The phone call
Oggi ho parlato con Carrefour. Per la precisione con la Dott.ssa Augenti e il Dottor Brambilla, amministratore delegato di Carrefour Italia.
Abbiamo parlato, chiarito gli eventi (ho solo dato una descrizione della “signorina” per meglio favorirne l’identificazione da parte loro) e mi è piaciuta una frase dell’AD “Non vogliamo insabbiare il caso, ma farne un evento per far sì che non si ripeta e che tutto il nostro personale stia più attento”. Mi è parso un buon intento, che spero e mi auguro si traduca in fatti.
La telefonata in sostanza è stata molto cordiale. Io, a conti fatti, contro Carrefour non ho nulla. E non ce l’ho nemmeno con i tre poveretti (potrei dire molto peggio ma mi autocensuro) che probabilmente dietro le loro spalle hanno anche una famiglia da mantenere, che non deve certo risentirne delle cavolate che hanno combinato. Carrefour mi ha dato un carnet di alternative di risarcimento “morale” per Alexander. Purtroppo però non credo di poterlo ributtare in una situazione fotocopia di un avvenimento doloroso così presto. Anche la terapista e la neuropsichiatra concorderanno con me che le cose gli vanno spiegate e vanno interiorizzate, lui ha i suoi tempi, che sono più lunghi di quelli di altri bambini.
Su alcune cose però sono irremovibile. Voglio il nome del fotografo. Voglio parlargli, anche via email, non mi interessa il contatto fisico. So che alla richiesta di una relazione scritta sull’accaduto (richiesta da Carrefour) sia lui che l’altro hanno dichiarato che “non si sono accorti di nulla di strano”. Ecco, io glielo farei, gentilmente, notare a posteriori, con l’aplomb che mi caratterizza.
Un’altra cosa che vorrei, al posto di qualsiasi risarcimento nei miei confronti, è che Carrefour indicesse una raccolta fondi per un’associazione di ricerca che si occupi di studiare l’autismo. Grazie al cielo, mio marito lavora come un mulo per garantirci uno standard di vita dignitoso, non ho bisogno di omaggi, buoni sconto o di richiedere risarcimenti. Mio figlio è un bambino più fortunato di altri. La sua voce è stata sentita anche se le sue corde vocali non l’hanno fatta uscire. E so che aiutare gli altri sarà una cosa che da grande lo renderà fiero. Come rende orgogliosa la sua mamma, ogni volta che si veste in arancione.
September 17th, 2008 at 23:34
Spero tu riesca a sentire l’affetto e il supporto che questa vostra esperienza sta provocando in tutti noi che leggiamo.
Spero anche, un giorno o l’altro, di riuscire a conoscervi.
karlo
September 17th, 2008 at 23:40
Barbara, se tu sei contenta del risultato, ben venga.. Son felice per te.. Un abbraccio al piccolo uomo
September 17th, 2008 at 23:51
Dyoniso, sarò contenta quando vedrò cambiare qualcosa, e quando vedrò aiutati altri bambini. Ora come ora son decisa a non farne passare più una, e si sa che un gatto appeso ai maroni…

Karlo, sono sempre più sbalordita dalla solidarietà del popolo della rete
September 17th, 2008 at 23:53
seee voglio proprio vedere…lo spero. Comunque io ho sentito come madre il dovere di mandare una mail e dirgli di vergignarsi non comprerò mai + da loro!!!
September 17th, 2008 at 23:55
Non dico nulla e mando un bacione ad Alex
September 18th, 2008 at 00:11
non ho resistito e gli ho mandato un’altra mail dicendo questo:
“Non comprerò mai + niente da voi e dovrebbero fare tutti così.
Non sapete proprio cosa voglia dire avere un pò di cuore!!!
Non si mettono così in difficoltà le persone già provate dal destino che vengono da voi.
VERGOGNA!!!
Voelvo aggiungere che il minimo che possiate fare x salvarvi un pò la faccia è mandare una macchina di Cars a casa alla famiglia in questione, per realizzare il sogno di quel bambino che non potrà nemmeno dire oh perchè non parla ma lo potrà pensare, e fare una raccolta fondi per gli autistici come lui.
E selezionate meglio il personale, anzi licenziate chi lo seleziona perchè non sa proprio fare il suo mestiere. dove li ha scelti tutti quei cafoni che hanno dato luogo a questa scandalosa cosa?
Siete stati firtunati a trovare una donna rispettosa. Se fosse stato mio figlio, vi avrei denunciati subito da un legale!!!Altrochè la letterina di contentino che ho visto le avete mandato sul suo sito e che finirà quasi sicuro in una bolla di sapone.
Queste cose si devono sapere…non devono più esistere nel 2008 cose discriminatorie in posti che si vantano tanto di aiutare il prossimo.
Sono sicura che il fotografo e l’altro maleducato li terrete nel personale. Non ci sono parole. Per non parlare di quella “poverina” che ha detto che il bimbo doveva starsene a casa perchè non normale. Se c’è una che non è normale è proprio lei che non connette i neuroni che ha (sempre se li ha) dicendo cose di questo genere. Ma scherziamo???”
September 18th, 2008 at 00:15
Tommasina, è più importante che tengano fede alla promessa che vantano sul sito, e che si impegnino a far sì che queste cose non succedano e che la ricerca vada avanti. Ecco perchè di fronte a qualsiasi somma o proposta, io continuo a dire che la raccolta fondi è l’unica cosa che mi interessa. E sia la Dott.ssa Augenti che il Dottor Brambilla, mi hanno confermato che lo faranno. [rumorediunghiedigattoappesoailoromaroni]
Ester, su, non fare la timida, dicci tutto (Alex ricambia, è di là che ronfa beato col sorriso sul viso)
September 18th, 2008 at 02:28
E se non lo rendesse orgoglioso? Non pensare al posto suo.
September 18th, 2008 at 06:21
Tu hai gia cambiato qualcosa,nn sei stata zitta!
E sono sicurissima del fatto che Alex sia un bimbo davvero fortunato !
Un abbraccio
September 18th, 2008 at 06:41
A prescindere dalla versione che forniranno i due “signori”, con la risonanza che ha avuto questo evento, penso che qualcuno che abbia visto la scena si riesca a raggiungere tramite internet …
In ogni caso sarei interessato anche io al nome del fotografo, giusto per fargli una recensione … senza troppe volgarità ma di quelle che bruciano più del napalm.
Il fatto che possa anche avere una famiglia non significa affatto che possa permettersi di comportarsi in quel modo e dire quello che ha detto.
September 18th, 2008 at 07:00
Grazie per tenerci aggiornati. Spero che Alex si riprenda quanto prima. Ovviamente continua a fornirci gli sviluppi
September 18th, 2008 at 07:02
Whitecat, hai ragione, non è giusto che pensi al posto di mio figlio, ci sei già tu a fare il pedagogista. Ma per favore…

Lory, grazie, son solo una mamma
Edo,ti farò sapere
September 18th, 2008 at 07:09
Che donna! :sisi:
September 18th, 2008 at 07:22
Sei grande e spero che riesci a toccare tanti cuori e menti di modo che queste cose non succedano piu.
Vedi come per il fotografo ed il suo collega appunto “non è successo nulla di strano” ed è vero come dici tu che probabilmente anche loro hanno una famiglia da mantenere e da crescere; ma con quali valori ? un domani quanti fotografi incontreremo con tale sensibilità di pietra? No non possiamo permetterlo, continua cosi’ e grazie per tutto.
Giorgio
September 18th, 2008 at 07:33
L’idea della donazione è stupenda, come siete stupendi tu e Alex.

September 18th, 2008 at 07:42
Non avevo dubbi che avresti fatto la scelta più saggia, Barbara….
Tienici aggiornati, siamo tutti con te….
September 18th, 2008 at 07:57
ciao, sono senza parole…intuisco solo che sei un GRAN MAMMA. ciao Simona
September 18th, 2008 at 07:59
ciao e complimenti per il tuo comportamento.
l’equilibrio e la fermezza del tuo atteggiamento è un incoraggiamento.
a presto
max
September 18th, 2008 at 08:04
Hai fatto un’ottima scelta blackcat, anzi se l’avessi creato tu un fondo sono sicura che tanti di noi ti avrebbero dato una mano. Conta su di me.
September 18th, 2008 at 08:06
Sono molto contenta che tu sia riuscita a smuovere qualcosa: non è possibile continuare a tollerare le discriminazioni verso chi è più debole, lento o solo un poco “diverso” dalla maggior parte delle persone…
Se solo sapessimo, tutti, accettare di più le persone con tutti i pregi e i difetti che ciascuno ha, saremmo solo un popolo civile!
Vi abbraccio!
September 18th, 2008 at 08:22
mi auguro che tutto si risolva come tu lo desideri e non “mollare” sulle cose che pensi siano indispensabili!!
chicca
September 18th, 2008 at 08:23
Ottima l’idea di far diventare il tutto un’occasione per migliorare la condizione di tutti i bambini autistici. Alexander piano piano si riprenderà, e quando lo farà potrà trovare un mondo migliore di prima. Grande Barbara, e grande anche per la tua tenacia.
September 18th, 2008 at 08:30
Ciao,
Ho letto la storia accaduta al piccolo Alexander.
Volevo solo esprimerti la mia solidarietà per l’accaduto.
Hai fatto benissimo a protestare.
Il fotografo+grafico farebbero bene a farsi un’esame di coscienza…
Un abbraccio al piccolo.
Gio
September 18th, 2008 at 08:31
Bene,speriamo mantengano fede alla raccolta fondi. E’ in assoluta la cosa più bella e utile per tutti.
September 18th, 2008 at 08:35
bene, molto bene.
alla fine Carrefour ha fatto quel che doveva.
L’agenzia IDTime credo e spero non lavori più per nessuno dei tre committenti in ballo (Disney, Mattel, Carrefour), la qual cosa significa che probabilmente quel demente del fotografo e quell’idiota dell’omino del computer e quella imbecille dell’hostess una qualche spiegazione la dovranno pur dare. Non sono tempi in cui ci si può permettere di fare gli sportivoni con i clienti dei propri clienti…
In barba ai pedagogisti con i figli degli altri, cara Black Cat, ti rinnovo tutta la mia ammirazione, e un bacio ai tuoi figli
September 18th, 2008 at 08:47
ciao
September 18th, 2008 at 08:56
Fatto.
Anche se il mio blogghettino avrà tre lettori tre, son tutti e tre ben informati, direttamente da te, e non da copia ed incolla.
Be’ no un pezzettino l’ho incollato, per metterci un mio commento, ma quello conta poco, il commento intendo.
Sai cosa mi manca qui sopra, ma so che non lo leggerò mai:
Qualcuno dei clienti ridanciani e silenziosi che ti scriva: mi perdoni
Ma non si può aver tutto vero?
Ah, certo che Alex sarà fiero, penso che entrambi i tuoi figli saranno fieri della sua mamma soprattutto.
Rabb-it
September 18th, 2008 at 08:57
Cara Barbara,
Sono contenta, per il tuo pupetto per te e per tutti noi..
Assicurati che non siano solo parole ma che passino anche ai fatti.. Seguirò la vicenda da qui nel tuo blog.. un affettuoso abbraccio..
Barbara & Family
September 18th, 2008 at 08:57
Loro e non non sua… io italiacanocorreggiuto parlo, e sopratttuto scrivo.
September 18th, 2008 at 08:58
Mi fa piacere che qualcuno abbia deciso di metterci la faccia!
September 18th, 2008 at 08:58
Leggo solo ora di questa vicenda.
Avete tutta la mia solidarietà.
Sottoscrivere una raccolta di fondi è utile, ma non cambierà la mentalità di tante persone ignoranti.
Carrefour dialoga continuamente con milioni di persone, attraverso le sue campagne pubblicitarie… io credo che sarebbe una buona cosa se nelle sue prossime campagne pubblicitarie si impegnasse a far passare il messaggio dell’accettazione del diverso.
Gli sciocchi ed ignoranti vedrebbero la pubblicità, ed un briciolo di comprensione sboccerebbe anche in loro.
Prova a suggerirglielo.
Un abbraccio.
September 18th, 2008 at 09:09
Sono tornata per vedere l’evoluzione di questa vicenda. Sono lieta delle tue parole e ancor di più ammirata per tutto quello che percepisco tra e dietro le righe. Continuerò a seguirti. Un abbraccio al biondino.
September 18th, 2008 at 09:24
Ciao Barbara,
sono lieto che a telefonare sia stato non un “Resp.Mark.Rel.Est.” o qualche altro impropabile ruolo analogo, ma direttamente l’AD. Segno anzitutto che la “mobilitazione della rete” può sortire effetti dirompenti, scalare tutti i gradini con un sol balzo, se ben organizzata e mossa dal cuore.
Una speranza, direi: se è vero che - ahimé - nella realtù il gruppo disumanizza e crea “branco”, forse - vogliamo sperarlo - nella Rete il gruppo materializza movimenti più puri e socialmente evoluti.
Riprendendo la tua omonima al commento #18, a mio parere serebbe molto meglio per tutti se Carrefout si rendesse disponibile a creare un fondo di ricerca DA TE COORDINATO.
Hai sicuramente i titoli e le competenze per gestirlo, e conoscenza diretta dei temi interessati (ergo si limita il rischio dello sperpero dei fondi). A Carrefour permette un’uscita più “elegante” anche dal punto di vista strettamente del Marketing, perché stronca sul nascere voci del tipo “eh, belli loro, pensano di cavarsela con un regalino ad un fondo di ricerca” (= il rischio della devianza del gruppo online che sfugge agli obieittivi iniziali trasformandosi in “e-branco”?).E - non ultimo - la blogosfera è con te, che hai saputo dimostrare orgoglio, determinazione e buonsenso. Non con Carrefour che - suo malgrado - ha assunto in questa vicenda la rappresentazione dell’ “ingranaggio che disumanizza”.
Un abbraccio
Daniele
September 18th, 2008 at 09:25
Bene. Forse il miglior esito che questa vicenda potesse avere: che servisse a evitare nuovi episodi simili. E in più che si traducesse in qualcosa di concreto. Carrefour ha fatto a questo punto il suo dovere. Un abbraccio e un voto alto a Barbara per la saggezza e le parole scelte per quest’ultimo post. Sono certo che saprà scegliere quelle giuste anche nel contatto col fotografo.
September 18th, 2008 at 09:40
Ho letto solo oggi di quanto accaduto. mi sono sentita in dovere di non stare zitta davanti a questo episodio che a parer mio, in un epoca dove di combatte per l’affermazione dei diritti umani, è veramente indecente. Sono felice che la direzione abbia deciso di non nascondere la testa nella sabbia ma abbia affrontato la situazione e sono concorde con te che sarebbe il caso di scambiare due paroline con il fotografo e collaboratore in questione…. Ti sono vicina.
September 18th, 2008 at 09:43
Ciao,
il primo sentimento che ho provato leggendo la tua e-mail è stato quello di tanta rabbia nei confronti di questi due individui, e anche dei genitori che non sono intervenuti a riprendere il cinismo dei propri figli. Purtroppo la società diventa sempre più insensibile ed egoista. Dopo qualche minuto in cui ho sbollito la rabbia e la commozione, il mio pensiero è andato a tuo figlio, alla sua grande sensibilità e vulnerabilità. Istigando un comportamento di rancore e inveendo contro queste persone, si rischia di cadere nell’intolleranza, e nei loro stessi errori, e tuo figlio potrebbe ricevere un insegnamento sbagliato. Insomma si rischia di alterare la bontà d’animo che contraddistingue te, il tuo bimbo e tantissime persone a questo mondo. Secondo me adesso è importante fargli capire che non tutte le persone sono crudeli come quelle che ha sfortunatamente incontrato al supermercato, ma ce ne sono tantissime altre che hanno sentimenti puliti e che gli vogliono bene e sono felici di donare il proprio amore agli altri e anche perdonare. Ti prego di spiegargli questo. Porta a testimonianza di queste mie parole tutte le persone che ti hanno dimostrato solidarietà nel tuo blog e che hanno mandato bacini virtuali al tuo bimbo. Anche io mi unisco a loro e vi abbraccio calorosamente.
Alberto
September 18th, 2008 at 09:47
Barbara, mi sembra un’idea splendida quella della raccolta fondi… Un abbraccio grande a tutti voi, soprattutto al piccolo Alex!
September 18th, 2008 at 09:50
Bene! Sono contento del risultato (sia pur parziale) che abbiamo ottenuto.
Volevo dire al tuo piccolo che ha accanto tanti amici in piu’.
September 18th, 2008 at 10:02
…quando scopri il nome del fotografo, dovresti diffonderlo nella rete…sai che bella pubblicità per un libero professionista? (e non ti fare scrupoli, perchè lui con tuo figlio non se n’è fatti!)
September 18th, 2008 at 10:14
Sono contenta anche io Barbara che qualcosa si sia mosso… e ben venga il gatto attaccato ai maroni!
Concordo anche per la tua personalissima mail al fotografo, che si merita di sentire la tua rabbia e indignazione sulla sua pellaccia da troglodita.
Tienici aggiornati e bacia pacioccosamente Alex da parte mia!
Manu
September 18th, 2008 at 10:15
e brava gattaccia
September 18th, 2008 at 10:27
Grazie, Barbara, per aver tenuto al corrente tutta la Rete, come avevi promesso di fare.
Sono contento di sentire che l’impegno di Carrefour ti soddisfi, e spero che possano dar seguito alle tue richieste nel più pieno dei modi.
Un abbraccio ciascuno,
F.
September 18th, 2008 at 10:29
Sto seguendo la questione da quando è “nata” e sono felice delle varie evoluzioni fatte, con la speranza che non sia solo fuffa (quella da parte di Carrefour Italia).
Brava Barbara, una voce -una volta tanto- fuori dal coro che ha smosso la situazione in favore di chi non è assolutamente diverso da tanti altre persone li fuori.
Un abbraccio -seppur virtuale- a te ed al piccolo!
September 18th, 2008 at 10:34
“non mi interessa il contatto fisico”??? Sei troppo brava, io avrei portato un cavalletto per macchina fotografica da usare all’occasione…
Aldilà degli scherzi, volevo dirti che sei stata un mito a gestire la cosa come l’hai gestita: montagna di coraggio nel denunciare, ancora più montagna di self-control nel gestire la comunicazione con la controparte e un Everest di consapevolezza: perchè prima di tutto ci sei tu, tuo figlio Alex e la tua famiglia.
Un abbraccio!
September 18th, 2008 at 10:37
Ti ho conosciuta grazie a questo episodio non felice e mi piaci molto, determinata quanto basta. Tu tienici informati e noi staremo sempre dalla tua parte.
A presto
Luisa
September 18th, 2008 at 10:46
Brava Barbara, bel post ed ottima la scelta di suggerire alla Carrefour una raccolta fondi a favore di un’associazione di ricerca.
Questa sarebbe davvero una bella risposta da parte dell’azienda a voler risolvere quanto combinato.
Nel frattempo un bacione al giovane maschio di casa!!
e uno ovviamente alla piccola perla.
September 18th, 2008 at 10:47
Ho letto la tua storia perchè mi è stata segnalata. Un abbraccio virtuale a te, a tuo figlio e a tuo marito.
Con sincero affetto.
September 18th, 2008 at 10:49
Apprezzo molto la tua soluzione, misurata, intelligente e che vuole essere utile a tutti. Smorzare i toni, tenendo però altissima e vigile l’attenzione. Tutto questo dimostra la potenzialità enorme della rete e cosa potrebbe fare in futuro nel sociale. Diversamente Carrefour si sarebbe limitata alla letterina, ma quando hanno afferrato la toppata hanno subito cambiato direzione in quella che comunque ritengono utile per trasformare la vicenda in modo positivo per la loro immagine. Loro ci guadagneranno comunque, l’importante è che almeno serva anche a noi. I tre balordi impareranno sicuramente qualcosa, ma quello che è triste è che coloro che secondo me sono stati i più indecenti (gli spettatori) non verranno neppure sfiorati dalla vicenda.
Cara gatta non serve dirti forza, perchè comunque hai capito di avere un esercito accanto a te, ma ti abbraccio.
Enrico
http://ilventodellest.blogspot.com/
September 18th, 2008 at 10:58
una signora, non c’è che dire. Hai scritto una di quelle cose che quando le leggo mi viene voglia di conoscere chi ha scritto. E hai la capacità di dare lezioni senza il voler insegnare niente a nessuo.
September 18th, 2008 at 11:01
Sei un mito
September 18th, 2008 at 11:08
Complimenti! Hai una forza incredibile! A parte il male fisico che andrei di persona a fare a questi personaggi e che forse non mi renderebbe meglio di loro credo che il tuo gesto e quello che sei riuscita a ottenere sia una grande vittoria! L’unica cosa che conta è che adesso Alex continui con i suoi miglioramenti e che superi quel brutto momento..
Di persone poco rispettose se ne trovano tante purtroppo ma noto anche che c’è un mare di gente solidale nei tuoi confronti (e di Alex).. non sei sola! Continua così..
Un abbraccio grande
Una mamma..
September 18th, 2008 at 11:09
Clap,clap,clap!!!

E non mollare-i-marroni finchè non faranno quello che TU (TU!) hai proposto……!
Perchè sei TU che sai come si deve/si può gestire la cosa, riguardo al tuo bambino. (Il carnet del risarcimento lo dovresti comunque spendere da loro, i quali, alla fin fine, ci guadagnerebbero…… Ottenendo un rapporto cost/benefici a LORO vantaggio….. E NON MI SEMBRA PROPRIO IL CASO!!!!!!!)
September 18th, 2008 at 11:14
Tuo figlio è SPECIALE anche perchè ha una MAMMA SPECIALE.
Un fortissimo abbraccio a tutti e due.
September 18th, 2008 at 11:19
ciao,
ad un rally storico che ho visto l’anno scorso c’era una macchina (vera, di quelle in gara, una Porsche) che aveva tutta la livrea rossa completa di Saetta McQueen. se riuscissi a contattarli (conosco gli organizzatori e potrei provare ad avere un contatto), e se la macchina avesse ancora tutti gli adesivi al loro posto (poco probabile, ma tentare non costa nulla), potrebbe essere interessante riprovare a fare qualche foto? io ho tutti i mezzi per farle, e vengo anche in capo al mondo se fosse necessario.
un saluto
September 18th, 2008 at 11:44
Ciao, è la prima volta che passo da te. Ho letto quello che è accaduto a tuo figlio… è da non credere… a febbraio sarò mamma anch’io e ti sono tanto vicina. Insisti per ottenere quello che più ritieni giusto. Un abbraccio
September 18th, 2008 at 11:44
Te la posso dire una cosa? Ho appena letto tutta la storia, e nonostante alcuni commenti un po’ “esagerati” (”Boicottiamo il Carrefour”, “Manda questa protesta a Beppe Grillo, al Gabibbo, al Presidente della Repubblica, al Papa” et similia), non ti sei lasciata prendere dal nervosismo che può averti creato e ti sei comportata nel modo più civile possibile.
Che c’entra il Carrefour? Al massimo, la responsabilità è solo di quel centro commerciale. O forse nemmeno. E la ragazza con la magliettina, ci scommetto, è solo una interinale, che col Carrefour e con quel lavoro c’entra, ahimè, poco. E dal post di mia moglie ti posso dimostrare che non voglio difendere certo il Carrefour… Ma tu, nonostante l’immediata (inaspettata?) popolarità ti sei comportata in modo perfetto. Per questo meriti tutte le mie congratulazioni e la mia stima.
September 18th, 2008 at 11:49
Meno male che si sono fatti sentire! Tu sei stata davvero gentile, considerate le circostanze: non credo che chiunque sarebbe riuscito a mantenere la calma, a considerare che quei tre mentecatti magari hanno alle spalle una famiglia da mantenere… Una vera Signora!
Credo che le tue richieste siano più che legittime e spero che vengano accolte.
Ti ringrazio per questi aggiornamenti che ci fornisci, io sul mio modesto blog continuo ad inserirli perchè son davvero molte le persone che si sono prese a cuore questa vicenda, mandando mail, telefonando, ed è un piacere per me tenerle informate.
Ciao!
September 18th, 2008 at 12:24
Ciao Barbara.
Ho seguito la vicenda dal tuo blog e, oltre a darti tutta la mia incondizionata solidarietà, voglio anche dirti che il tuo piccolo è fortunato ad avere una mamma come te, perché sei una DONNA, non solo con la D maiuscola, ma con tutte le lettere.
Continua così.
Un abbraccio,
Fra_SME.
September 18th, 2008 at 12:44
Non sto a ripetere quanto già detto da molti, tanto la gattonza sa come sono fatto.
Mi viene solo da pensare a una cosa: chissà se l’AD_and_that aveva dato un’occhiata a questo blog prima di telefonare… E chissà quante altre cose si potrebbero e dovrebbero fare se solo ce ne stessimo un pò meno zitti…
September 18th, 2008 at 13:09
In bocca al lupo, gestire una coa del genere, oltre alle rotture di tutti i giorni, fa parte di quelle cose che vanno fatte ma che se ne farebbe a meno, e complimenti per la responsabilità mostrata (”E non ce l’ho nemmeno con i tre poveretti (potrei dire molto peggio ma mi autocensuro) che probabilmente dietro le loro spalle hanno anche una famiglia da mantenere, che non deve certo risentirne delle cavolate che hanno combinato”)
Molto spesso tali comportamenti derivano dall’abbruttimento sul lavoro che consegue da bassi stipendi e contratti strozzacollo, non sono giustificabili ma di fatto sono lo specchio di una realtà *feroce*
September 18th, 2008 at 14:02
Nell’augurarti che il tutto vada come più desideri, spero che le tue richieste vengano esaudite. Un abbraccio a te e tuo figlio.
September 18th, 2008 at 14:06
Barbara, mi complimento per la Tua forza e la Tua fermezza ; speriamo che l’AD del Carrefour non faccia un italiano scaricabarile ma si impegni veramente a dare i servizi richiesti ai propri clienti … e magari a scelgliersi meglio i propri collaboratori.
Pero’ e’ vero quando nel loro piccolo le formiche si inc…… e ‘ difficile fermarle.
September 18th, 2008 at 14:06
Ciao , mi complimento con te per come hai preso in mano la questione.
Ti dico solo che la tua vicenda mi ha emozionato parecchio e che spero nella migliore delle esistenze per te e per il tuo bambino nonchè per tutte le persone a te care.
Sei la prima persona che mi ha emozionato cosi tanto da scrivere su un blog (di solito non li guardo nemmeno) e sei la prima mamma che ha saputo dopo un ragionevole e normale momento di debolezza, reagire e andare avanti e fare qualcosa per far capire alle persone che non sono tali (almeno per me) quello che hanno provocato (anche se io spero avrebbero potuto provocare ;D) al bambino, non sò come si possa agire cosi IN GENERE con un bambino , il fatto che loro non si fossero accorti del problema del bambino (anche se mi sembra solo una parata di culo, scusa il termine)non legittima ASSOLUTAMENTE il loro comportamento, anche perchè in tal caso avrebbero comunque commesso una barbarie(anche se non grave come questa), in ogni caso chiederei almeno il modus operandi che hanno nell’assumere persone del genere a lavorare…
Ti faccio di nuovo i miei complimenti e i miei più sinceri auguri di buona vita, e sò che anche se tuo figlio ha un problema sei fortunata, dato che ho avuto anch’io (anche se per pcoo, circa un’anno) a che fare con bambini e ragazzi col problema di alexander e sò anche che non sò se per un deficit (se cosi lo vogliamo chiamare XD) riescono a trasmettere e a vivere le emozioni e l’emotività (e quindi anche la voglia di dimostrare affetto) in una maniera del tutto diversa e oserei dire anche più intensa dei bambini “normali”.
Saluti ^^
September 18th, 2008 at 14:09
Cara Barbara, ho seguito la vicenda, che, come insegnante, educatrice ed essere umano, trovo vile e indegna, come ho scritto in un post sul mio blog di scienze.
Sono contenta che la cordata di solidarietà, che si è stretta attrono a te e ad Alex, stia dando qualche frutto.
Dai un bacione al piccolo Alex e, da madre a madre, hai la mia stima e la mia ammirazione incondizionate.
Un abbraccio
annarita
September 18th, 2008 at 14:38
Ho scoperto da poco il tuo blog e trovo questa storia davvero triste, figlia di insulsi personaggi indegni persino di un film dell’orrore.
Poco importa se Alex porti con se’ le ferite di un handicap che, sono sicuro, saranno risanate dalla sua forza grazie al tuo amore.
Nessuno si deve permettere di trattare così il sogno di nessun bambino, fiore sbocciato dal continuo amore di Dio. Nessuno!
“Non c’è posto più insicuro sulla Terra, che fra un bimbo ed il proprio figlio!”
Che sia l’AD di Carrefour o Qualcun’altro più grande di noi, queste persone ne daranno conto un giorno o l’altro.
Pensa che un giorno io e mia moglie regalammo un tavolino con delle sedioline al reparto di Pediatria dell’Ospedale San Paolo di Bari dove nostro figlio di un mese subì una trasfusione di sangue e… sparirono dopo neanche un mesetto!
Baci da Frank.
September 18th, 2008 at 14:39
Opssss… volevo scrivere
“Non c’è posto più insicuro sulla Terra, che fra una mamma ed il proprio figlio!”
September 18th, 2008 at 14:41
Almeno qualcosa si è mosso! Complimenti per il tuo “Savoir Faire”
Un bacione al dolcissimo bimbetto! ^____^
September 18th, 2008 at 15:02
ma perchè dare al sole
perchè reggere in vita
chi poi di quella consolar convenga?
se la vita è sventura
perchè da noi si dura?
September 18th, 2008 at 15:10
sei davvero una bella persona ed una grande mamma!!!
ho voluto anche io pubblicare la tua mail nel io blog spero non ti dispiaccia …
a presto!
September 18th, 2008 at 15:24
Tuo figlio è più fortunato di tanti altri perché ha di certo una mamma speciale. Un abbraccio a te ed Alex.
September 18th, 2008 at 15:26
Stiamo ancora seguendo la tua vicenda.
Siamo contenti che Carrefour sia disponibile al colloquio e troviamo giuste le richieste che hai fatto.
Speriamo che questa brutta vicenda serva per lo meno a far riflettere che forse la caoticità che sta invadendo le menti sta sotterrando un po’ troppo l’umanità. Noi abbiamo due bambini bellissimi e da quando li abbiamo (eravamo molto giovani) notiamo sempre di più che qui da noi in Italia non si è più abituati ai bambini che hanno la grande capacità di saperci insegnare molto. Belli, brutti, peperini e introversi, dentro di loro c’è un universo infinito e noi abbiamo il dovere di proteggerli tutti.
Un abbraccio ai tuoi due piccoli infiniti universi.
September 18th, 2008 at 15:32
Ciao, sono con te, anch’io ho un figlio affetto da una forma di autismo, ormai ha 8 anni.
Senza commentare l’assurdo episodio, voglio dirti: sai che ce la potete fare, vero? Sia tu che tuo figlio. Noi ce la stiamo facendo. Per qualsiasi cosa contattami.
Miao!
Micia
September 18th, 2008 at 15:52
hai ragione Barbara su quel che dici, tuo figlio è più fortunato di altri. ha una mamma che lo ama, che lo capisce e che si fa carico delle sue lotte per dire a tutti che lui è molto più speciale di tanti altri che si credono superuomoni. non è una cosa da tutti avere tanto amore e lui lo sa. non mollare, ti siamo tutti vicini !
September 18th, 2008 at 15:54
Ciao,
sono contenta degli sviluppi pacifici della vicenda.
Hai mai pensato di metterti in politica?
No, sul serio!
La politica dovrebbe essere amministrata dalle donne. Meglio se donne-mamme, ma non è necessario.
E invece siamo invasi di uomini, che ci governano come sanno fare loro, e anzi, ci tengono fuori da tutto e da tutti.
Un bacio ai tuoi gioielli - da me, e il piccolo Ivan.
September 18th, 2008 at 15:57
complimenti! Grandissima dimostrazione di stile da parte tua.
September 18th, 2008 at 16:02
Sono contento del fatto che Carrefour abbia risposto alla tua segnalazione.
Però permettimi una puntualizzazione, credo che il tuo obiettivo, più che ottenere soddisfazione, sia didattico, ovvero evitare che accadano questi incidenti, al tuo bambino, a quelli degli altri.
Pur essendo certo della buona fede del gruppo Carrefour, accontentandoti di scuse generiche andiamo poco lontano. Il fotografo, gli assistenti, si sono comportate da persone ignoranti, insensibili e villane. Ma non basta, hanno violato la legge. Sicuramente dimostri di non avere intenti vendicativi, ma temo che queste persone, se non correttamente informate, potranno beatamente non curarsi dell’accaduto.
Fossi in te non sottererei l’ascia di guerra così facilmente. E’ tuo diritto chiedere ed ottenere le generalità degli incaricati e dei responsabili in oggetto.
Non è una questione di risarcimento, pecuniario o morale, è un fatto di civiltà.
Se al posto del tuo bambino, ce ne fosse stato un’altro senza alcuna disabilità, ma magari un po’ lento, facilmente imbarazzabile, timido, il risultato sarebbe stato identico.
Questo tipo di persone, non devono lavorare in presenza di bambini, indipendemente delle difficoltà che possono trovarsi a trattare.
Vedila pedagogicamente.
(e ancora solidarietà)
September 18th, 2008 at 16:20
Io i soldi glieli farei tirare fuori! Poi li puoi regalare alla fondazione che vuoi. Evitare di punire chi commette una grave ingiustizia è come esserne complice. Lo sò che è un concetto un pò forte: ma se tutti grazierebbero tutti, non si lascerebbe spazio che al caos!
Arvuzze
September 18th, 2008 at 16:32
Sono felice che la vicenda stia evolvendo positivamente, spero che tuo figlio possa riprendere fiducia nella gente, vedendo quanti gli sono vicini.
Trovo pero’ che si stia commettendo un errore di fondo piuttosto importante, nel valutare quello che e’ successo. Tutti o quasi sembrano prendersela con l’”entita’” Carrefour, o al piu’ con i suoi dirigenti, spesso minacciando di non fare piu’ i propri acquisti in quei supermercati.
Pare quasi che sia per politica aziendale che il tuo bambino e’ stato trattato in quel modo ignobile.
Credo che il punto della questione sia diverso, e un po’ piu’ sottile: di questi tempi molti cretini si sentono in diritto di fare quello che gli pare, soprattutto nei confronti di chi non puo’ difendersi.
Certo quel fotografo non poteva immaginare che la sua stupidita’ sarebbe diventata argomento di discussione in un blog, e poi in decine di blog, e poi sarebbe arrivata a compromettere l’immagine dell’azienda che l’ha assunto. Quindi si e’ sentito libero di comportarsi male, perche’ tanto nessuno l’avrebbe mai punito per questo.
Questa e’ una tendenza che dolorosamente vedo sempre piu’ spesso. Forse perche’ manca un’autorita’ riconosciuta, di qualunque tipo. Politica, giudiziaria, religiosa.
Ad essere ottimisti, forse sara’ proprio la rete, saranno i nostri contatti, a creare un’autorita’ di controllo sul meat-space in futuro. Per questo sono contento di quello che sta accadendo in questi giorni. Hai fatto una gran buona cosa nel rendere pubblico quello che tu e Alexander avete dovuto subire. Grazie.
September 18th, 2008 at 16:51
Ciao,
sono d’accordo con te. Le due persone che hanno trattato così tuo figlio non devono assolutamente passarla liscia. Se fossimo negli Stati Uniti finirebbero in un centro per disabili a fare assistenza, in modo da sviluppare una sensibilità al riguardo. Ma qua siamo in Italia è la prassi è che finisca tutto insabbiato. Per cui è fondamentale che questi due individui paghino per il loro comportamento. Facci sapere chi sono, se puoi.
September 18th, 2008 at 16:53
la tua storia ci ha commosso, spero che, chi di competenza invece di togliere permessi, soldi e creare ulteriori complicazioni alla vita di chi ha figli diversabili, si passi la mano sulla coscienza e, magari rinunciando a qualche centomila euro di stipendio, conceda qualcosa in più a chi ne ha bisogno. Tornando a noi Barbara, la tua email è stata immessa in rete (siamo di Massafra prov.di Ta)e a quanto pare ha riscosso successo.
September 18th, 2008 at 17:11
PS - ci ho pensato, anche leggendo le altre risposte: è vero, anche io penso che dev’essere fatta giustizia (non vendetta) - e quindi, secondo me, le persone che vi hanno *direttamente* umiliato (fotografo-omino-ragazza) DEVONO essere civilmente giudicate.
Proprio in base a quegli articoli da te citati, e poi ripresi e confermati da uno dei tuoi commentatori, che è un avvocato.
Questo per farli pensare.
A volte bisogna aiutare a pensare. E loro mi sa tanto che ne hanno bisogno, visto che ‘non si sono accorti di niente di strano’.
Per non parlare della palese dichiarazione d’idiozia della tipa con maglietta carrefour.
Tieni duro - anche se ho già capito, pur non conoscendoti, che sei una tipa tosta.
Pina
September 18th, 2008 at 17:33
Mah… io sono del partito del “fagli ca*are un palo lungo tre metri” (sia a Carrefour che al fotografo e alla deliziosa addetta con maglietta), ma mi rendo conto che non sono un grande esempio di diplomazia
September 18th, 2008 at 18:12
Che bella notizia!! Sarà difficile che non tengano fede alla promessa, margini potrebbero esserci, ma decisamente sarà difficile con tutta l’attenzione che si è sollevata su di loro in quanto “azienda” !!
.:.
September 18th, 2008 at 18:30
si alexander è un bambino fortunato, perché ha un’ottima mamma
(e suppongo anche un ottimo papà)
auguri per ogni bene possibile
September 18th, 2008 at 19:10
Bene bene, mi sembra che l’evoluzione della faccenda sia molto positiva..
mi auguro che le risonanza che la sua esperienza ha avuto (e spero continui ad avere) serva a far riflettere non solo gli animi più sensibili, ma anche i più duri e rigidi.
Purtroppo, signora, più mi guardo in giro, entrando nelle case della gente ( animando feste ed eventi per i bimbi), più mi rendo conto che il valore dell’Altro e del Diverso è di ben poco peso per molti genitori, che l’unica cosa che alla maggioranza importa è di avere ammirazione per ciò che si ostenta…ammetto di non esserne del tutto immune (in fondo fa parte dell’essere umano la paura dell’ignoto, dello sconosciuto)…che molte relazioni vengono tessute più per darsi prestigio che per il piacere di stare insieme, di condividere esperienze insieme e confrontarsi allo stesso livello…e quello che mi preoccupa è che i bambini stanno imparando BENISSIMO queste lezioni, come sarà il futuro?
Sa, mi auguro, se mai avrò nel mio futuro ci sarà la benezione di un/a figlio/a, di poter avere un po’ della forza che Lei ha dimostrato in questa faccenda.
P.S. Se mai Le capitasse di passare da Padova faccia un fischio che un paio di fetta della mia “famosa” torta al cioccolato aspetteranno volentieri Lei ed il suo angioletto
un abbraccio
September 18th, 2008 at 20:31
Son contento. Ho aggiornato i miei 4,25 lettori medi.
ciao
September 18th, 2008 at 21:04
grande!
sei veramente grande!
complimenti
September 18th, 2008 at 21:13
ciao Barbara, ieri avevo provato a scriverti in privato per dirti che avrei linkato la tua protesta anche sul mio blog. E oggi ho provveduto ad aggiornare i miei amici virtuali, che hanno preso a cuore la cosa.
come è già stato detto, però, forse i tre soggetti pagheranno personalmente per il loro comportamento, ma io spero che questa ignobile vicenda riesca a smuovere un po’ la sensibilità collettiva, perchè mi fanno tanto schifo anche i genitori del bambino che ha insultato il tuo biondino, e evidentemente non hanno ritenuto oppotuno sgridarlo. Di quelli, purtroppo, non sapremo mai nome e cognome… un abbraccio a te e ai tuoi cuccioli.
barbara
September 18th, 2008 at 22:57
Ciao Barbara, ho letto, sto seguendo. Tutta la mia solidarietà, da essere umano, da mamma, da donna.
Ho veramente ammirato la tua forza e la tua determinazione.
Un forte abbraccio a te e al piccolo Alex.
Melania
September 19th, 2008 at 00:26
Bestie e nevrotici. Stressati e cafoni. Senza tempo da perdere. Senza sapere, ovviamente, cosa farne. La nostra società, signori, che non tollera più nulla, neanche la gioia di un bambino.
Ti imploro: non mollare di un centimetro e rendi pubblicamente ridicole le persone che hanno attuato questa azione incivile, da barbari.
Un abbraccio al bimbo e alla mamma.
Cristiano.
P.S.
Entro domani mattina la community che amministro del Forum Italiano di Chitarra Classica http://www.chitarraclassica.eu (e tutte le altre che frequento da utente) conosceranno questa storia.
September 19th, 2008 at 06:43
Bravissima! Stai facendo tutte le cose giuste. Speriamo che in questo modo Carrefour (e non solo) siamo più sensibili a queste problematiche.
September 19th, 2008 at 08:41
Sono contenta che qualcosa si sia mosso, e condivido le risposte che hai dato e le posizioni assunte nei confronti di Carrefour. Spero che presto tu abbia il contatto del fotografo… penso che si meriti proprio una tua telefonata.
Tutto il mio appoggio per te,
Simona.
September 19th, 2008 at 09:14
ciao, ho letto tutto. ciò che è accaduto, la tua e-mail e la telefonata del carrefour. Mi hai fatto pensare. Mi è molto piaciuto il modo in cui hai affrontato la situazione. Volevo dirtelo, ecco. un bacio a te e una carezza ad alex.
September 19th, 2008 at 09:43
cara Barbara, leggo ora della vostra disavventura sul forum di Focus.it. Non riesco a capacitarmi della stupiditá di certa gente… vorrei aggiungere che, anch´io mamma di 2bambini normodotati, nonché zia di 3 nipoti di cui uno con sindrome di Down, sono sbalordita e invidiosa di tutta questa forza e signorilitá che tu mostri.Credo che molto poche persone riuscirebbero a mantenere una tale calma nella tua stessa situazione. Un abbraccio forte,
September 19th, 2008 at 09:49
ciao.
leggo il proseguo della vicenda e da questa cosa mi colpisce,soprattutto, la tua forza ed il tuo equilibrio.
fai quello che ritieni giusto per arrivare in fondo a questa cosa e non cerchi “vendetta” cieca..
mi piace molto questo.
spero solo che il ruolo di donna forte sia davvero tuo e che non ti ci trovi, invece, costretta a viverlo.
cmq tuo figlio non poteva cercare una stella piu’ brava su cui atterrare, quando ha scelto dove scendere..
ciao
ciao
anna paola
September 19th, 2008 at 10:02
Tanto di cappello mia cara sister. Tra l’altro hai riconfermato le mie già ben radicate certezze:ce le hai d’acciaio e sai come farti valere
Quello che più di tutto mi mette il magone in questa brutta storia è che Alex aveva degli idoli ai quali ora associa la delusione. Di questo andrebbe risarcito. E non sto parlando di soldi, sto parlando di un gesto che gli restituisca fiducia. Qualcosa di speciale solo per lui.
September 19th, 2008 at 10:33
Con tutta la mia solidarietà ti mando
un forte abbraccio.
Maria
September 19th, 2008 at 11:03
Ciao, non ti conosco ma ho letto della tua vicenda sul sito di Panettona.
Che dirti : sei una mamma meravigliosa e coraggio…il mondo, fortunatamente, non è fatto solo da persone grette e ignoranti come quelle che hai incontrato.
Un abbraccio a te e al tuo meraviglioso bimbo.
September 19th, 2008 at 11:31
Ciao Barbara, sono contenta che si stiano muovendo le cose, e la tua idea della raccolta fondi per la ricerca, come risarcimento la trovo grande e giustissima…
ti faccio i miei complimenti per la tenacia e l’amore che dimostri
September 19th, 2008 at 11:35
Ciao Barbara. L’AD? WOW.
Per l’offerta alla ricerca, posso suggerirti la Fondazione SmithKline?
http://www.fsk.it/eventi/schede.asp?ID=146
Ha in corso uno studio sulla genetica dell’autismo, in parallelo a uno studio internazionale, e come si sa in Italia i soldi alla ricerca non bastano mai…
Il ‘grande capo’ per lo studio è il Prof. Bernardo Dalla Bernardina, Presidente del Comitato Area Ricerca sull’autismo, Fondazione Smith Kline e Direttore della Cattedra di Neuropsichiatria Infantile all’Università di Verona.
Il Prof. Dalla Bernardina tra l’altro sarà presente a Bassano del Grappa al Convegno organizzato da ANGSA Veneto, quello di cui ti avevo parlato in pvt.
Altrimenti contatta pure ANGSA Lombardia, loro sapranno indicarti se ci sono altre realtà che hanno bisogno di fondi - e sull’autismo di fondi c’è sempre bisogno, sia che si tratti di ricerca che di realtà che si dedicano all’assistenza.
Un abbraccio dalla banda della Ippe
September 19th, 2008 at 12:01
Non posso capire appieno come ti senti,ma solo immaginarlo. Comunque mi spiace molto per quello che è successo e spero che tu riesca a far cambiare qualcosa.
September 19th, 2008 at 12:02
La dico tutta: non vi sembra strana tutta questa unanimità sull’accaduto? Dal racconto di Blackcat sembra di capire che il fotografo non si sia nemmeno accorto dei problemi di autismo del piccolo. E la frase incriminata dell’addetta carrefour: proprio tutti sicuri che non sia semplicemente stata interpretata “a senso unico”? E’ una donna che lavora tutto il giorno in mezzo alla gente; proprio sicuri che - forse - non intendesse dire una cosa diversa? Sento puzza di “vie facili” e di gogna pubblica… Forse è semplice sparare a botta sicura contro un grande marchio, visibile, “distante”, un po’ “lupo cattivo”… Proprio nessuno se la sente di accreditare quantomeno il beneficio del dubbio?
September 19th, 2008 at 12:56
Infatti non mi sentivo di colpevolizzare carrefour. Nel senso che ho visto chi ad esempio ha fatto una vignetta del servizio di “accoglimento” carrefour per i bambini autistici (kannemuccah): ecco secondo me colpevolizzare carrefour era sbagliato. Diciamo però che è salutare metterle pepe affinchè stia ancora più attenta sulle “gesta” dei suoi dipendenti (temporanei o meno), questo sì.
Sono contento che siano stati cortesi e disponibili Barbara; Spero che da questa brutta esperienza ne possa nascere qualcosa di buono sia per te e alexander che per tutti i bambini e le famiglie alle prese con queste situazioni. Anche se i veri problemi non gli ha tuo figlio ma quelle persone che lo hanno trattata in quel modo. I diversamente abili sono loro. Che poi non serve perdano il posto di lavoro per forza (a meno che carrefour non abbia norme interne al riguardo), ci sono leggi apposite sulle discriminazioni. Magari un nastro di qualche telecamera posizionata nella zona la trovi.
Comunque penso che in questa vicenda alla fine tu possa trarne più amore che rabbia per l’accaduto. Se hai bisogno di qualche aiuto o info il popolo della rete è qui a tua disposizione
September 19th, 2008 at 13:01
un nastro? ma come parlo..oramai siamo tutti digitali
September 19th, 2008 at 13:01
Ciao Barbara - volevo aggiungere la mia voce al coro di solidarietà nei vostri confronti. Che ci sia gente cosi crudele che vive in mezzo a noi è una vera tristezza. Ma come si fa a trattare un bimbo di 4 anni in questa maniera???
Comunque che questo vergognoso episodio possa servire in fondo a fin di bene, come chiedi tu.
Un abbraccio a te e al tuo piccolo.
September 19th, 2008 at 13:37
Sei una persona meravigliosa
September 19th, 2008 at 14:47
Sei una persona splendida, ammiro la tua forza e il tuo modo di affrontare la vita, complimenti. Come molti, credo, ho scoperto il tuo blog in questi giorni grazie al passaparola via web. In bocca al lupo per tutto, continuerò a seguirti!
September 19th, 2008 at 15:06
Mi fa piacere che sia stato proprio l’AD di Carrefour a parlare con te; forse, ora, le linee guida dei loro dipendenti e collaboratori su come trattare il pubblico verrano tenute in magggior conto. Tutto il pubblico, quello “normale” e quello speciale, speciale come tuo figlio o speciale in modo dei millemila modi in cui si può essere al di fuori della chimerica “normalità”. Nessun bottegaio (e questo è Carrefour, a conti fatti) trae profitto a trattar male i suoi clienti. Avevo paventato, come tanti altri blogonauti, una personale “grève du porte-monnaie” se non t’avesero filato. Sono contenta di leggere la loro disponibiltà a rimediare e ancora di più della dignità della tua reazione. I tre “poveri di spirito” che hanno scatenato questo cyberpandemonio avranno sicuramente il loro, dopo ’sto circo di sicuro non daranno loro una medaglia; quel che mi duole è che la “claque”, ossia i genitori di altri bambini e gli altri adulti presenti che racconti aver sghignazzato alla scena, la passi liscia e beata. Sarebbe bastato che qualcuno avesse detto “Vergogna!” al fotografo e al grafico per fare sentire te e tuo figlio meno soli e umiliati. Che a questi insensibili, inverecondi, imbarazzanti ignavi fischino le orecchie, ora e sempre, nei secoli dei secoli…
Un abbraccio a te e a tuo figlio.
September 19th, 2008 at 15:25
Volevo solo segnalare che domani la “carovana” cars sarà al Carrefour Marcon - Mestre - Marghera…..