Arrancando
Questo fine settimana nei miei pensieri era splendido: tornava a casa papà per il weekend, bambini felici, una festa di compleanno a cui andare, mamma gioiosa ed in casa solo aria di gioia.
Ovviamente grazie a Murphy, venerdì sera è arrivato Tony e sabato sera abbiamo cominciato a star male, passando la domenica ad abbracciare il cesso a turno con i piccoli che ci guardavano basiti.
Ora marito sta meglio, io invece sono uno straccio usato. Stanotte vedevo i sorci verdi dal male di stomaco, e stamattina non è che stia meglio.
Peccato non potersi permettere ancora un giorno di recupero, che ovviamente tutte le condizioni (e gli impegni di qualcuna) remano contro. Ergo oggi son già qui ritorta in negozio, che aspetto un maledetto corriere partito una settimana fa e non ancora arrivato, con un piglio da pitbull incarognito.
Se aggiungiamo che son due settimane che aspetto che il Comune stanzi i fondi ai Vigili Urbani per comprare la CARTA PER I PERMESSI DISABILI onde evitare la multa quotidiana per portare Alexander a fare terapia, beh, la settimana non è cominciata al meglio.
(Vi state chiedendo il perchè del permesso? Sapete che al centro di recupero i responsabili della viabilità pavese non hanno predisposto una zona di sosta? E i genitori dei bambini che ci vanno si prendono fior di multe, che ovviamente vanno a parcheggiare lì per diletto…)

davvero assurda la storia della zona di sosta…
Ma… io e te siamo gemellate con i malanni?
OH…un altro tipo di gemellaggio mi sarebbe più congeniale, e io son pure fessa, pur potendo usufrire della mutua, visto che sono operaia, vado lo stesso a lavorare…retaggio da ex commessa, se non si è PIU’ che moribondi si lavora… semo gravi!
Cioè io lo sono, tu la negoziante la fai tutt’ora!
Per la carta… ma sono fessi al comune?
A mia madre, interventi alla schiena, quando nn poterono darle subito il permesso in carta normale hanno dato il numero a cui corrispondeva il suo permesso da mettere sul cruscotto, di chi la accompagnava, visto che se lo tiene in borsa, dato che è personale e non guida sempre.
Insomma con quel numero lì il vigile controllava che esistesse un regolare permesso e lei poteva parcheggiare lo stesso.
Non è che non era in regola e le è sempre andata di… lato B?
Ba’… buonanotte e buona ripresa!
(NON scherzavo sui gemellaggi… etchium!)
Ehi socia! Che bella idea che mi hai dato, provo a chiedergliela la provvisoria. Anche se potrei in teoria mettere la copia dell’autorizzazione al rilascio del permesso..
) ma erano chiusi. Boh…
Tra l’altro stamattina sono andata dai vigili per vedere se erano riusciti ad andare in cartoleria (
Dai, su ci riprenderemo
@Paolo, credo che il comune non abbia interesse a mettere un parcheggio in quella zona, faccio prima io a chiedere un permesso di cui avrei fatto volentieri a meno (non ha problemi di mobilità mio figlio) che a smuovere un’Istituzione