fluire, di sfogarsi?
    Se il problema è l’ignoranza e l’insensibilità di certi individui, quello a cui dobbiamo puntare è il far capire a queste persone il grosso sbaglio che hanno commesso.
    Questo sì che mi piacerebbe, che si pentissero del loro comportamento e cambiassero il loro modo di pensare nei confronti dei bambini come il figlio di barbara.
    Dedico un post a questa vicenda sul mio blog.

  93. Ferdinando Says:

    Carissima signora,

    non conosco il suo blog nè tantomeno conosco lei, è la prima volta che mi capita di entrare in questo spazio e sono venuto a finire qui grazie ad una segnalazione di un blog che sono solito leggere periodicamente.

    Premesso ciò, non vorrei dilungarmi ma vorrei scrivere quanto basta per esprimere in toto la mia opinione, le sono in qualche modo vicino perchè ciò che avete subito lei e suo figlio è purtroppo una delle peggiori cose che possano accadere in quella che un secondo prima di subire il torto, sembrava essere una normale, magari piacevole, giornata.

    Trovo inutile commentare l’atteggiamento degli addetti del Centro Commerciale perchè ci sarebbe ben poco da dire e credo sia scontata un’ulteriore manifestazione di indignazione.

    Di solito non commento mai gli articoli che leggo, mi capita molto raramente.
    Questa volta lo faccio unicamente per dirle, cara signora, di abbracciare il suo bambino e di volerlo bene, perchè quella che può sembrare una diversità, tale non dev’essere. Dev’essere, anzi, ulteriore motivo per voler bene ad un bambino e ad augurargli il meglio nella vita.

    Sia la sua una “denuncia” valida affinchè non accadano più episodi del genere.

    Dia un bacio al suo bambino, da parte mia.

    Ferdinando, Napoli

  94. Elena Says:

    Ciao Barbara, ho letto questa zozzeria sul blog di un’amica e son passata a visionare la fonte. Che dire….posso unirmi alla solidarietà delle altre persone che ti hanno supportata….
    Complimenti x i tuoi bimbi e il tuo blogguccio :O)
    Tornerò a leggerti
    Ciaociao
    Elena

  95. scriptabanane Says:

    farla vergognare non è abbastanza. e in più ora arriverà il solito comunicato della direzione che noi non c’entriamo, che noi non potevamo immaginare. non va licenziata, quell’insensibile, per non farla diventare vittima. va messa a scaricare i camion nella penombra, o a contare i sacchetti di patatine di notte… con una bella gigantografia cartonata all’ufficio clienti, che dice “io lavoravo qui. ma non merito di stare a contatto con le persone, quindi la mia mansione è stata rideterminata in un lavoro faticoso che non vuole fare nessuno.” questo sarebbe il giusto contrappasso.

  96. turne Says:

    un grosso abbraccio… e tanto altro, incluse ovviamente camionate di m. per questa gente

  97. Angelo Says:

    Ti siamo vicini anche noi — che per fortuna abbiamo rinunciato, qualche giorno fa, a portare il nostro bellissimo bambino (autistico) a vedere Saetta McQueen a Torino. Per quel che ci riguarda, dopo questa notizia, Carrefour ha smesso di esistere.
    Forse faresti bene a far arrivare la notizia ai titolari dei diritti di Cars, che non credo prenderebbero benissimo l’accostamento del loro marchio a un caso di discriminazione.
    Infine: ho linkato il post sul mio blog. Proviamo a fare casino. Ce n’e’ bisogno.

    Con un sacco di affetto

  98. marialaura Says:

    anche la mia piccola ha una lesione cerebrale seria. Se dovessero mai trattarla così penso che ne morirei. Un bacio al tuo dolce ometto…

  99. Blimunda Says:

    Mi unisco allo sconcerto e anche alla nota di Giulia: qualsiasi bambino avrebbe avuto problemi con imbecilli del genere che, evidentemente, credevano di fare giornata a una fiera del bestiame. Siccome l’unico vero peso che abbiamo è come consumatori, facciamo girare il più possibile questo post e boicottiamo il Carrefour. Tienici informati su eventuali risposte. Ti abbraccio forte.

  100. tamy Says:

    che schifo. Non so se l’ignoranza supera il coraggio o viceversa!!! Hai il mio appoggio per andare fino infondo a questa battaglia. Un abbraccio a te e al tuo piccoletto!

  101. miciomau Says:

    è allucinante.
    auguro a questi individui il peggio dalla vita, anche se - vista la pochezza disgustosa che dimostrano - lo provano già tutti i giorni.
    siamo tutti con voi

  102. Francesca Says:

    Che brutta storia.
    Facciamo il possibile per farla conoscere.
    Ma nessuno è intervenuto? Ma perchè tanta cattiveria, non capisco…

    Spero di poter un poco rimediare con un abbraccio sincer a entrambi. Francy

  103. Neeta Says:

    Son qui che scrivo e cancello, scrivo e cancello. Una cosa così schifosa non pensavo potesse succedere. Ingenua che sono. Ora spero che qualche testa rotoli, come minimo. E soprattutto che qualcuno strisci ai piedi di tuo figlio a chiedergli scusa davvero.

  104. Roberto Says:

    Ovviamente hai tutta la mia solidarietà. Ti assicuro che ’sta cosa che ho trovato riportata su Netlog mi ha fatto davvero imbestialire. Vedo che siamo tanti con te, per parte mia ho scritto al Carrefour in questione dicendo che mi aspetto, con grande risonanza, qualche loro reazione nei confronti dei colpevoli di quel vergognoso fatto e finchè non ti saprò risarcita con me quella catena ha chiuso. Un abbraccio a tutti e due!

  105. Andrea@BV Says:

    Incredibile. Sono senza parole… “ma se non è normale non dovrebbe portarlo in mezzo alla gente” fa rabbrividire.

  106. ehvvivi Says:

    mandata mail a carrefour e fatto post.
    cia’, mamma spandipelo (leggi: mammagatta;))

  107. claudia Says:

    ANche io sono senza parole,
    mai piu’ spesa alla carrefour.
    Quoto chi ti consiglia di inviare la mail al blog di Grillo, ma soprattutto chi ti consiglia di contattare l’agenzia che ha mandato quelle due schifezze a lavora con i bambini.
    Passoparola.
    un abbraccio
    claudia

  108. primis Says:

    mi domando come è possibile che, con tanta gente presente così ( 20 bambini presuppongono la presenza di almento 20 adulti) nessuno, dico nessuno abbia visto, detto, fatto qualcosa di rilevante prima che la situazione generasse.
    possibile che la massa non abbia quasi mai la capacità di discernere il giusto dallo sbagliato e si lasci trascinare dal primo che alza la voce?

    mi dispiace tantissimo per quel che è successo e concordo con il fatto che davanti a tal mancanza di buonsenso si resti ammutoliti.

  109. Helios Says:

    Solidarietà anche da parte mia, che non serve a molto ma almeno spero ti sia un po’ di sostegno, che di stronzi là fuori è pieno. E un saluto al piccolo :)

  110. Fabs Says:

    Mai più la spesa da Carrefour!

    E spero anch’io di venire a conoscere il nome dell’agenzia, perché i veri colpevoli sono loro…

  111. Anonimo Says:

    Non ci conosciamo, ti ho trovata tramite il blog di Andrea Beggi.
    Non ho parole.

  112. Ivan Says:

    Diffonderò più possibile questa lettera, perchè la gente si renda conto di quanto si può essere cattivi anche con gli innocenti. Un abbraccio a te e al piccolo.

  113. Mari Says:

    Ho scritto a Carrefour.
    Un bacio e una carezza a te Barbara e al tuo bimbo.

  114. veronica Says:

    un abbraccio… hai tutta la nostra solidarietà

  115. Franca Says:

    Mi dispiace infinitamente per quello che è successo a lei e al suo bambino
    Non finirò mai di meravigliarmi per l’enorme quantità di persone insensibili che ci sono al mondo e non è giusto che chi non ha un minimo di capacità di rapportarsi con la gente faccia un lavoro a contatto del pubblico.
    Le sono vicina con simpatia,un bacetto affettuoso al suo bimbo! Franca

  116. Vanilla Says:

    Comportamenti sconcertanti. Non ho parole, un abbraccio.

  117. J Says:

    solidarietà per te.
    mi sono quasi commosso…

  118. Dyoniso Says:

    Barbara, non ci conosciamo; un’amica mi ha passato il link a questo tuo post.. Hai tutto il mio appoggio e ti assicuro che farò girare questo tuo intervento il più possibile.. Ti sei rivolta all’anmic? Con grande affetto per il bimbo, ti abbraccio!

  119. Tom Says:

    Mi addolora sapere che ci siano persone cosi ignoranti in questo mondo.

  120. Vera Says:

    Scusa Barbara ma al di là dell’offesa e dell’umiliazione da parte di un ignorante, insensibile, cafone c’è qui anche l’offesa al bambino in quanto persona.
    Allucinante!Avresti dovuto immediatamente andare in direzione a protestare a gran voce. La foto e tutto il resto avrebbero, come minimo, dovuto regalartela con mille scuse, ma immagino tu ci sia rimasta talmente male da non riuscire a far nulla. Ora che ci hai pesato fai causa all’Auchan e recupera un testimone, per esempio la guardia giurata.E’ una questione di principio, accidenti!