Ieri il mio paesello era così. Praticamente più di mezzo metro di neve, strade impraticabili, senza possibilità di uscire di casa, box bloccato dalla neve e salita scivolosa pure per un gatto delle nevi.

“Col caz… ehm, col cavolo che apro, oggi stiamo in casa, panifico, faccio un bel risotto giallo, camino acceso e via.”

Oggi però mariTony doveva prendere sto benedetto aereo per tornare a lavorare e mi son dovuta alzare, vestire e uscire di casa. Ho guardato in giardino e…

Le strade erano sgombre, a parte quelle del paesello, ovviamente. In aeroporto ci siamo arrivati in tempissimo, son pure riuscita a tornare indietro per aprire bottega on time.  

Quando sono arrivata al centro commerciale però, son rimasta parecchio stranita. Su ventidue attività commerciali, erano aperti l’Eurospar, il bar e l’agenzia viaggi. Ho visto arrivare i cinesi del negozio a lato e poi basta. Tutto chiuso, spento, serrato, senza cartelli. Mi domando, se ho avuto io le fregole di aprire che magari qualche cliente voleva cambiare qualcosa o approfittare dei saldi, e poi, diciamocelo, alletta l’idea di fare cassa la sera, gli altri negozianti la crisi non la sentono? Addirittura tengono chiuso, così, come se nulla fosse? Resto basita…