Mi domando, quale logica ci sia dietro l’attribuzione dei sostegni a livello delle singole scuole parificate. E’ una domanda la mia, non è (ancora) una polemica. Mi spiego meglio. A parità di “necessità” delle famiglie, è più corretto dare maggiore sostegno a chi ha un 80/90% di possibilità di pieno recupero e garantire uno status più che dignitoso a chi ne ha il 5%, o è più etico e corretto aiutare solo il più grave lasciando l’altro al minimo sindacale ed abbassando contestualmente le sue possibilità di avere un futuro di individuo che non grava sulle spalle dello Stato?

Ha senso definire “fastidioso” un bambino con handicap mentale, e “comodo” uno motorio associato ad apatia? Il bambino autistico che è in grado di deambulare e reagisce agli stimoli ha meno diritti di un bambino con lesioni cerebrali non risanabili che non cammina? E non parlo di aiuti motori, eh, ma di sostegno educativo.

Così, tanto per lanciare il sasso. Che se le cose vanno come penso io, con il 2009 faccio un casino che farà rimpiangere la signorina scema del supermercato.