Sep
23
2008

Dis-integrazione

Con tante belle parole e tanti buoni propositi, la volontà di far integrare bambini come Alexander nella società si misura con il non farlo partecipare alla gita in una azienda agricola in occasione della vendemmia e poi lamentarsi perchè con gli occhi lucidi guarda TUTTI i suoi compagni andare in gita, e poi li cerca tutta la mattina rendendo inutili gli sforzi della carinissima insegnante di sostegno per farlo lavorare. Quando mi sarò calmata, scriverò qualcosa di meno rancoroso. Ora vado a dare un po’ di pugni al sacco da boxe. Cazzo.

87 Responses to “Dis-integrazione”

  1. FairyVisions Says:

    Ci avrai sicuramente già pensato e te lo avranno anche già detto ma: non esistono enti, associazioni, persone, insomma qualcuno che abbia REALMENTE voce in capitolo a cui denunciare tutte queste cose che tu e il tuo piccolino dovete subire?
    Cominciamo con lettere ai maggiori quotidiani italiani, poi passiamo a quelli esteri, poi ai talk show e poi non so cos’altro, ma facciamolo. Io mi offro per qualunque cosa ti serva, questa cosa (e tutte le altre) NON DEVONO PASSARE INOSSERVATE.
    Alexander è un bambino, tu sei una madre, non siete due oggetti porca miseria porca.
    Un abbraccio stretto.

  2. FairyVisions Says:

    No veramente, ci penso e ci ripenso e mi incazzo sempre di più. Non oso immaginare come ti senta tu. O come si senta lui, di fatto.
    Ma cosa credono? Che certe cose lo aiutino? Ammetto di non sapere molto sull’autismo, ma sono certa oltre ogni ragionevole dubbio che farlo sentire un emarginato di certo non può fargli bene.
    Scusa, dovresti essere tu a sfogarti, mi dispiace.
    Ti rinnovo il mio abbraccio.

  3. Black Cat Says:

    E chi denuncio Fairy?La sua NPI? Quella che mi dice che la logopedia è inutile, quando mio figlio tenta di parlarmi, non riesce e si mette a piangere dalla frustrazione? Questa è la dottoressa che ha “in carico” il suo percorso, non mi resta che stringere i denti e venerdì parlarle chiaramente. Non mi piace la piega che stanno prendendo.

  4. Mariposa Says:

    Sono schifata, ma più che altro impaurita.
    Andavo a scuola con un ragazzo affetto da autismo, inizialmente la situazione era tragica, ma alla fine dell’ultimo anno di liceo i suoi genitori ed i medci ci hanno ringraziato: è migliorato soprattutto grazie a noi che lo portavamo in discoteca, alle gite..ricordo ancora la battaglia per mandarlo a Monaco con noi.
    Oggi non è più il mio compagno di banco, ma si sta laureando in giurisprudenza e io sono orgogliosa di lui.

  5. lalaura Says:

    e qual è la ragione per cui non può andare nell’azienda agricola?
    stronzi

  6. maddy Says:

    non far sentire solo la tua voce, che è unica e per questo ignorata, parla con le mamme di quei bambini che sono i compagni di tuoo figlio, se hanno un briciolo di cuore e un puntino di morale, vedrai che la prossima volta diserteranno anche loro la gita. Mi dispiace davvero che voi dobbiate vivere, così a breve, una nuova ingiustizia.

  7. fiumevolga Says:

    perchè non vieni a Modena a vendemmiare la prossima settimana nel podere dei miei genitori ? straordinari grappoli di Lambrusco Grasparossa DOC attendono di essere tagliati dalle manine di Alexander (oltre che da quelle dei miei cuccioli Marco e Maria)

  8. simona Says:

    ma chi è che ha impedito la partecipazione? la dottoressa? la scuola? l’azienda?
    e soprattutto, con quale motivazione???

  9. juleps Says:

    Ciao Black Cat.

    Per prima cosa un grossissimo bacione con abbraccio al tuo piccolo biondino.

    Ho avuto modo di conoscere le tue vicende “grazie” allo spiacevole episodio al Carrefour di Assago e mi sono molto indignato della cosa.

    Sono stato uno dei tanti che ha scritto al Carrefour denunciando il torto subito dal tuo bambino.

    Mi ero appena collegato per vedere se la vicenda, dopo la telefonata con l’AD aveva avuto un seguito e mi trovo questo altro post.
    Mi cascano le braccia.

    Ma la cosa che mi fa più imbestialire e che su questo post non riceverai 500 e passa commenti di persone indignate.
    E sai perché? Perché in questo caso non c’è il cattivone di turno con cui prendersela, la bieca multinazionale che pensa solo al profitto e calpesta tutto e tutti.
    Nessuno invierà mail di protesta o ripubblicherà il post sul suo blog e lo tradurrà in altre lingue.

    Niente di tutto ciò, purtroppo.

    Ti mando un forte abbraccio e spero che tu continui così, per il tuo fortunato bimbo e per gli altri in condizioni come la sua.

    Ciao.
    Giuseppe

  10. mariluna Says:

    Non é posibile, ma in che società viviamo???ma riesco a credere tanta ignoranza nel emarginari chi non vede essere assolutamente emarginato, chi ha il diritto più di chiunque altro a partecipare a tutte le attività delle scuola deve essere trattato come tutti gli altri, é assolutamente insopportabile quello che ti capita, devi rivolgerti a qualche ente, possibile che non cé nessuno che possa far valere questo sacrosanto diritto???? sono arcindignata.

  11. Loredana Says:

    ?

  12. elvy Says:

    La cosa più triste è che qualsiasi parola o gesto noi possiamo fare per sostenerti, non restituirà ad Alexander le gioie di cui questa società ignorante lo sta privando. So che sarai già arrabbiata con il mondo intero, e le mie parole forse non saranno un toccasana di calma e pacatezza, ma non riesco a restare impassibile davanti a tali ingiustizie.
    Devi denunciare ogni singolo episodio di cui lui è vittima, alle Autorità, ai giornali, alle tv.
    Devi gridare al mondo quanto è crudele la gente!!!

  13. giorgio Says:

    Fai come con il carrefour: lettera aperta al direttore della scuola,organizzazione o chi sia e per conoscenza radio, tv, giornali.
    Comportati allo stesso modo del Carrefour, dacci un un idirizzo mail che facciamo loro sentire in quanti siamo e come la pensiamo.
    Sforniamo tutti gli articoli di legge violati….in poche parole: NON MOLLARE !!

  14. Melanippe Says:

    Ciao, la cosa importante qui secondo me è un’altra: come si comporta solitamente Alex quando lo si porta in posti totalmente nuovi? Posti totalmente estranei alla sua routine, che non ha mai visto prima? Sta tranquillo o ha degli ’stim’?
    Inoltre, si comporta diversamente a seconda che la novità sia presentata dalla mamma o dall’insegnante di sostegno? Perché probabilmente la decisione che han preso sta tutta lì, ci sono bambini autistici ai quali anche solo andare dalla nonna prendendo una strada diversa scatena crisi pazzesche, altri invece che non han problemi.
    Se solitamente i cambiamenti di routine lo disturbano troppo facile che la scuola abbia deciso di non fargli affrontare un cambiamento così repentino; se invece non ha problemi non vedo perché non avrebbero dovuto provare a portarlo, con l’aiuto dell’insegnante di sostegno o magari portando anche te.
    Prova a parlare con l’insegnante: facile anche che abbiano degli ’schemi’ da seguire a seconda del tipo e della gravità dei problemi comportamentali. Magari hanno avuto paura ad essere troppo ‘elastici’, paura che un eccesso di novità scatenasse una crisi. Ipotizzo, eh, perché ogni bambino autistico è profondamente diverso dall’altro…
    Un abbraccio,
    Ippe

  15. Melanippe Says:

    p.s. Logopedia inutile? Prima di dirlo bisogna farla per un bel po’, però bisogna anche tenere a mente che in teoria, per alcuni potrebbe anche essere. Prova a informarti con l’ANGSA, c’è anche la terapia ABA, o il TEACCH. Non tutte le terapie funzionano con tutti i bambini. Esempio: il figlio di un amico con l’ABA ha fatto progressi enormi; il figlio di una collega e mamma di un compagno d’asilo del mio cinquenne invece con l’ABA ha perso tempo e basta…
    Riabbraccio :-)

  16. Antaress Says:

    Non ci credo. No, dai, non è possibile.
    O_+
    PS:
    I due commenti di Melanippe appena precedenti al mio mi sembrano sensati ma…ho come l’impressione che se sapessi che Alex da’ in escandescenze per ogni novità, non te la saresti presa tanto…

  17. Antaress Says:

    PPS: per favore, quando hai sfondato il sacco da boxe a pugni e ti sei sfogata, spiegaci meglio…sono in ansia. A questo piccino mi sto affezionando come se lo conoscessi dalla nascita ^__^

  18. Black Cat Says:

    Mò mi spiego meglio chè mi son calmata :)
    Praticamente dal ritorno dalle vacanze, mio figlio sta sperimentando un positivissimo attaccamento alla madre. Ciò vuol dire che, nè più nè meno, quando deve andare a fare terapia, o all’asilo fa i capricci, come un bambino qualsiasi.
    Questo, a detta della NPI, è positivo ma va affrontato IMPEDENDO qualsiasi altro cambiamento alle sue routine. Certo, per lei non dovevo nemmeno portarlo alle terme a Pasqua (dove non l’ho mai visto senza il sorriso sulle labbra) o due mesi al mare questa estate (dove ha cominciato a voler parlare ed ha tolto il pannolino). Questo perchè, nonostante tutte le belle parole che ogni bambino autistico è diverso dagli altri, si fa tutta l’erba un fascio e li si tiene tutti sotto una campana di vetro. Che può anche andar bene per un bambino agorafobico o che teme gli stimoli, ma per uno come il mio che vorrebbe sempre vedere posti e gente nuova, e si abbruttisce se deve stare in casa, direi di no. La cosa della logopedia, poi, secondo me ha altre radici, ma non è questo il luogo dove parlarne… ;)

  19. Luisa Says:

    Io credo che tu conosca tuo figlio meglio di chiunque altro, certo magari hai bisogno di qualcuno di competente sull’autismo ma, come è noto, ogni bimbo è della mamma. Allora se hai anche un minimo dubbio sul metodo o altro devi secondo me parlarne e tirare fuori il più possibile immediatamente perchè tu stai malissimo, Alexander patisce le conseguenze e noi non vogliamo più sentire cose come queste, tuo figlio deve andare dove vanno gli altri. Eccheccosè, ma stiamo scherzando?
    Non ci sono medici anche via internet che ti possono consigliare? Lo so, forse dico cazzate e a voglia, non capisco perchè non sono al tuo posto. Solo che discriminare un bambino è una cosa terribile.
    Per quel che serve, come sempre, io sono a disposizione.
    Baci
    Luisa

  20. Lo Zione Says:

    Ciao mamma del mio nipote Alex preferito. E’ dura dura. Un giorno ti racconterò di quella mia amica che, essendo in sedia a rotelle (Atassia di friedrick) non avrebbe potuto partecipare allo scambio culturale con i suoi compagni perchè in germania i portatori di handicap vanno in “scuole per portatori di handicap”. Ma anche di Alessandro, Daniele, Alessandro (un altro), Stefano… (storie belle e meno belle)
    Contro queste cose ci si lavora quotidianamente con grande difficoltà.
    Tutti a riempirsi la bocca di buoni propositi, ma quando si tratta di investire i risultati sono tagli al numero degli insegnanti di sostegno, tagli al sistema degli affidi scolastici, tagli agli interventi a supporto della famiglia… Rifare un manto stradale per il giro d’Italia è prioritario rispetto ai fondi sociali.
    A questo aggiungi pessimi insegnanti (chi non ne ha avuti) inseriti in un sistema scolastico in degrado, base di una società che vuole disfarsi dei pesi, dove fare la NPI è un posto sicuro all’ASL.
    Ma non è tutto così. Anzi mi piace pensare che queste situazioni siano sempre più marginali. E se così non fosse è nostro compito “emarginare gli emarginatori”. Bisogna premere su Comuni, Regioni ed ASL perchè forniscano servizi di qualità. Rompere le balle insomma. Bisogna non tacere per diffondere cultura anche nelle piccole menti bacate di fotografi e commesse. Bisogna essere e diventare forti.
    Ogni giorno, quando vado a lavorare, so di farlo anche per il mio bellissimo nipote, anche si vive a 200 KM di distanza.
    Ci vediamo presto (spero prima di Natale).
    Un abbraccio al mio nipote Alex preferito e ed alla mia nipote preferita.

    Zu Mauro

  21. elisa Says:

    a me quello che sconvolge è quanto stanno distruggendo tutto il sistema scolastico. tagli su tagli, tagliano su maestri per bambini “standard” e quindi ci sono sempre meno fondi per maestre per bambini “speciali”.
    poi ci sono maestre che trattano i bambini speciali come bambolotti o li lasciano lì a far poco e ci sono maestre come una mia amica che si impunta e cerca di seguire le istruzioni di esperti e di genitori cercando di far fare al bambino cose come tutti i compagni di classe, rispettando però le peculiarità del bambino.
    e se non è un diavolo della tazmania, non credo che sia così impossibile portare un bambino alla fattoria a vedere gli animali.
    ma non sempre è colpa delle maestre. a volte è il quadro che impedisce che tutti i colori siano adeguati per intensità e tonalità.

  22. Godot Says:

    Ciao Black Cat! Sono appena incorsa nel tuo blog… per caso, non lo cercavo. Ma mi fa incavolare quello che è successo al tuo bimbo. Sono un’insegnante (tra le altre cose) e l’anno scorso ho puntato i piedi finchè il ragazzino ipovedente della mia classe non è venuto con noi in biblioteca. “Tanto non riuscirebbe a leggere” diceva la preside, e purtroppo anche l’insegnante di sostegno… e invece no alla fine ha partecipato lo stesso, e il giorno dopo ha scritto un tema bellissimo sulla “gita” fatta. Ogni bambino è diverso a modo suo, e per questo eccezionale. Se doveste mai preparare qualche protesta, allora, conta su di me.
    Tanto per iniziare ti aggiungo al mio blogroll!

  23. Andrea Says:

    Senza parole!
    Per ora un abbraccio

  24. Melanippe Says:

    Ciao,
    è interessante quello che dici, e anche estremamente positivo, direi: che cerchi lui la novità, che gli piaccia andare in giro, che cerchi di parlare.
    A maggior ragione parlerei con l’insegnante/NPI per fargli capire il tuo punto di vista, perché può effettivamente darsi che stiano seguendo una prassi per loro consolidata ma che non si potrà mai adattare perfettamente a tutti.
    Perché va bene non cambiare eccessivamente una routine, ma dato che ce l’ha sotto al naso ’sta NPI dovrebbe anche sapere che forse ci si può anche spingere un filo oltre, no?

    A me è piaciuto, in questi ultimi anni, leggere il blog di questa mamma:
    http://momnos.blogspot.com/
    Dagli un’occhiata: è bello ogni tanto leggere anche dei miglioramenti di un ragazzino autistico, invece delle solite letture catastrofiste che propinano sempre tutti e che a una mamma possono anche deprimerla un po’ :-)
    Un abbraccio,
    Ippe

  25. Vera Says:

    Da insegnante di sostegno (seppure precaria, vabbè…ma è l’esperienza che conta), mi è capitato più volte di portare ragazzini in visita guidata - della durata di una mattinata o di una giornata intera. Fai chiarezza adesso che sei all’inizio dell’anno, questa piega che le cose hanno preso non va bene, oltre a non essere giusta. Non conosco la situazione scolastica nei minimi dettagli, certo…ma a priori dico che tuo figlio avrebbe dovuto partecipare accompagnato dalla sua insegnante di sostegno. E’ un diritto che ha, non una cortesia che gli fanno.
    Take care, dear dear.
    Abbracci a te e al bambino.

  26. mammina Says:

    se avevi dato il consenso per qualsiasi uscita, allora il comportamento delle insegnanti è stato scorretto (e poi ti avevano avvisata prima?) Ecco mi piacerebbe conoscere il motivo per cui hanno impedito ad alex di non partecipare all’uscita didattica. Chiedi spiegazioni, è un tuo diritto. Chiedi anche che la prossima volta si prendano le responsabilità che competono a loro. E alla prossima uscita anche alex dovrà andare. ciao. Un abbraccio.

  27. Melanippe Says:

    p.s. in Mom-NOS, clicca su “Bud-isms”, quel ragazzino qui è troppo simpatico :-)

  28. Black Cat Says:

    Allora, cercherò di rispondere con ordine, che son cotta e anelo al lettone+piumone+cuscinomorbidoso.

    @mammina, sì, hanno il consenso a tutto. Peccato che venerdì, dopo il colloquio con la NPI, abbiano deciso che “era meglio così”. E io l’ho saputo solo il lunedì. Il motivo è “che è meglio non fargli fare troppi cambiamenti”…. sorvolo…
    @Vera, proprio perchè è un diritto, venerdì chiarisco CHI non ha voluto. Che onestamente, la NPI non comanda nè me nè tantomeno una scuola. Può dare indicazioni, ma mi pare che non sia la sua l’ultima parola…
    @Melanippe, grazie del link. Sì, certo, io son ben contenta dei suoi miglioramenti e (a parole) anche la NPI. Solo che ho un sentore molto spiacevole, per cui devo indagare, e che se fosse vero, mi vedrebbe tramutarmi in un demone a nove teste. Non so se mi spiego :P
    @Maurino, come mi piacerebbe non avervi a 200km… lo sai, vero? :*
    @Elisa, LOL!Non avevo mai pensato a mio figlio come a Taz :D Comunque, no, non lo è. E ancora più a ragione che ne avrebbe tratto giovamento come il caso che descrivi tu, che mi girano i co… ehm, scusate, volevo dire, mi inalbero di come si sia svolta la vicenda.
    @Luisa, ho giusto parlato nei dettagli con un Foniatra e un logopedista. Entrambi concordano che l’approccio preso con mio figlio è carente dal punto di vista linguistico. Vediamo venerdì quali ulteriori blocchi vengono posti alla logopedia, ormai mi aspetto di tutto.
    @Fiume, grazie, vecchio caro amico mio. Nulla vieta di vederci con i cuccioli, ma non credo che ad Alex (perdonami) interessasse tanto la vendemmia in sè, quanto il sentirsi parte della classe, e vivere INSIEME ai suoi compagni un momento di gioia.

    Adesso devo capire alcuni punti:
    - il ruolo della NPI nelle decisioni su programma scolastico e attività
    - quanto ha inciso la paura della scuola di portar fuori un “bambino particolare”
    - se ci sono ancora le mene assurde dello scorso anno che SOLO mio figlio non è assicurato sullo scuolabus perchè non ci sono le cinture di sicurezza (e a quando la camicia di forza per gli autistici?)
    - chi ha deciso che era meglio per lui senza chiedere un cazzo A SUA MADRE.

    Che tutti hanno il diritto di consigliare, però, e scusatemi tanto l’arroganza, SOLO IO decido cosa fare per il bene di mio figlio.

  29. rabb-it Says:

    E queste son maestre?

    Linko questo pezzo come gli altri.

    Sull’arroganza, sono arroganti quei genitori che santificano i loro pargoli ogni tre per due, anche quando commettono atti di vandalismo.
    Tu sei solo una mamma, giustamente, incacchiata.
    E’ parecchio diverso.

    Almeno dal mio punto di vista.
    Rabb-it

  30. Matteo Mazzoni Says:

    Insomma, ci risiamo, purtroppo… Forse bisognerebbe dar risalto anche a questo fatto… La discriminazione continua…

  31. gaspare Says:

    ma che stronza che è ’sta dottoressa…
    la verità è che tutti sono bravi a riempirsi la bocca di buone intenzioni e poi prendono la via più facile…

    ma vaffanculo a tutti quanti (mettono i bastoni tra le ruote

  32. Il Maiale Ubriaco Says:

    Il Maiale Ubriaco sta dalla tua parte. Grazie a Un tocco di zenzero per aver dato ulteriore voce a quanto accaduto. Anche noi, a modo nostro e nel nostro piccolo, oltre che ragionando di cibo, desideriamo e ci battiamo per un mondo diverso. Stefano & Remo

  33. Frank Pappa Says:

    Secondo me non si è trattato di una fatto di discriminazione ma di una scelta fatta per il bene del bimbo.
    Scelta giusta o sbagliata che sia (non lo so) che ha l’unica grande colpa di non aver coinvolto la mamma.
    Dobbiamo/devono tutti ricordarsi che la scuola è solo un apostrofo nella vita del bambino e che l’educazione comportamentale avviene sopratutto nelle mure domestiche.
    Quindi il non coinvolgere la mamma è assolutamente sbagliato!

  34. Viviana Says:

    Bello. Proprio in un bel mondo viviamo. Il primo che sento riempirsi la bocca di parole come integrazione, diversamente abili, comprensione e compassione (intesa come con/patire, condivisione di una sofferenza), si becca un pugno sul naso!
    Altro che sacco da boxe!
    Meno male che stasera ci sono gli allenamenti, così meno qualcuno e mi sfogo!

  35. Viviana Says:

    Bello. Proprio in un bel mondo viviamo.
    Il primo che sento riempirsi la bocca con parole come “integrazione”, “diversamente abili”, “comprensione”… si becca un pugno sul naso!
    Altro che sacco da boxe!
    Fortuna che stasera ci sono gli allenamenti, così pesto qualcuno e magari (magari!) mi sfogo!
    Che nervi!

  36. Martina Says:

    Ciao BlackCat, deja vu. Quante volte mio figlio in passato è stato escluso da gite scolastiche, discriminato da varie scuole ed insegnanti ignoranti, e chi più e ha più ne metta. Questo accadeva in Irlanda, tutto il mondo purtroppo è paese. È stato un cammino duro, ora mio figlio ha quasi 13 anni ed il prossimo anno inizia la scuola secondaria, non ci voglio pensare.
    Se vuoi entrare in contatto con me, tramite mio blog ed email, sarò più che contenta di scambiare informazioni. Da anni faccio ricerca (sono psicologa) sulla sindrome di Asperger e lo spettro autistico, specialmente con adulti.
    Presto pubblicherò qualcos’altro sul tema sul mio blog.
    Ho visto anche il tuo video, continua così con l’informazione, trovo l’italia terribilmente indietro nel campo dell’autismo. Un paio di anni fa mi è capitato di parlare con una laureata in psicologia (italiana) che non sapeva cosa fosse la sindrome di Asperger, gliel’ho dovuto spiegare.
    Ci vogliono più persone come te.
    Un abbraccio.

  37. calzino Says:

    Ho chiesto alla mia vicina, che oltre a fare da cat-sitter, nella vita fa la maestra. Mi dice che portando tutta la documentazione necessaria in direzione (conoscendoti, suppongo tu l’abbia fatto), il piccoletto ha diritto ad una maestra di sostegno che lo segua sia quando è in gruppo sia con attività particolari concordate. La maestra di sostegno non è stanziale, ma va dove il piccolo deve andare. Quindi anche in gita, perchè non esiste che un bambino ne venga escluso. Inoltre alla gita è sempre ben accetta anche la presenza di qualche genitore, perchè non chiederti di partecipare? Sono sicura che non ti saresti tirata indietro. Se vuoi confrontare come si comporta la “tua” scuola con quella qui da noi per accertarne le procedure vi metto in contatto.
    Baci al bimbo e spero di vedervi presto. Le gite che facciamo noi sono sempre ben riuscite.

  38. Paolo Says:

    Ciao,
    sottoscrivo quanto scritto al #32: è possibile che chi ha fatto la scelta avesse davvero a cuore il bene del piccolo, e non stesse semplicemente cercando le scorciatoie per avere la vita più comoda. Solo che dovevano parlarne con la famiglia e non decidere da soli. Questo secondo me è l’aspetto davvero brutto della vicenda: magari si trovavano soluzioni migliori.
    In più, è possibile (non lo so) che la scuola debba ancora un po’ “adattarsi” alla presenza di tuo figlio: non “il sistema scolastico”, ma proprio “la sua scuola”, che si trova ad avere un bimbo speciale in un contesto di “bimbi qualunque” (oddio, come è difficile esprimere con le parole concetti così complicati…). E per questo adattamento il ruolo della famiglia è fondamentale.
    Opinione mia, non richiesta e quindi cestinabile direttamente: mentre per il carrefour hai fatto bene a graffiare forte, con la scuola non perderti d’animo. Ora che hai finito di sfasciare il sacco da boxe cerca il dialogo con gli insegnanti, ne guadagnerete tu e il cucciolo, ma anche la scuola.
    Coraggio! Ciao, Paolo.

  39. nadia Says:

    io non ho parole, solo gli occhi lucidi. ma come si fa ? ma in che mondo viviamo mi chiedo ? non so davvero cosa dire e da mamma mi vergogno per quello che succede al tuo bambino. altro che box… per certe situazioni ci vorrebbe qualcosa di piu forte.

  40. Trasparelena Says:

    Che dire? in effetti è stato detto tutto, aggiungo solo che secondo me hai ragione: l’ultima parola DEVE essere la tua!
    Baci grandissimi ai tuoi bimbi! Ti ammiro molto

  41. Michele Says:

    Ciao, ho saputo solo oggi della storia del Carrefour, che appena fatta sbollire la rabbia vado in home page e trovo questo articolo…
    No ma dico, ma si sta scavando un pozzo di inciviltà sempre più profondo ?????
    Ma dove cazzo stanno le istituzioni ?

    Da bloggher posso solo postare e rendere note sul mio blog (nel mio piccolissimo) queste schifezze, oltre ad esprimerti tutta la mia solidarietà ed incoraggiamento a lottare (e la grinta non mi pare che ti manchi eheheh).

    Sono stato assistente di un non vedente ed ho visto tante “barriere mentali” aggiungersi a quelle “architettoniche” dietro le quali spesso ci si nasconde. Ho paura che anche per l’autismo sia così.

    Forza e coraggio.

  42. martina Says:

    Non lo possono fare assolutamente!
    Alla materna dove va la mia quattrenne portano in gita chiunque! Lo scorso anno persino un bimbo che povera stella ha una gamba amputata alla coscia, ci si porta, magari la scuola fornisce anche altro personale, magari ci si fa andare anche la mamma ma il bambino ha il diritto di andare!
    Incazzati alla grande e non ti arrendere!
    Martina

  43. Alessandro Mirri Says:

    Sottoscrivo quello che scrive Martina #39.

    1. Non lo possono fare.
    2. Se ci sono problemi come quelli descritti da te: al massimo la mamma accompagna il figlio.
    3. Incazzati!

    Non ho capito questo: “e poi lamentarsi perchè con gli occhi lucidi guarda TUTTI i suoi compagni andare in gita, e poi li cerca tutta la mattina rendendo inutili gli sforzi della carinissima insegnante di sostegno per farlo lavorare.”

    L’insegnante si è lamentata?
    E’ uno scherzo?

    Le Gite Scolastiche sono un diritto di tutti i bambini. Trattandosi di bambini di una scuola materna:

    “Resta confermata l’esclusione delle iniziative in parola per i bambini della scuola materna, data la loro tenera età. Per questi ultimi, peraltro, sulla base delle proposte avanzate dai collegi dei docenti nell’ambito della programmazione didattico-educativa, i consigli di circolo potranno deliberare l’effettuazione di brevi gite secondo modalità e criteri adeguati in relazione all’età dei bambini, avendo cura di predisporre, ovviamente, ogni iniziativa di garanzia e di tutela per i bambini medesimi”.

    Copio e incollo:

    Gite Scolastiche

    Dalla C.M. 291/92, art. 8, comma 2:

    Per la partecipazione alle gite scolastiche di uno o più alunni portatori di handicap: “si demanda alla ponderata valutazione dei competenti Organi Collegiali di provvedere, in via prioritaria, alla designazione di un qualificato accompagnatore nonché di predisporre ogni altra misura di sostegno”.

    Ciò significa che l’accompagnatore non deve essere necessariamente l’insegnante dell’attività di sostegno, ma può essere un qualunque membro della comunità scolastica (docenti, personale ausiliario, familiari).

    In caso negativo, bisogna insistere col Dirigente Scolastico e se necessario fare intervenire il docente utilizzato presso il GLH del Provveditorato o l’ispettore coordinatore del GLIP, al fine di evitare una discriminazione espressamente vietata dalla Legge 104/92 e dalla C.M. 291/92.

  44. Hoshi Says:

    Non faccio che ammirare la tua forza ed il tuo coraggio… Ogni giorno mi accorgo sempre più di quanto la gente sia cinica, insensibile e bieca. Pensavo che almeno i bambini fossero esonerati da tutto questo ma, ahimè, non è così… Forza e non arrenderti mai! Un abbraccio al pupetto e a te :)

  45. Mammacomete Says:

    Ho già commentato, indegnata, intristita e impaurita nel tuo post sulla rete e solidarietà. Continuo ad essere indignata, intristita ed impaurita. Impaurita perchè sto affrontando come te i reparti di neuropsichiatria infantile, impaurita perchè alle mie preghiere di accellerare i controlli, i medici fanno orecchie da mercante (dopotutto è solo da aprile che abbiamo iniziato questo percorso), impaurita perchè non mi ritrovo in questa società che dovrò imparare ad affrontare per mio figlio. Impaurita per lui e per il tuo cucciolo. E per tutti quelli speciali come loro.

  46. elisa Says:

    mi piace il commento 40 di alessandro mirri anche se mi pare di aver capito dal post che la maestra ha cercato di impegnare il bimbo con qualche attività.
    che poi dico: mia mamma poteva andare in gita per seguire mia sorella allergica al latte (all’epoca era cosa sconosciuta, ora siamo tutti intolleranti, per cui la conoscenza oltre alla ssensibilità dovrebbe essere diversa, si spera) e non viene in mente a nessuna maestra di dire ad un genitore: guardi, c’è questa gita, abbiamo qualche difficoltà (ora esagero, però ci sta che magari possano avere qualche timore, non discuto), lei ha tempo e voglia di venire? insomma, magari la mamma può mostrare come il bambino interagisce con le circostanze diverse da quelle in asilo.
    almeno parlane santo cielo, prima di escludere un bambino da un’attività utile!

  47. virginia Says:

    cara, ho letto il tuo post precedente ( carrefour ) e adesso anche questo. chi non ha voluto assumersi la responsabilità di questa assurda e non motivata scelta? sono una insegnante di sostegno e sono sempre andata in viaggio con i miei ragazzi. avresti potuto andarci anche tu e nessuno avrebbe potuto impedirtelo. cristo santo, anche nel civilissimo e progredito nord si ignorano i diritti elementari di ogni bambino? hai ragione, picchia duro, ma sulla faccia del dirigente scolastico! vi abbraccio con tutto il calore di una insegnante meridionale, virginia

  48. riccardo gavioso Says:

    sul mio piccolo spazio, su invito di un amico, ho cercato di offrire visibilità all’intervista sui fatti accaduti al Carrefour.

    Solo il tuo grande coraggio poteva trasformare una storia di discriminazione in una di riscatto, e solo il tuo immenso amore poteva chiamare l’affetto di tanti intorno a tuo figlio, fino a far sbiadire la vergognosa insensibilità degli scarti d’umanità in cui si è imbattuto.

    e, se permetti, un abbraccio
    Riccardo

  49. Elle Says:

    Ciao Barbara, sono Elena, ci siam parlate qualche ora fa al telefono.
    Hai una mail con l’indirizzo email della persona di cui ti parlavo.
    Visto che come me sei volontaria in ambulanza, ho riportato quanto successo nel forum 118 di Milano.
    E tra poco riportero’ quanto successo anche nel mio forum, il forum sulla malattia rara di cui soffro.
    Un abbraccio grande a te, ad Alex ed alla tua piccola :)
    Elena

  50. Roberta Says:

    Sempre più indignata, mi sembra di sognare a sentire certe cose, mi son permessa di postare il tuo post nel mio blog, spero possa servire a qualcosa.

    Un bacio a tuo figlio

    Roberta

  51. Susy Says:

    Comprati pure un’altro sacco da boxe perchè credimi non sarà l’ultima incazzatura che ti prenderai. Per quanto riguarda la logopedia stendiamo un velo pietoso. Secondo me lo studiano già all’università…visto che mancano cronicamente i logopedisti la prima cosa da dire per almeno 3-4 anni: “il bambino non è ancora pronto”…poi si passerà al “è in lista di attesa” e così se ne vanno altri due anni almeno….e poi ci meravigliamo se iniziamo a soffrire di ulcera. Quasi quasi dovrei provare anche io con la boxe ma poi ho paura che inizierei ad usarli non solo contro il sacco i guantoni.

  52. mammina Says:

    ripeto: sono stati scorretti. Credo comunque che, infine, abbiamo avuto una tremenda paura di portare alex in gita. Non si fa così. Non sono poi d’accordo sui genitori in gita: gli insegnanti devono prendersi le proprie responsabilità e poi i bimbi in gita con i genitori sarebbero meno spontanei. Vai e protesta, perchè hai tutte le ragioni del mondo. (p.s. è assurdo: il cambiamento glielo hanno creato loro lasciandolo solo senza la sua classe.)

  53. skip Says:

    Quoto in toto il commento 43 di Alessandro Mirri.

    L’art 8 comma 2 della CM 291/92 prevede “Nel caso di partecipazione di uno o più alunni in situazione di handicap, si demanda alla ponderata valutazione dei competenti organi collegiali di provvedere, in via prioritaria, alla designazione di un qualificato accompagnatore,nonché di predisporre ogni altra misura di sostegno” ( anche il genitore può accompagnare il bambino, dopo previa autorizzazione degli Organi Collegiali competenti).
    Le uscite didattiche ( nel caso di bambini di scuola dell’Infanzia) , oltre che le visite guidate e viaggi di istruzione per alunni di scuola primaria e secondaria, rappresentano infatti, nell’articolato progetto dell’offerta formativa della scuola, una opportunità fondamentale per la promozione dello sviluppo relazionale e formativo di ciascun alunno e per l’attuazione del processo di integrazione scolastica dello studente diversamente abile, nel pieno esercizio del diritto allo studio.( Nota 11 aprile 2002).

    La scuola di Alex non è stata corretta perché:

    1: non ha garantito le pari opportunità formative e di apprendimento a tuo figlio
    2: non ha applicato la normativa vigente (CM291/92 sulle gite scolastiche e lg104/92 )
    3. non ti ha interpellato ma ( mi par di capire) ti ha messo dinanzi ad una decisione immotivata.

    Generalmente in questi casi il bambino viene accompagnato da un insegnante ( di solito quello di sostegno o curricolare di classe ) e si consente anche al genitore di partecipare all’uscita. Solo il genitore può decidere di non far partecipare il bambino ad una gita.
    Potresti esporre le tue ragioni al Dirigente Scolastico. Se scantona, scrivi una lettera chiedendo chiarimenti. Ha l’obbligo di risponderti per iscritto. Questo per richiamare quella scuola alle sue precise responsabilità educative.

    Un abbraccio.

  54. stellavale Says:

    La questione gita è una piaga per tutti noi disabili. Vi abbraccio

  55. Gabriele Finessi Says:

    Il dolore piu’ grosso è pensare di aver fatto scelte che contribuiscono al dolore di un proprio figlio. Come dice Luisa 19 solo i genitori conoscono i propri figli, in alcuni casi come il tuo servono aiuti esterni professionali ma, e parlo senza poter provare veramente ciò che provi tu, come aiuti tali devono rimanere. Dal mio punto di vista quando la famiglia può ed è felice nel fare una cosa i figli assorbono questa felicità come delle spugne, la fanno propria e non so come dire… è come se te la ricambiassero 100 volte tanto! Ecco, io cercherei prima di tutto questo.

    p.s. Mi sono permesso di linkare i tuoi post sul Carrefour sulla mia pagina Facebook.

  56. Gabriele Finessi Says:

    Ovviamente la stanchezza fa la sua parte…

    Scusami per l’interruzione brusca del mio commento, voglio aggiungere solo che per quello che ho potuto leggere dai tuoi post e per quello che può valere il mio parere, ti stimo molto, per l’enorme forza che emerge con chiarezza dai tuoi scritti e per la pazienza che hai nei confronti di chi incontra te e tuo figlio e non capisce.

    Un abbraccio a te e un enorme abbraccio a tuo figlio.

    Gabriele Finessi

  57. Rino Pruiti Says:

    E’ difficile commentare… non riesco nemmeno a leggere i tuoi post ad alta voce, comunque credo molto nel potere della rete. Il tuo blog (grazie a tutti i linkaggi fatti) è al top delle classifiche nazionali. Continuiamo a scrivere, linkare e combattere, sia per tuo figlio ma anche per tutti gli altri ragazzi!!!

    Rino Pruiti
    Consigliere Comunale
    Buccinasco MI
    http://www.rinopruiti.it

  58. Stella Says:

    Istituti Fay.
    Lì possono dare una mano ad Alex.

  59. Crocco1830 Says:

    L’insensibilità delle cosiddette persone “normali” nei confronti delle “diversità”, ci pone di fronte alla domanda su cosa si possa intendere con la parola “normale”.

    Un forte abbraccio a te e tuo figlio.

  60. duccio Says:

    Cara Barbara, ho scoperto la tua storia leggendo ‘Nòva’, le pagine di tecnologia e scienze del Sole 24 ore di oggi (p. 21), una storia amara ma dalla quale è nata una solidarietà infinita e dall’esito insperato.
    Ti faccio i complimenti per la tenacia con la quale hai difesi i diritti di Alexander andando contro l’ignoranza e la maleducazione della gente.
    Per fortuna nel mondo non siamo tutti come quelle persone. Giorni fa ero ad una festa dell’Unità per partecipare ad un dibattito dei giovani del PD sul razzismo. C’era anche un cittadino di un paese africano, non ricordo la provenienza, da 30 anni in Italia, lavora in un centro per disabili. Ha detto “… le cose cambieranno quando la cultura e l’attenzione nei confronti dei più deboli cambieranno, perchè far stare bene i disabili, vuol dire far star bene anche tutti gli altri…”.
    ;-) duccio

  61. Rino Pruiti Says:

    senza parole

  62. Alice Says:

    Ciao mamma speciale, ho conosciuto la vostra esperienza tramite ok notizie, dove si parlava di ciò che vi è accaduto al carrefour. Sono tristemente scioccata se ci fossi stata io avrei dato un pugno al fotografo. La disney o il centro commerciale dovrebbero impegnarsi a scegliere persone in grado di stare con i bambini normodotati o meno. Io ho due figli, credo che anche il mio piccolo avrebbe faticato a metetrsi in posa immediatamente avrebbe anche lui voluto abbracciare il personaggio. E poi cosa era una catena di montaggio per caso? e’ chiaro che i bambini vogliono osservare da vicino il loro personaggio e che questo possa richiedere qualche secondo in più! L’immagine di tuo figlio che butta via il cuscino mi ha fatta piangere. Quello che vi hanno fatto comportandosi così è gravissimo. Non esiste risarcimento per aver rovinato l’idea che il bimbo aveva del suo personaggio preferito. E’ incredibile. Io ho lavorato come educatrice di sostegno in una scuola elemetare e ho avuto modo di conoscere due bambini autistici (due bimbi davvero speciali). Li ho accompagnati in gita, ben due gite, a vedere gli animali una volta e l’altra a vedere un parco ittico pieno di specie strane di pesci. Ci siamo divertiti, si sono divertiti. Durante il centro estivo io e le mie colleghe abbiamo fatto in modo che i bambini giocassero insieme, si sono inseriti alla grande e nessuno dico NESSUNO si è mai sognato di non portarli alle gite perchè difficili da gestire. Hanno frequentato anceh la piscina una volta la settimana, esattamente come i loro compagni normodotati! Cara Barbara, per fortuna Alex ha una madre come te, peccato che sulla tua strada hai incontrato persone terribili (come quella mamma che dice “finalmente”) ma spero vivamente che questo non accada più. Non lasciarti abbattere, ci sono persone che hanno un cuore grande, ci sono altre che invece hanno tanta paura e la paura si trasforma in azioni sconsiderate. Un abbraccio fortissimo a te e ai tuoi bellissimi bambini.
    PS: la scuola dove ho lavorato è la scuola elementare di opera. Loro sono davvero molto molto attenti. Anche alle materne avevano dei bimbi bisognosi del sostegno anche loro avevano la loro educatrice e hanno fatto tutte le gite. Compresa la piscina una volta la settimana.
    Alice

  63. unblogindue Says:

    Carissima mamma speciale,
    sono rimasta indignata scoprendo la vostra storia e mi sono permessa di parlarne nel mio blog.
    Vi mando un abbraccio e non aggiungo altre parole perchè sono schifata dalla cattiveria e dalla pochezza delle persone.
    Sei una donna e una mamma fantastica e il tuo piccolino è fortunato ad averti.
    Sara

  64. Alice Grillo Says:

    Ciao Barbara, ho provato apostare un comemnto e magari verrà visualizzato più tardi oppure ho sbagliato qulcosa. Ci tenevo tanto a esprimerti la mia solidarietà e la mia arrabbiatura per quello che vi è successo al carrefour e con la questione della gita. E’ incredibilmente vergognoso che delle persone che lavorano con i bambini (vedi il fotografo) non abbiamo la capacità di vedere al di la del loro nasino. Io ho due figli di 8 e 3 anni. Anche il mio piccolo avrebbe certamente perso qualche secondo per guardare meglio da vicino il suo personagio preferito. L’immagine di Alex che butta il cuscino ma ha fatta piangere. Le persone che lavorano con i bambini andrebbero meglio selezionate. Se dovessi assistere ad una scena del genere non so se riuscirei a non mettermi in mezzo. Ho lavorato come educatrice di sostegno durante il centro estivo di una scuola elementare e ho consociuto due bimbi autistici. Due bimbi davvero speciali. Con loro siamo andati in gita e in piscina. Come da calendario una volta a settimana in piscina e una uscita A SETTIMANA. Nessuno si è mai sognato di lasciare a casa i nostri bimbi! così anche alla scuola materna. Certo il comune e i servizi sociali sono presenti e spesso l’assistente sociale è venuta a scuola per parlare con noi educatrici in modo da dare sempre il meglio ai bambini, normodotati o meno. il comune è quello di opera. Ma anche a locate funziona bene. Forse il fatto di essere un piccolo comune facilita le cose. Ma davvero non posso credere che tu sia riuscita a non prendere a pugni quelle persone. Dovrebbero vergognarsi. Vorrei segnalare il tuo a caso all’”indignato speciale” di canale 5. Il carrefour e il fotografo si devono vergognare. E devono chiedere scusa pubblicamente. Quello che è successo a te poteva succedere a chiunque. Autistico o meno. I bambini sono bambini. Ti mando un abbraccio immenso. Alice

  65. lasimo Says:

    scusa se mi intrometto e mi permetto di darti un consiglio che forse non ti serve. conosco ben poco della tua storia e del percorso di tuo figlio ma vorrei consigliarti, al posto della logopedia ( che davvero non serve ), la terapia occupazionale.
    non sto a spiegarti qui di cosa si tratta e tutto il resto ma ti posso dire che mio figlio, in un anno di cura ha fatto dei cambiamenti inimmaginabili.
    potresti provare a parlarne con la tua neuropsichiatra.

    io nel mare dei dottori e degli assistenti ci navigo ormai da due anni e ho imparato a non fidarmi troppo ciecamente.
    penso che tu debba informarti su possibili alternative e approfittare dell’età del tuo bambino per dargli il maggior numero di stimoli possibile.

    ti abbraccio
    simona

  66. Bea Says:

    Ciao. Sono la mamma di una bambina e sto ancora piangendo per quello che è successo al tuo bimbo sia al Carrefour che alla scuola…
    Posso solo dirti di stringere i denti, che se la mia piccola avesse detto ad un bimbo con difficoltà che è uno scemo si sarebbe presa un castigo e una sgridata da ricordare per l’eternità…e sarei stata al tuo fianco e non indifferente di fronte alle lacrime di un angioletto (autistico o meno!).
    Mi dispiace così tanto per il tuo e il suo dolore, causati dall’ottusità anche di chi dovrebbe pensare prima ai bimbi e poi a tutto il resto…
    Domenica ci sono le “Fattorie didattiche aperte”, forse se ci puoi portare il piccolino un po’ verrà lenito il dolore che gli hanno procurato… non è la stessa cosa che andare con i compagni, ma magari puoi organizzare un’uscita con qualche genitore di qualche bimbo che conoscete…
    Intanto mi sono permessa di scrivere a Beppe Grillo per raccontare la tua storia, se leggerà la mail magari avrà voglia di parlarne a tutti.
    Se posso fare qualcosa per te, con tutto il cuore

  67. neve Says:

    Quello che è successo al piccolo è indegno. La scuola è allo sbando totale, e come se non bastasse i signori del Governo hanno tagliato, oltre ad altre cose, non ricordo quante migliaia di insegnanti di sostegno.
    Dovevano informarti, e in mancanza di personale dovevano lasciarti andare col piccolo, al quale hanno impedito una grossa occasione di integrazione e spasso.
    Anche se non vi conosco, voglio dirvi che vi sono vicina.
    Un abbraccio.
    Neve

  68. Rainsoul Says:

    Sono indignata.
    Ti ho linkata nel mio blog.
    Vedrai che migliorerà questo mondo del cavolo.

  69. sergio Says:

    Nella mia classe se qualcuno non può partecipare alla gita, la si fa in altro posto, dove lui possa. Altrimenti ciccia: niente gita. Ma questo non è mai successo. Abbiamo sempre trovato una soluzione.

    Tempo fa a scuola avevamo un alunno diversamente abile, senza l’uso delle gambe. Le gita le abbiamo fatte lo stesso, anche in montagna e con lui. Dove la carrozzina non poteva passare, lo portavamo in braccio, a turno perché era un po’ pesante. Lui era felice, e noi più di lui (anche se distrutti, perché era molto faticoso …e non solo fisicamente).

    E gli altri bambini, a vedere noi maestri così premurosi con lui, hanno imparato a fare altrettanto (e forse di più). Ti auguro di trovare una scuola come quella in cui lavoro io. Ciao

  70. frap1964 Says:

    Trovo semplicemente VERGOGNOSO che NPI e scuola abbiano deciso senza prima sentire il tuo parere nel merito.
    E credo che dovresti davvero seguire il consiglio di skip-#53 e far valere per iscritto le tue ragioni, onde evitare che in futuro si comportino nello stesso identico modo.

  71. Ele&Cri Says:

    Anche se non posto continuo a seguire il tuo blog.
    Non è semplice essere madre…
    Comunque continua a scrivere tutto ciò che ti succede, è importante credo non solo per il tuo bambino o per te, ma anche per tanti altri. La grande conquista di internet è che l’informazione non è più filtrata. E nel tuo blog si imparano tante cose.
    Grazie

    Ele

  72. atrebor Says:

    Non ho titoli nè competenze specifiche per consigliarti, posso solo esprimerti (se permetti) la mia solidarietà e mandare un baciotto al cucciolotto e alla sorellina, e dirti: tieni duro!
    ;-) Fatti sentire, sempre e di più!

  73. simone Says:

    Forza, forza ed ancora forza!

    Con stima affetto e solidarietà.

    Simone

  74. petrescu Says:

    ciao black cat. non sono mai intervenuto perchè non conosco a fondo la situazione, ma ora mi sento di dire la mia dato che ho una laurea in psicologia (anche se per dire quello che sto per dire non serve uno psicologo) e qualcosa è venuta fuori. mi viene un dubbio…hai mai sentito parlare di PEI? te lo hanno mai fatto conoscere? il PEI va sviluppato con insegnanti, psicologi e genitori. visto quello che scrivi qui sembra che non ti avvisino nemmeno delle decisioni.

  75. marilena Says:

    ciao. ti faccioi complimenti per la bella testa che hai…per il modo che hai di affrontare la vita, i giorni, sei grande. Ti ho letta un po’, non tutta…ma un po’ alla volta cercherò di rifarmi e mettermi in pari perchè leggerti è bello e soprattutto apre gli occhi su quello che manca e su cosa si potrebbe tantare di fare per dare una mano a chi viene tagliato fuori per la comodità di certe teste dure….mi autocensuro. Anch’io faccio l’insegnante…i miei sono tutti ragazzi speciali: la mia lcasse è composta da 9 persona speciali e li adoro….davvero. Ho fatto fare loro gite che se ci ripenso mi do della disgraziata da sola…ma dovevi vedere la soddisfazione quando riuscivano ad arrivare alla fine di una camminata o in cima ad una montagna…che belli vederli così fieri di se stessi…Ce ne fossero di mamme come te…prudenti, attente e che non si fanno mettere i piedi in testa. brava…continua così. io continuo a leggerti…marilena

  76. fulvia Says:

    mah rimango di sasso …..
    ma come possono succedere certe cose?
    ma non pensano al bambino ???? hai un notevole sangue freddo, e te credo dirai tu, cosa si può fare? come ti possiamo aiutare? è questa la nostra società?
    che vergogna
    una grande bacio ad alexander

  77. Manuela Says:

    cIAO bARBARA…HO LETTO LA TUA STORIA SU kATAWEB E SONO TROPPO INDIGNATA E….ZZATA PER PARLARE. POTREI SOLO URLARE!
    Inutile dire che hai fatto benissimo a fare casino, manda la notizia ai giornali, alle iene, li devono far sentire delle merde (quali sono) questi di Carrefour. Se per caso dovesse passarmi per la mente di andare a spendere anche solo un euro lì dentro…piuttosto mi taglio le mani. Saluta il tuo biondino speciale, che da grande sarà un meraviglioso, dolcissimo, bellissimo ragazzo. Credo di aver capito che sei una gattara come me…ma se già non l’hai fatto, fai crescere il tuo meraviglioso cucciolo anche con un cucciolo di cane…effetti sorprendenti!
    Ti abbraccio, ti sono vicina e…continua così, non mollare mai! Carrefour o chiunque ha il coraggio e la viltà di discriminare un bambino per qualsivoglia motivo (razza, religione, handicap o quant’altro) merita di fallire. Anzi, è già fallito!

  78. Manuela Says:

    Barbara, sempre io. Ho trovato la tua intervista e ho fatto un copiaincolla sul mio FaceBook. In tanti lo vedranno, I miei amici sono giornalisti e scrittori. Spero serva ad aumentare, quantomeno, il numero degli indignati, qualche collega riprenderà la tua storia. Se ne deve parlare, la trovo una cosa gravissima, sono così nauseata e arrabbiata che mi è passato il sonno. Ti abbraccio ancora. E un bacio ai tuoi cuccioli, umani e felini.

  79. shenkerla Says:

    tu conosci tuo figlio meglio di chiunque altro, possibile che il tuo parere non venga tenuto conto in casi come questi? Boh.

  80. saramamy Says:

    Ciao. come tanti/e leggo solo oggi per la prima volta il tuo blog, quindi non conosco bene la situazione; ma mi chiedevo se esista da voi un’associazione e/o comitato dei genitori. Insomma, mi chedo se, a parte la solidarietà in rete tu abbia anche degli appoggi in carne ed ossa, di genitori i cui figli vadano a scuola con il tuo e che si incazzino con te….

  81. rossana Says:

    ciao, io diventerò mamma a febbraio
    sentire queste cose mi fa davvero incazzare
    sappi che non tutti sono così. una collega di mia madre ha un figlio 22enne ed un figlio autistico 16enne che viene trattato dal gfruppo degli amici del maggiore come uno di loro ( infatti lo è)

  82. Luca Gras Says:

    Ma sono tutti scemi? Veramente, non ho parole, e ho le lacrime agli occhi.
    Ma se sulla mancanza di umanità, purtroppo, non si può fare molto, sulla mancanza di professionalità penso che si possa agire. Mi sembra pazzesco che nel 2008 si abbia ancora un approccio così dilettantesco all’handicap.

    Un saluto e - se posso permettermi - un abbraccio a te e al tuo splendido bimbo.

  83. vale Says:

    Arrivo per la prima volta nel tuo blog, dopo aver letto la raccappriciante storia del carrefour.
    E’ possibile avere un indirizzo email della scuola? Vorrei dirgli quanto sono schifata!

  84. Tanit Says:

    Ciao cara ho letto i tuoi post su Alex con curioso interesse, per svariati anni ho fatto la pedagogista e l’educatrice e mi rammarica vedere che si lotta ancora contro gli stessi mulini a vento. Se hai bisogno contattami senza indugio, per il resto posso solo dirti di continuare così, è triste da dirsi ma l’unico modo per ottenere qualche cosa in questo ambito è saperne sempre esattamente quanto o più di chi ci sta di fronte e soprattutto rompere le palle al mondo per i propri diritti

  85. Muff Says:

    Indignata ma, purtroppo, per niente stupita! Parlo per esperienza personale e ti assicuro che l’unico modo per ottenere qualcosa (ridicolo dire questo, visto che stiamo parlando di DIRITTI UMANI!) è SPUTTANARLI! Sputtanali tutti! Comincia dal basso, parla con l’insegnante, parla col coordinatore di classe, parla con il Preside e se non basta con il Dirigente Scolastico! Parla e minaccia! E se non ti ascoltano, SPUTTANALI! Sui giornali, le radio locali…tutti i mezzi possibili! Perchè queste cose non DEVONO succedere MAI a nessun bambino! Empatizzo, vi abbraccio e, se posso, ti linko.

  86. michele lan Says:

    Ma che insegnanti ci sono a questo mondo..?? Ma veramente non si può… Ogniuto a diritto di percepire l’esterno come crede, nessun insegnante, nessun preside può fermare la vita di un bambino… spero utilizzi un po’ di rabbia contro l’atteggiamente di questi pseudo-insegnanti….

  87. rossella Says:

    Anche per me è un deja vu, nel senso che l’ho vissuto anch’io l’anno scorso e anche a me è andato il sangue alla testa e mi è venuta voglia di piangere, una volta a casa. Mio figlio non so, perchè grazie all’efficienza delle Sistema sanitario italiano ha frequentato il primo anno a tempo ridottissimo e senza sostegno (aveva due educatori qualche ora la settimana). Ho telefonato alla NPI per sapere cosa ne pensava, in realtà per sapere se il “merito” era suo, e non lo era, poi ho chiesto alle insegnanti di sezione chi lo aveva deciso: in pratica avevano chiesto alla educatrice (una pippettina) se se la sentiva. Figurarsi. All’uscita successiva mi hanno telefonato il giorno prima per chiedermi se ero disponibile ad accompagnarlo io e a quel punto non mi sono potuta tirare indietro (avrebbero pensato che non me la sentivo neanche io!!! In effetti mio figlio sa come darmi filo da torcere) e sai cosa ti dico? Gli altri bambini erano “invidiosi” perchè non c’era la loro mamma! Ecco la riscossa del mio piccolone!!!
    Quest’anno ha un’insegnnte valida e spero non ci saranno più problemi…
    Ps. noi ci siamo lanciati nell’esperienza ABA, anzi Cabas, perchè è l’unica che dà ai nostri figli la possibilità di imparare a comunicare. La logopedia in Italia non è pensata in quest’ottica. Un bacio al tuo piccolo e un grosso in bocca al lupo a te!

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  • 25 September 2008 at 06:47 daria
    ma perche' barbara? perche' le insegnanti non hanno voluto portarlo? cosa temevano?
  • 25 September 2008 at 06:57 Federico Fasce
    solidarietà. Ancora. Siamo diventati un brutto mondo. Che tristezza. Abbraccia Alex da parte mia.
  • 25 September 2008 at 07:01 xlthlx
    possiamo fare qualcosa per te? davvero, eh.
  • 25 September 2008 at 07:09 Barbara-BlackCat
    Daria ufficialmente per "non traumatizzarlo con i cambiamenti". Certo, vedere che tutti se ne andavano invece gli ha fatto bene... sino a domani che parlo con la NPI non ho capito di chi sia la colpa. Ma vado a fondo, non credere... Grazie Fede, tra poco vado a prenderlo e gli dò una razione doppia di coccole :) xlthlx, per ora fate già molto :) Se poi devo organizzare un sit in da qualche parte, vi tengo aggiornati :D
  • 25 September 2008 at 07:11 Raibaz
    ma chemmerda! leggere questo post ha fatto incazzare come una biscia me, quindi riesco lontanamente a immaginare quanto abbia fatto incazzare/soffrire te e Alex la vicenda. Un abbraccio a entrambi anche da parte mia.
  • 25 September 2008 at 07:13 Barbara-BlackCat
    Grazie Raibaz :*
  • 25 September 2008 at 07:15 Vincenzo Di Biaggio
    Che rabbia! Perchè la gente è così ottusa!
  • 25 September 2008 at 07:17 Barbara-BlackCat
    Vincenzo non so. Se è stata la NPI, la ribalto. Se è stata la scuola la ribalto. Se è stata l'insegnante, ribalto pure lei. Ma per quanto possa fare, mio figlio ha comunque passato due giorni di cacca, arrabbiato con il mondo. Speriamo oggi si sia calmato un po'. Ieri ha passato la mattina a far dispetti alle insegnanti perchè era ancora risentito :)
  • 25 September 2008 at 07:24