Mi scuso per l’argomento del post, ma da che son nata ho sempre faticato a stare zitta, e men che meno ho imparato a farlo all’alba dei miei quasi 34 anni.
C’è un gran daffare, un subbuglio nazionale, dietro alla storia di una ragazza in coma da diciassette anni i cui genitori vorrebbero smettere l’alimentazione e l’idratazione artificiale. Si fanno manifestazioni, il nostro premier vara decreti legge lampo, il Papa pontifica, tutti opinionisti.

Ma…

Beppe, ma non facevi meglio a prendere la tua piccola e a darle riposo appena fuori da Bizzarrone, che so, o dopo Trieste?
Silvio, invece di spendere soldi e tempo in decreti che allungherebbero solo la sofferenza di una persona, che ne diresti di promuoverne altri che invece ridurrebbero la sofferenza di centinaia di famiglie? Che ne so, un paio di dozzine di centri per malati di Alzheimer, qualche centro di cura per le malattie psichiche e per i genitori di bambini meno fortunati ancora di Eluana, che non sai quanti ce ne sono eh?
E voi, girotondini, manifestanti, che gridate alla mancanza di libertà nel nostro Statucolo, ditemi, quando mai c’è stata la libertà? Quando mai vi siete sentiti liberi di dire anche solo quello che pensate senza avere il timore recondito che qualcuno potesse denunciarvi o farvi causa anche se avete espresso solo il vostro personale parere? Cosa andate a fare a riunirvi sotto questo o quel ministero? Datevi da fare ad aiutare un anziano con i sacchetti della spesa, andate a fare volontariato, invece di buttare i soldi in cagate, donateli a qualcuno che ne ha bisogno.
E il Papa? Beh, quello potrebbe andarsene af**o e nessuno, credo, avrebbe nulla da ridire.