Vorrei dire grazie personalmente ad ognuno di voi, ma non finirei prima del weekend.

Quando sabato sera ho inviato tre email dopo quello che è stato un episodio ai limiti dell’assurdo, non avrei mai pensato di ricevere tanta solidarietà, e da così tante persone.

Mi piacerebbe, come hanno sostenuto talune persone, che quello che ho scritto non fosse mai successo, nè che mio figlio avesse alcun problema. Purtroppo però è tutto vero. Ciò che ho raccontato, e ciò che è stato detto.

Domani ho appuntamento telefonico con Carrefour, che mi ha contattato oggi, ma ho letto la mail troppo tardi per chiamare.

Tante persone in rete mi conoscono personalmente, e hanno avuto modo di conoscere mio figlio. Non credo che l’avallamento di un’eminenza quale Paolo Attivissimo (ndr, gli ho scritto, dandogli i miei recapiti per verificare la fonte) rendano la mia protesta più vibrante di quanto già sia. Non è il primo episodio di intolleranza al quale mio figlio deve far fronte e non sarà l’ultimo. Solo che stavolta ho deciso di non tacere. Tutto lì.