The phone call
Oggi ho parlato con Carrefour. Per la precisione con la Dott.ssa Augenti e il Dottor Brambilla, amministratore delegato di Carrefour Italia.
Abbiamo parlato, chiarito gli eventi (ho solo dato una descrizione della “signorina” per meglio favorirne l’identificazione da parte loro) e mi è piaciuta una frase dell’AD “Non vogliamo insabbiare il caso, ma farne un evento per far sì che non si ripeta e che tutto il nostro personale stia più attento”. Mi è parso un buon intento, che spero e mi auguro si traduca in fatti.
La telefonata in sostanza è stata molto cordiale. Io, a conti fatti, contro Carrefour non ho nulla. E non ce l’ho nemmeno con i tre poveretti (potrei dire molto peggio ma mi autocensuro) che probabilmente dietro le loro spalle hanno anche una famiglia da mantenere, che non deve certo risentirne delle cavolate che hanno combinato. Carrefour mi ha dato un carnet di alternative di risarcimento “morale” per Alexander. Purtroppo però non credo di poterlo ributtare in una situazione fotocopia di un avvenimento doloroso così presto. Anche la terapista e la neuropsichiatra concorderanno con me che le cose gli vanno spiegate e vanno interiorizzate, lui ha i suoi tempi, che sono più lunghi di quelli di altri bambini.
Su alcune cose però sono irremovibile. Voglio il nome del fotografo. Voglio parlargli, anche via email, non mi interessa il contatto fisico. So che alla richiesta di una relazione scritta sull’accaduto (richiesta da Carrefour) sia lui che l’altro hanno dichiarato che “non si sono accorti di nulla di strano”. Ecco, io glielo farei, gentilmente, notare a posteriori, con l’aplomb che mi caratterizza.
Un’altra cosa che vorrei, al posto di qualsiasi risarcimento nei miei confronti, è che Carrefour indicesse una raccolta fondi per un’associazione di ricerca che si occupi di studiare l’autismo. Grazie al cielo, mio marito lavora come un mulo per garantirci uno standard di vita dignitoso, non ho bisogno di omaggi, buoni sconto o di richiedere risarcimenti. Mio figlio è un bambino più fortunato di altri. La sua voce è stata sentita anche se le sue corde vocali non l’hanno fatta uscire. E so che aiutare gli altri sarà una cosa che da grande lo renderà fiero. Come rende orgogliosa la sua mamma, ogni volta che si veste in arancione.

Complimenti! Hai una forza incredibile! A parte il male fisico che andrei di persona a fare a questi personaggi e che forse non mi renderebbe meglio di loro credo che il tuo gesto e quello che sei riuscita a ottenere sia una grande vittoria! L’unica cosa che conta è che adesso Alex continui con i suoi miglioramenti e che superi quel brutto momento..
Di persone poco rispettose se ne trovano tante purtroppo ma noto anche che c’è un mare di gente solidale nei tuoi confronti (e di Alex).. non sei sola! Continua così..
Un abbraccio grande
Una mamma..
Clap,clap,clap!!!

E non mollare-i-marroni finchè non faranno quello che TU (TU!) hai proposto……!
Perchè sei TU che sai come si deve/si può gestire la cosa, riguardo al tuo bambino. (Il carnet del risarcimento lo dovresti comunque spendere da loro, i quali, alla fin fine, ci guadagnerebbero…… Ottenendo un rapporto cost/benefici a LORO vantaggio….. E NON MI SEMBRA PROPRIO IL CASO!!!!!!!)
Tuo figlio è SPECIALE anche perchè ha una MAMMA SPECIALE.
Un fortissimo abbraccio a tutti e due.
ciao,
ad un rally storico che ho visto l’anno scorso c’era una macchina (vera, di quelle in gara, una Porsche) che aveva tutta la livrea rossa completa di Saetta McQueen. se riuscissi a contattarli (conosco gli organizzatori e potrei provare ad avere un contatto), e se la macchina avesse ancora tutti gli adesivi al loro posto (poco probabile, ma tentare non costa nulla), potrebbe essere interessante riprovare a fare qualche foto? io ho tutti i mezzi per farle, e vengo anche in capo al mondo se fosse necessario.
un saluto
Ciao, è la prima volta che passo da te. Ho letto quello che è accaduto a tuo figlio… è da non credere… a febbraio sarò mamma anch’io e ti sono tanto vicina. Insisti per ottenere quello che più ritieni giusto. Un abbraccio
Te la posso dire una cosa? Ho appena letto tutta la storia, e nonostante alcuni commenti un po’ “esagerati” (“Boicottiamo il Carrefour”, “Manda questa protesta a Beppe Grillo, al Gabibbo, al Presidente della Repubblica, al Papa” et similia), non ti sei lasciata prendere dal nervosismo che può averti creato e ti sei comportata nel modo più civile possibile.
Che c’entra il Carrefour? Al massimo, la responsabilità è solo di quel centro commerciale. O forse nemmeno. E la ragazza con la magliettina, ci scommetto, è solo una interinale, che col Carrefour e con quel lavoro c’entra, ahimè, poco. E dal post di mia moglie ti posso dimostrare che non voglio difendere certo il Carrefour… Ma tu, nonostante l’immediata (inaspettata?) popolarità ti sei comportata in modo perfetto. Per questo meriti tutte le mie congratulazioni e la mia stima.
Meno male che si sono fatti sentire! Tu sei stata davvero gentile, considerate le circostanze: non credo che chiunque sarebbe riuscito a mantenere la calma, a considerare che quei tre mentecatti magari hanno alle spalle una famiglia da mantenere… Una vera Signora!
Credo che le tue richieste siano più che legittime e spero che vengano accolte.
Ti ringrazio per questi aggiornamenti che ci fornisci, io sul mio modesto blog continuo ad inserirli perchè son davvero molte le persone che si sono prese a cuore questa vicenda, mandando mail, telefonando, ed è un piacere per me tenerle informate.
Ciao!
Ciao Barbara.
Ho seguito la vicenda dal tuo blog e, oltre a darti tutta la mia incondizionata solidarietà, voglio anche dirti che il tuo piccolo è fortunato ad avere una mamma come te, perché sei una DONNA, non solo con la D maiuscola, ma con tutte le lettere.
Continua così.
Un abbraccio,
Fra_SME.
Non sto a ripetere quanto già detto da molti, tanto la gattonza sa come sono fatto.
Mi viene solo da pensare a una cosa: chissà se l’AD_and_that aveva dato un’occhiata a questo blog prima di telefonare… E chissà quante altre cose si potrebbero e dovrebbero fare se solo ce ne stessimo un pò meno zitti…
In bocca al lupo, gestire una coa del genere, oltre alle rotture di tutti i giorni, fa parte di quelle cose che vanno fatte ma che se ne farebbe a meno, e complimenti per la responsabilità mostrata (“E non ce l’ho nemmeno con i tre poveretti (potrei dire molto peggio ma mi autocensuro) che probabilmente dietro le loro spalle hanno anche una famiglia da mantenere, che non deve certo risentirne delle cavolate che hanno combinato”)
Molto spesso tali comportamenti derivano dall’abbruttimento sul lavoro che consegue da bassi stipendi e contratti strozzacollo, non sono giustificabili ma di fatto sono lo specchio di una realtà *feroce*
Nell’augurarti che il tutto vada come più desideri, spero che le tue richieste vengano esaudite. Un abbraccio a te e tuo figlio.
Barbara, mi complimento per la Tua forza e la Tua fermezza ; speriamo che l’AD del Carrefour non faccia un italiano scaricabarile ma si impegni veramente a dare i servizi richiesti ai propri clienti … e magari a scelgliersi meglio i propri collaboratori.
Pero’ e’ vero quando nel loro piccolo le formiche si inc…… e ‘ difficile fermarle.
Ciao , mi complimento con te per come hai preso in mano la questione.
Ti dico solo che la tua vicenda mi ha emozionato parecchio e che spero nella migliore delle esistenze per te e per il tuo bambino nonchè per tutte le persone a te care.
Sei la prima persona che mi ha emozionato cosi tanto da scrivere su un blog (di solito non li guardo nemmeno) e sei la prima mamma che ha saputo dopo un ragionevole e normale momento di debolezza, reagire e andare avanti e fare qualcosa per far capire alle persone che non sono tali (almeno per me) quello che hanno provocato (anche se io spero avrebbero potuto provocare ;D) al bambino, non sò come si possa agire cosi IN GENERE con un bambino , il fatto che loro non si fossero accorti del problema del bambino (anche se mi sembra solo una parata di culo, scusa il termine)non legittima ASSOLUTAMENTE il loro comportamento, anche perchè in tal caso avrebbero comunque commesso una barbarie(anche se non grave come questa), in ogni caso chiederei almeno il modus operandi che hanno nell’assumere persone del genere a lavorare…
Ti faccio di nuovo i miei complimenti e i miei più sinceri auguri di buona vita, e sò che anche se tuo figlio ha un problema sei fortunata, dato che ho avuto anch’io (anche se per pcoo, circa un’anno) a che fare con bambini e ragazzi col problema di alexander e sò anche che non sò se per un deficit (se cosi lo vogliamo chiamare XD) riescono a trasmettere e a vivere le emozioni e l’emotività (e quindi anche la voglia di dimostrare affetto) in una maniera del tutto diversa e oserei dire anche più intensa dei bambini “normali”.
Saluti ^^
Cara Barbara, ho seguito la vicenda, che, come insegnante, educatrice ed essere umano, trovo vile e indegna, come ho scritto in un post sul mio blog di scienze.
Sono contenta che la cordata di solidarietà, che si è stretta attrono a te e ad Alex, stia dando qualche frutto.
Dai un bacione al piccolo Alex e, da madre a madre, hai la mia stima e la mia ammirazione incondizionate.
Un abbraccio
annarita
Ho scoperto da poco il tuo blog e trovo questa storia davvero triste, figlia di insulsi personaggi indegni persino di un film dell’orrore.
Poco importa se Alex porti con se’ le ferite di un handicap che, sono sicuro, saranno risanate dalla sua forza grazie al tuo amore.
Nessuno si deve permettere di trattare così il sogno di nessun bambino, fiore sbocciato dal continuo amore di Dio. Nessuno!
“Non c’è posto più insicuro sulla Terra, che fra un bimbo ed il proprio figlio!”
Che sia l’AD di Carrefour o Qualcun’altro più grande di noi, queste persone ne daranno conto un giorno o l’altro.
Pensa che un giorno io e mia moglie regalammo un tavolino con delle sedioline al reparto di Pediatria dell’Ospedale San Paolo di Bari dove nostro figlio di un mese subì una trasfusione di sangue e… sparirono dopo neanche un mesetto!
Baci da Frank.
Opssss… volevo scrivere
“Non c’è posto più insicuro sulla Terra, che fra una mamma ed il proprio figlio!”
Almeno qualcosa si è mosso! Complimenti per il tuo “Savoir Faire”
Un bacione al dolcissimo bimbetto! ^____^
ma perchè dare al sole
perchè reggere in vita
chi poi di quella consolar convenga?
se la vita è sventura
perchè da noi si dura?
sei davvero una bella persona ed una grande mamma!!!
ho voluto anche io pubblicare la tua mail nel io blog spero non ti dispiaccia …
a presto!
Tuo figlio è più fortunato di tanti altri perché ha di certo una mamma speciale. Un abbraccio a te ed Alex.
Stiamo ancora seguendo la tua vicenda.
Siamo contenti che Carrefour sia disponibile al colloquio e troviamo giuste le richieste che hai fatto.
Speriamo che questa brutta vicenda serva per lo meno a far riflettere che forse la caoticità che sta invadendo le menti sta sotterrando un po’ troppo l’umanità. Noi abbiamo due bambini bellissimi e da quando li abbiamo (eravamo molto giovani) notiamo sempre di più che qui da noi in Italia non si è più abituati ai bambini che hanno la grande capacità di saperci insegnare molto. Belli, brutti, peperini e introversi, dentro di loro c’è un universo infinito e noi abbiamo il dovere di proteggerli tutti.
Un abbraccio ai tuoi due piccoli infiniti universi.
Ciao, sono con te, anch’io ho un figlio affetto da una forma di autismo, ormai ha 8 anni.
Senza commentare l’assurdo episodio, voglio dirti: sai che ce la potete fare, vero? Sia tu che tuo figlio. Noi ce la stiamo facendo. Per qualsiasi cosa contattami.
Miao!
Micia
hai ragione Barbara su quel che dici, tuo figlio è più fortunato di altri. ha una mamma che lo ama, che lo capisce e che si fa carico delle sue lotte per dire a tutti che lui è molto più speciale di tanti altri che si credono superuomoni. non è una cosa da tutti avere tanto amore e lui lo sa. non mollare, ti siamo tutti vicini !
Ciao,
sono contenta degli sviluppi pacifici della vicenda.
Hai mai pensato di metterti in politica?
No, sul serio!
La politica dovrebbe essere amministrata dalle donne. Meglio se donne-mamme, ma non è necessario.
E invece siamo invasi di uomini, che ci governano come sanno fare loro, e anzi, ci tengono fuori da tutto e da tutti.
Un bacio ai tuoi gioielli – da me, e il piccolo Ivan.
complimenti! Grandissima dimostrazione di stile da parte tua.
Sono contento del fatto che Carrefour abbia risposto alla tua segnalazione.
Però permettimi una puntualizzazione, credo che il tuo obiettivo, più che ottenere soddisfazione, sia didattico, ovvero evitare che accadano questi incidenti, al tuo bambino, a quelli degli altri.
Pur essendo certo della buona fede del gruppo Carrefour, accontentandoti di scuse generiche andiamo poco lontano. Il fotografo, gli assistenti, si sono comportate da persone ignoranti, insensibili e villane. Ma non basta, hanno violato la legge. Sicuramente dimostri di non avere intenti vendicativi, ma temo che queste persone, se non correttamente informate, potranno beatamente non curarsi dell’accaduto.
Fossi in te non sottererei l’ascia di guerra così facilmente. E’ tuo diritto chiedere ed ottenere le generalità degli incaricati e dei responsabili in oggetto.
Non è una questione di risarcimento, pecuniario o morale, è un fatto di civiltà.
Se al posto del tuo bambino, ce ne fosse stato un’altro senza alcuna disabilità, ma magari un po’ lento, facilmente imbarazzabile, timido, il risultato sarebbe stato identico.
Questo tipo di persone, non devono lavorare in presenza di bambini, indipendemente delle difficoltà che possono trovarsi a trattare.
Vedila pedagogicamente.
(e ancora solidarietà)
Io i soldi glieli farei tirare fuori! Poi li puoi regalare alla fondazione che vuoi. Evitare di punire chi commette una grave ingiustizia è come esserne complice. Lo sò che è un concetto un pò forte: ma se tutti grazierebbero tutti, non si lascerebbe spazio che al caos!
Arvuzze
Sono felice che la vicenda stia evolvendo positivamente, spero che tuo figlio possa riprendere fiducia nella gente, vedendo quanti gli sono vicini.
Trovo pero’ che si stia commettendo un errore di fondo piuttosto importante, nel valutare quello che e’ successo. Tutti o quasi sembrano prendersela con l’”entita’” Carrefour, o al piu’ con i suoi dirigenti, spesso minacciando di non fare piu’ i propri acquisti in quei supermercati.
Pare quasi che sia per politica aziendale che il tuo bambino e’ stato trattato in quel modo ignobile.
Credo che il punto della questione sia diverso, e un po’ piu’ sottile: di questi tempi molti cretini si sentono in diritto di fare quello che gli pare, soprattutto nei confronti di chi non puo’ difendersi.
Certo quel fotografo non poteva immaginare che la sua stupidita’ sarebbe diventata argomento di discussione in un blog, e poi in decine di blog, e poi sarebbe arrivata a compromettere l’immagine dell’azienda che l’ha assunto. Quindi si e’ sentito libero di comportarsi male, perche’ tanto nessuno l’avrebbe mai punito per questo.
Questa e’ una tendenza che dolorosamente vedo sempre piu’ spesso. Forse perche’ manca un’autorita’ riconosciuta, di qualunque tipo. Politica, giudiziaria, religiosa.
Ad essere ottimisti, forse sara’ proprio la rete, saranno i nostri contatti, a creare un’autorita’ di controllo sul meat-space in futuro. Per questo sono contento di quello che sta accadendo in questi giorni. Hai fatto una gran buona cosa nel rendere pubblico quello che tu e Alexander avete dovuto subire. Grazie.
Ciao,
sono d’accordo con te. Le due persone che hanno trattato così tuo figlio non devono assolutamente passarla liscia. Se fossimo negli Stati Uniti finirebbero in un centro per disabili a fare assistenza, in modo da sviluppare una sensibilità al riguardo. Ma qua siamo in Italia è la prassi è che finisca tutto insabbiato. Per cui è fondamentale che questi due individui paghino per il loro comportamento. Facci sapere chi sono, se puoi.
la tua storia ci ha commosso, spero che, chi di competenza invece di togliere permessi, soldi e creare ulteriori complicazioni alla vita di chi ha figli diversabili, si passi la mano sulla coscienza e, magari rinunciando a qualche centomila euro di stipendio, conceda qualcosa in più a chi ne ha bisogno. Tornando a noi Barbara, la tua email è stata immessa in rete (siamo di Massafra prov.di Ta)e a quanto pare ha riscosso successo.
PS – ci ho pensato, anche leggendo le altre risposte: è vero, anche io penso che dev’essere fatta giustizia (non vendetta) – e quindi, secondo me, le persone che vi hanno *direttamente* umiliato (fotografo-omino-ragazza) DEVONO essere civilmente giudicate.
Proprio in base a quegli articoli da te citati, e poi ripresi e confermati da uno dei tuoi commentatori, che è un avvocato.
Questo per farli pensare.
A volte bisogna aiutare a pensare. E loro mi sa tanto che ne hanno bisogno, visto che ‘non si sono accorti di niente di strano’.
Per non parlare della palese dichiarazione d’idiozia della tipa con maglietta carrefour.
Tieni duro – anche se ho già capito, pur non conoscendoti, che sei una tipa tosta.
Pina
Mah… io sono del partito del “fagli ca*are un palo lungo tre metri” (sia a Carrefour che al fotografo e alla deliziosa addetta con maglietta), ma mi rendo conto che non sono un grande esempio di diplomazia
Che bella notizia!! Sarà difficile che non tengano fede alla promessa, margini potrebbero esserci, ma decisamente sarà difficile con tutta l’attenzione che si è sollevata su di loro in quanto “azienda” !!
.:.
si alexander è un bambino fortunato, perché ha un’ottima mamma
(e suppongo anche un ottimo papà)
auguri per ogni bene possibile
Bene bene, mi sembra che l’evoluzione della faccenda sia molto positiva..
mi auguro che le risonanza che la sua esperienza ha avuto (e spero continui ad avere) serva a far riflettere non solo gli animi più sensibili, ma anche i più duri e rigidi.
Purtroppo, signora, più mi guardo in giro, entrando nelle case della gente ( animando feste ed eventi per i bimbi), più mi rendo conto che il valore dell’Altro e del Diverso è di ben poco peso per molti genitori, che l’unica cosa che alla maggioranza importa è di avere ammirazione per ciò che si ostenta…ammetto di non esserne del tutto immune (in fondo fa parte dell’essere umano la paura dell’ignoto, dello sconosciuto)…che molte relazioni vengono tessute più per darsi prestigio che per il piacere di stare insieme, di condividere esperienze insieme e confrontarsi allo stesso livello…e quello che mi preoccupa è che i bambini stanno imparando BENISSIMO queste lezioni, come sarà il futuro?
Sa, mi auguro, se mai avrò nel mio futuro ci sarà la benezione di un/a figlio/a, di poter avere un po’ della forza che Lei ha dimostrato in questa faccenda.
P.S. Se mai Le capitasse di passare da Padova faccia un fischio che un paio di fetta della mia “famosa” torta al cioccolato aspetteranno volentieri Lei ed il suo angioletto
un abbraccio
Son contento. Ho aggiornato i miei 4,25 lettori medi.
ciao
grande!
sei veramente grande!
complimenti
ciao Barbara, ieri avevo provato a scriverti in privato per dirti che avrei linkato la tua protesta anche sul mio blog. E oggi ho provveduto ad aggiornare i miei amici virtuali, che hanno preso a cuore la cosa.
come è già stato detto, però, forse i tre soggetti pagheranno personalmente per il loro comportamento, ma io spero che questa ignobile vicenda riesca a smuovere un po’ la sensibilità collettiva, perchè mi fanno tanto schifo anche i genitori del bambino che ha insultato il tuo biondino, e evidentemente non hanno ritenuto oppotuno sgridarlo. Di quelli, purtroppo, non sapremo mai nome e cognome… un abbraccio a te e ai tuoi cuccioli.
barbara
Ciao Barbara, ho letto, sto seguendo. Tutta la mia solidarietà, da essere umano, da mamma, da donna.
Ho veramente ammirato la tua forza e la tua determinazione.
Un forte abbraccio a te e al piccolo Alex.
Melania
Bestie e nevrotici. Stressati e cafoni. Senza tempo da perdere. Senza sapere, ovviamente, cosa farne. La nostra società, signori, che non tollera più nulla, neanche la gioia di un bambino.
Ti imploro: non mollare di un centimetro e rendi pubblicamente ridicole le persone che hanno attuato questa azione incivile, da barbari.
Un abbraccio al bimbo e alla mamma.
Cristiano.
P.S.
Entro domani mattina la community che amministro del Forum Italiano di Chitarra Classica http://www.chitarraclassica.eu (e tutte le altre che frequento da utente) conosceranno questa storia.
Bravissima! Stai facendo tutte le cose giuste. Speriamo che in questo modo Carrefour (e non solo) siamo più sensibili a queste problematiche.
Sono contenta che qualcosa si sia mosso, e condivido le risposte che hai dato e le posizioni assunte nei confronti di Carrefour. Spero che presto tu abbia il contatto del fotografo… penso che si meriti proprio una tua telefonata.
Tutto il mio appoggio per te,
Simona.
ciao, ho letto tutto. ciò che è accaduto, la tua e-mail e la telefonata del carrefour. Mi hai fatto pensare. Mi è molto piaciuto il modo in cui hai affrontato la situazione. Volevo dirtelo, ecco. un bacio a te e una carezza ad alex.
cara Barbara, leggo ora della vostra disavventura sul forum di Focus.it. Non riesco a capacitarmi della stupiditá di certa gente… vorrei aggiungere che, anch´io mamma di 2bambini normodotati, nonché zia di 3 nipoti di cui uno con sindrome di Down, sono sbalordita e invidiosa di tutta questa forza e signorilitá che tu mostri.Credo che molto poche persone riuscirebbero a mantenere una tale calma nella tua stessa situazione. Un abbraccio forte,
ciao.
leggo il proseguo della vicenda e da questa cosa mi colpisce,soprattutto, la tua forza ed il tuo equilibrio.
fai quello che ritieni giusto per arrivare in fondo a questa cosa e non cerchi “vendetta” cieca..
mi piace molto questo.
spero solo che il ruolo di donna forte sia davvero tuo e che non ti ci trovi, invece, costretta a viverlo.
cmq tuo figlio non poteva cercare una stella piu’ brava su cui atterrare, quando ha scelto dove scendere..
ciao
ciao
anna paola
Tanto di cappello mia cara sister. Tra l’altro hai riconfermato le mie già ben radicate certezze:ce le hai d’acciaio e sai come farti valere
Quello che più di tutto mi mette il magone in questa brutta storia è che Alex aveva degli idoli ai quali ora associa la delusione. Di questo andrebbe risarcito. E non sto parlando di soldi, sto parlando di un gesto che gli restituisca fiducia. Qualcosa di speciale solo per lui.
Con tutta la mia solidarietà ti mando
un forte abbraccio.
Maria
Ciao, non ti conosco ma ho letto della tua vicenda sul sito di Panettona.
Che dirti : sei una mamma meravigliosa e coraggio…il mondo, fortunatamente, non è fatto solo da persone grette e ignoranti come quelle che hai incontrato.
Un abbraccio a te e al tuo meraviglioso bimbo.
Ciao Barbara, sono contenta che si stiano muovendo le cose, e la tua idea della raccolta fondi per la ricerca, come risarcimento la trovo grande e giustissima…
ti faccio i miei complimenti per la tenacia e l’amore che dimostri
Ciao Barbara. L’AD? WOW.
Per l’offerta alla ricerca, posso suggerirti la Fondazione SmithKline?
http://www.fsk.it/eventi/schede.asp?ID=146
Ha in corso uno studio sulla genetica dell’autismo, in parallelo a uno studio internazionale, e come si sa in Italia i soldi alla ricerca non bastano mai…
Il ‘grande capo’ per lo studio è il Prof. Bernardo Dalla Bernardina, Presidente del Comitato Area Ricerca sull’autismo, Fondazione Smith Kline e Direttore della Cattedra di Neuropsichiatria Infantile all’Università di Verona.
Il Prof. Dalla Bernardina tra l’altro sarà presente a Bassano del Grappa al Convegno organizzato da ANGSA Veneto, quello di cui ti avevo parlato in pvt.
Altrimenti contatta pure ANGSA Lombardia, loro sapranno indicarti se ci sono altre realtà che hanno bisogno di fondi – e sull’autismo di fondi c’è sempre bisogno, sia che si tratti di ricerca che di realtà che si dedicano all’assistenza.
Un abbraccio dalla banda della Ippe