E se ti mandassi affanculo?
Disclaimer: questo post è pieno di insulti , se vi infastidiscono, non andate oltre nella lettura ![]()
In molti lo sanno, mio marito lavora spesso fuori casa, nell’industria siderurgica. Da Febbraio è all’Ilva, di Taranto. Un paio di giorni fa, un suo operaio è morto durante un’operazione di montaggio. C’è un’inchiesta della magistratura in corso. Mio marito ne è uscito devastato nell’umore.
Girovagando su Facebook, leggevo della vicenda, per la precisione un intervento di una sua collega, anche lei profondamente coinvolta dall’accaduto. E’ arrivata la cogliona di turno con l’infelice battuta “E delle mucche abbattute per la diossina dell’Ilva, allora?”
Le mucche? Ma immane testa di c@zzo, hai idea della vita che fanno queste persone? Io non vedo mio marito da ottobre, i miei figli rischiano di dimenticare la faccia del loro padre, come i bambini delle migliaia di operai che respirano merda negli altiforni per portare a casa il pane per le loro famiglie. E tu mi vieni a cagare il c@zzo per una mucca di merda? Se senti così tanto la mancanza di quelle mucche, che comunque avremmo abbattuto per farci una bella grigliata alla facciazza tua, mettiti un bel campanaccio al collo e vai a pascolare a Statte. PD.

Come dire… la questione delle mucche non riguarda solo le mucche:
Le pecore alla diossina di Taranto
E sti gran cazzi! Stiamo parlando di un UOMO, non di un fottuto capo di bestiame. Ma che, scherzate o fate sul serio?
Ho l’impressione che tu non abbia capito: le mucche non riguardano solo le mucche ma anche te, me, i nostri figli
La questione Diossina dell’Ilva, che poi si sparge nell’aria, nell’acqua, nei terreni e quindi anche nella carne, quella che mangi tu, io, tuo marito i nostri figli, riguarda tutti, esattamente come quel povero operaio morto
Non si soffre per il capo di bestiame abbattuto, si soffre perchè fino a ieri era commestibile, e ce lo siamo mangiato, con tutta la diossina
Io, la ragazzas su face, tu, tuo marito i nostri figli
E rinnovo il mio sticazzi. La storia della diossina la sappiamo da anni, e onestamente non è che mi preoccupi più di tanto vista la quantità di merda che ingurgitiamo tutti i giorni. Quello che mi interessa è che è morta una PERSONA, e gente come te e la ragazza su Facebook se la mena per una questione che ha la stessa risoluzione dell’indovinare il sesso degli angeli. Si sa. Fate chiudere l’Ilva. E portate rispetto alle famiglie che hanno subito dei lutti.
Fabio, ci sono tante cose che non vanno nel mondo, ma se tu scrivi su Internet che ti è morto un parente io mica ti rispondo “e del buco nell’ozono che mi dici?”. L’incidente di Giovedì notte per me è molti altri è stato un evento devastante; nessuno vuole dire che gli animali contaminati dalla diossina non siano un problema, ma ci sono cose che sono “close to home”, più di altre. E’ una questione di sensibilità verso il dolore altrui, tutto lì.
Io non so scrivere bene, ma sulle comparazioni avevo letto questo…così mi limito a segnalare.
http://zauberei.blog.kataweb.it/2008/09/29/il-sermone-del-lunedi/
Poi mi incammino verso la lavatrice che ha finito la centrifuga e vado a stendere, senza che mi ci mandi nessuno.
Molto bello, Rabb-it, esprime parecchi concetti con cui sono d’accordo anch’io. Venuto bene il bucato?
Sono d’accordo con te black cat.
ma la chicca finale, quel pd (partito democratico) lasciato lì…Non fossi sposata, ti farei la proposta; parola di brindisino!
Dalla premessa, pensavo ti spingessi anche oltre con gli insulti
Ho già firmato, mesi fa, l’appello della AIL di Taranto per la messa a norma della centrale; ma forse serve a poco
Trovi il link sul mio ultimo post, se ti va (non metto il link qui, per evitare lo spam).
Ciao
Ma LOL! Sai, essendo veneta il PD scatta spesso e volentieri, per noi sia il partito democratico che la democrazia cristiana, sono intercalari ehm.. frequenti
Io sono d’accordo, sai, su ogni iniziativa per migliorare la qualità di vita delle zone inquinate o comunque che subiscono disagi, come la provincia di Taranto. Quest’estate son stata lì due mesi (e ho girato anche la splendida zona del Brindisino
) e ho avuto modo di apprezzare una terra maltrattata e sfruttata in maniera bieca. Eravamo basiti, sia io che mio marito, nel vedere come anche papabili strutture turistiche a cinque stelle, venivano lasciate nel mero oblio del decadimento strutturale… persino le coste erano poco curate. Coste che non in ogni angolo risentono dei fumi malefici dell’Ilva (per inciso, io ho la tosse da agosto, DC). Detto ciò, mi fa piacere che si sia capito che l’intento del mio post era solo richiamare sul fatto che rispettare il dolore, senza aggiungerci improbabili paragoni sul bestiame al pascolo, sarebbe cosa assai gradita.
Salutami tutta la tua Terra
Io sinceramente prenderei quella frase dal verso opposto. E’ morto un uomo (più d’uno in questi anni) e si continua a spargere diossina nell’ambiente, che uccide bestiame e viene mangiato da tutt’Italia.
Non è una questione da poco, visto che ognuno guarda al suo orticello è importante che tutti capiscano che tutti sono minacciati da questo pericolo.
Le mucche da allevamento sarebbero morte comunque, non è questo il punto.
La diossina è la stessa sostanza della tragedia del Seveso, non è come l’anidride carbonica o qualche altro inquinante e dovrebbe farci paura.
la sto salutando proprio ora…domani vado a Milano e, se tutto va bene, magari da febbraio ci resto.
Ciao balck cat
Forse mucche o non mucche, è il caso di dare una bella resettata a tutta sta maledetta economia che ci obbliga a produrre diossina, ad far ammazzare di lavoro la gente, per cosa ? per una civiltà tecnologica ? per il progresso ?
Alessandro, prendila come vuoi, ma è comunque una schifosissima mancanza di rispetto all’operaio morto e a tutti quelli che ogni giorno rischiano la vita. Poi, non mi dilungo oltre, ma ne parlerò ancora della vicenda e di come quattro sindacalisti da strapazzo si siano improvvisati il Gil Grissom della situazione. A inchiesta chiusa, però.
Non entro nel merito della questione perchè io (lo ammetto, con vergogna) non se no molto.
Dirotto il mio commento su altro…
Vedi… io credo che il problema sia che spesso la gente apre bocca solo per “dar aria ai denti”.
Tipo la mia (geniale) collega. Si professa vegetariana. Le parli di una fetta di prosciutto e lei “Ma no!!! Poverino il maiale!”. Poi le chiedi delle scarpe e della borsa in pelle che indossa e ti dice “Beh, è diverso… quelli erano già morti”… Capisci?!
Cat, credo tu non potessi fare paragone più azzeccato
PS: ho dimenticato di sottolineare (ma forse si capiva…) che sono d’accordo con te: io ti parlo della mia famiglia sparsa per l’Italia e tu rompi i coxlioni con le mucche?! Io ti parlo di una famiglia distrutta, di bambini che non conosceranno il padre, e tu rompi il caxxo con una maledetta mucca?!
Forse era superfluo, ma sentivo il bisogno di aggiungere la mia dose di insulti.
Ragà, forse stiamo… come si suol dire…. “pisciando fuori dal vaso”!
Il problema dell’ILVA in realtà è suddiviso in due:
1. Problema ambientale per i residenti
2. Problema di sicurezza sul lavoro
I due problemi sono distinti e separati. La morte di quest’uomo (suo ultimo giorno di lavoro, tra l’atro…. ndr) non è un caso isolato. E’ già la sesta vittima di quest’anno e l’ennesima da tanti anni a questa parte! Gli operai sembrano che siano schiavi egizi atti alla costruzione di una piramide con tanto di frusta sulle spalle. Fanno i lavori più pericolosi aggirando a volte le più elementari norme di sicurezza.
L’ILVA l’avrei chiusa solo per questo problema, ignorando l’impatto ambientale. Ma dietro l’ILVA ci sono tante e tante cose oscure che fanno gola a tutti e sopratutto ci sono tante famiglie che campano con il misero stipendio che elargisce… l’ILVA non è la Thyssen e viene protetta oltre dovuto.
La vita di un uomo, un solo, però NON ha prezzo!!!
Si decidano: o si chiede subito l’ILVA o si arrestano i dirigenti per omicidio VOLONTARIO!!!!
P.S.: scusate lo sfogo……..
Un altro che parla delle condizioni degli operai senza aver mai visto un cazzo di quello che succede all’Ilva, n’est pas?
ehmmm…. sono di Ginosa e so’ benissimo ciò che succede all’ILVA perchè ci sono entrato dentro ed ho anche amici che ci hanno lavorato.
Perchè, tu dici che non è così? Che gli operai sono tutti in sicurezza?
E come spieghi le decine e decine di morti?
Guarda… se ci fosse da dare una quotazione per i bookmakers non ti pagherebbero nulla per nuovi morti nel 2009!
…vabbuono, tralascio la diossina perchè secondo me è fuori tema sulla morte degli operai.
Cmq la verità è che ormai siamo in un territorio di merda (scusa la volgarità, ma questo post è nato per maggiorenni) e, fanculo alle mucche, ti assicuro che non è piacevole avere amici con bimbi piccoli costretti ad asportazione di parti del corpo nell’attesa di un figlietto di carta che gli indichi la strada del suo destino (a buon intenditor poche parole)!
Un mio amico di 40anni si appena tolto un pezzo di stomaco ed aspetta vicino al telefono ansioso per uno squillo che è meglio nn arrivi. Tanti altri mi hanno già lasciato e ti risparmio i dettagli… ma lasciamo stare le mucche di cui ci importa ben poco e pensiamo invece che mamma natura non si comporta con noi in maniera diversa da chi subisce violenza: vendetta!
…ed intanto al governo stanno andando avanti silenziosamente sul nucleare (gli altri paesi cercano di disfarsene e noi invece ci andiamo dietro).
Sono un fisico, e dovrei esserne contento, ma invece penso che sarà un disastro (Rubbia docet) annunciato.
God save the Queen!
scusate, ma sull’ILVA esplodo come un vulcano
P.S.: i sindacalisti dell’ILVA… non penso che esista sul vocabolario un termine tanto brutto per poterli definire!
Frank, lascio che ti risponda mio marito. Capo cantiere da Febbraio del cantiere dove lavorava il polacco.
…ok, grazie, quando vuole. Hai il mio contatto web.
Saluti,
Eccomi…
Frank, sono perfettamente d’accordo sul fatto che i due problemi (infortuni sul lavoro e inquinamento) sono due cose ben distinte e separate. Il fatto è che quasi sempre si tende ad accomunarle facendo di ogni erba un fascio. Come dimostra chi ti risponde “vacche” alla notizia di un operaio morto.
D’accordo con te anche sul fatto che i sindacalisti ILVA siano disgustosamente “indefinibili”. Ho avuto il “piacere” di avere a che fare con loro il giorno dopo l’incidente.
Sul discorso delle condizioni degli operai, scusami ma non mi trovi d’accordo. Il lavoro della cantieristica industriale presenta enormi rischi di per sé; molto maggiori con non in altri settori come l’edilizia, dove però l’indice di mortalità è molto più alto. Il fatto che l’incidenza di infortuni mortali sia superiore all’ILVA che altrove (comunque i morti nell’ultimo anno sono stati 3, non 6 come hai scritto) dipende soprattutto dal fatto che in Italia non esiste nessun altro stabilimento al cui interno lavorano così tante persone. Solo gli esterni sono 13.000, più degli stessi operai dello Stabilimento.
Sulle norme di sicurezza non osservate ci sarebbe da fare un discorso molto lungo… che di certo non è limitato alla sola ILVA di Taranto. Volevo solo dirti che c’è gente come me che si fa un mazzo così tutti i giorni, per assicurare che ogni sera ogni operaio torni a casa dai suoi familiari sano e salvo. E a volte fallisce miseramente, come nel caso di Jan. Però eviterei di generalizzare, tutto lì.
Grazie della risposta Tony!
Ma guarda che io sono sicurissimo che gente come te faccia bene il suo lavoro, ma come hai detto tu la tipologia del lavoro richiede molti più rischi ma anche molta più severità nella gestione della irresponsabilità umana di tutti.
Ti faccio un esempio: anche io sono resposnabile di settore e un giorno un mio operaio caricando con un traspallet una cassa fuori sagoma si stava accappottando prendendosi addosso una tonnellata di ferro! Sai cosa mi disse? Mi disse, tutto spaventato, che la cassa lui non doveva caricarla perchè non aveva l’attrezzatura adatta. Allora io mi sono rivolto a chi doveva controllare il lavoro dell’operaio e gli ho chiesto tutto arrabbiato “perchè hai permesso che caricasse la cassa?” e lui “perchè altrimenti come dovevamo fare???”…. Capito? A volte un operaio pesna che deve fare il suo lavoro cmq senza pesnare alle conseguenze.
E che dire di tutti gli operai che non si mettono il casco se devono fare na’ cosa veloce-veloce?????
Bisogna essere durissimi con loro e minacciare anche il licenziamento per chi nn osserva queste cose.
E’ vero, ho sbagliato, i morti non sono 6 ma 3…. ma “infinito” non è uguale ad “infinito meno 3″?
E’ intuile ricordare i 45 morti dal ’90, e che nella storia dell’Ilva si contano 180 morti sul lavoro, 8 mila invalidi e circa 20 mila morti di cancro e leucemia!
Tu conosci bene tutto, ma per chi non lo sa’… posso dire che nel “pianeta rosso” (sai perchè lo chiamo così) non è necessaria l’ARPA per verificare gli alti limiti di tossicità. L’inquinamento si può spolverare con una pezza!!!
Ma io, cazzo, mi chiedo perchè il governo stanziona un mucchio di soldi per salvare un pirla che si è andato a fare na’ passeggiata sull’everest o un giornalista rapito che ha voluto intervistare un talebano mentre metteva na’ miccia nel deserto e poi non finanzia la sicurezza sul lavoro???
Si lavora anche in antardine, ma mi pare lì ci siano meno morti ed il rischio mi sembra elevato, vero?
45 morti…. minghia… 45 morti!!! Qualcosa che non va’ forse cè….
Ma sai, non è che alle azienda manchino le risorse economiche per la sicurezza sul lavoro. Nel cantiere dell’AFO4 poi, abbiamo messo in piedi un sistema di sicurezza come non si era mai visto prima. Il risultato è che adesso piangiamo un morto.
Il problema principale è che in Italia siamo tanto, troppo indietro con la CULTURA della sicurezza, e questo non lo risolvi da un giorno all’altro. Se gli operai sono stati abituati per decenni a lavorare non in sicurezza, non è che gli puoi “cambiare la testa” con un corso di formazione di due ore.
Posso capire, ho lavorato per qualche mese con saldatori, elettricisti, carpentieri che stanno per parecchi mesi fuori casa. Girano il mondo in cantieri, dighe, pozzi di petrolio … con qualsiasi condizione climatiche ….
In questi cantieri anche se vengono adottate tutte le procedure di sicurezza i rischi sono sempre elevati, l’incidente (la rottura di una fune, un guasto meccanico) sono all’ordine del giorno.
Quello che manca è la cultura della prevenzione, le leggi ci sono ma non vengono applicate. Ricordate il servizio riguardante il cantiere alla sede sindacale ? Operai sui ponteggi senza protezione ? Questo è l’esempio vergognoso di chi prima protesta in piazza e parla di sicurezza poi non applica quello che chiede.
Per quanto riguarda le mucche …. fanculo !
Qualche giorno fa un’amica ha fatto un post sulle mutilazioni genitali femminili e sulle drammatiche conseguenze che queste comportano per tutta la vita e uno nei commenti ha scritto: “E pensa a tutte quelle povere balene che vengono ammazzate in continuazione!” Ecco, per la serie “ma la vogliamo fare una bella colletta per regalare qualche preservativo a quella povera mamma degli imbecilli?”
Toc toc…
Scusate l’intrusione, a nessuno è venuto in mente che i morti sul lavoro e la devastazione del nostro caro, prezioso ed unico ecosistema sono entrambe prove tangibili della scelleratezza del “sistema” in cui ci costringono a vivere?
Uomini e ambiente non sono che combustibile per il sistema, sacrificabili e sostituibili finché ce ne sarà di rimpiazzo; poi si vedrà/dio ci penserà/sticaz.
Uno-A qualcuno vengono le madonne perché non si può paragonare la preziosa vita umana con una manciata di vacche.
Due-A qualcun’altro (ne conosco parecchi) dispiace di più per le vacche e sticaz dell’uomo morto perché gli animali sono comunque innocenti e sfruttati mentre noi umani siamo tutti colpevoli di qualcosa e meritevoli di estinzione.
Tre-A qualcuno (purtroppo ne conosco anche di questi) viene fuori lo scontato “e che ce voi fa? è stato sempre così; mejo parasse er culo che don chisciotte è morto”.
Mannaggia a chi dico io, comandano sempre quelli del terzo gruppo.
Ciao dal gattonero (eh si, il mio nick preferito da anni, potenza delle coincidenze).
poscritto esplicativo: il browser mi ha gentilmente messo d’ufficio “ombra” al posto di “gattonero” per motivi suoi o perché qualche cookie si è incastrato nel gargarozzo del mozillone. Boh, in fondo sono solo un povero attaccafili linuxaro ignorantone. Però ho un gatto nero bellissimo
Ciao.