Mamma, webmaster e felide bastarda.
Immedesimati
Con gli anni ho capito che mio figlio ha passato più di metà della sua esistenza in un mondo parallelo, da cui poco a poco sta emergendo.
Il segreto per convincerlo a tornare “con me” è stato immedesimarmi nel suo mondo. Così ogni tanto faccio e vivo quello che fa lui, mi perdo con lo sguardo nel vuoto, ascolto un rumore provocato da un filo, osservo minuziosamente particolari che assolutamente avrei tralasciato.
Sono affascinata dal suo mondo, che a modo mio sono più autistica di lui. Io che ho il negozio a detta dei clienti “di un ordine imbarazzante”, che metto tutti gli attaccapanni uguali e tutti girati nello stesso senso, con tutte le taglie in ordine di grandezza, sono più in fissa di lui.
Non ci posso far niente, sono immersa nel suo mondo ogni volta che lo guardo. Ho imparato a capire cosa gli dà fastidio e cosa lo fa impazzire di gioia, semplicemente mettendomi nei suoi panni.
La cosa che non ho mai capito sino a ieri, era che il fatto di vivere in un mondo diverso e a dir poco migliore, evitando le cose negative per fare solo le positive, non gli ha impedito di vivere anche il mio di mondo. E con esso, di soffrire per tutto ciò per cui soffrivo io.
Nessuna gratificazione, nessun gesto ripetitivo può evitargli di vivere con e come me.
Ieri Alexander ha fatto il primo “gioco interpretativo” al centro dove è seguito.
Con una serie di pupazzetti di carta fatti ad hoc ha ricomposto la sua famiglia.
Ha messo una mamma grande, un bambino biondo e una bambina vestita di rosa che gattona tutti vicini.
Poi ha preso un uomo grande e lo ha messo lontano lontano.
E poi ha buttato tutto per aria e si è messo a piangere.
Avrei preferito non saperlo.
| Print article | This entry was posted by Black Cat on 20 March 2009 at 09:53, and is filed under Alexander, Mio figlio è speciale. Follow any responses to this post through RSS 2.0. You can leave a response or trackback from your own site. |



about 1 year ago
Piccolo amore, manca tanto anche a lui. Tenete duro, siete una famiglia meravigliosa, arriverà presto il giorno in cui sarete tutti insieme!
about 1 year ago
Ti posso dire una cosa?
A qualsiasi bambino mancherebbe il papà, se fosse sempre lontano per lavoro. E ogni mamma soffre per la situazione che si crea.
Babbè, le mamme con una coscienza, si intende.
Coccolalo tanto, te lo ha fatto capire.. tocca a te sopperire
about 1 year ago
il dolore dei nostri figli ci lascia con le ossa rotte e disarmate. Che dire… non ci sono parole utili, solo, ti capisco, e tanto.
Ti abbraccio forte
about 1 year ago
..ke troppa voglia di abbracciarvi!
about 1 year ago
Ti leggo sempre e mi chiedo se l’ammirazione nei tuoi confronti possa essere o meno di conforto. Nel mio caso c’è verso di te e verso il modo in cui affronti le cose e ce le racconti. Secondo me i bambini affrontano il dolore a modo loro e lo superano. Siamo noi grandi che lo coviamo come le uova e lo facciamo diventare gigante. Non è un male vivere immedesimandosi in un bambino, che sia speciale o meno, perchè sono sempre migliori di noi.
Baci
Luisa
about 1 year ago
Beh,gli abbracci,la comprensione, le parole gentili fanno bene sempre. Vi ringrazio davvero moltissimo per tutte quelle che mi lasciate in queste pagine
about 1 year ago
Fa male saperlo ma è bellissimo che lui si esprima. Un abbraccio a tutti voi
about 1 year ago
scusate, posso fare una domanda impertinente?
tu lo sai, il bimbo lo sa….ma il padre? lo sa? e…?
about 1 year ago
Che domande, lo sa ed è via per lavoro, mica può chiedere la disoccupazione…
about 1 year ago
Mi piacerebbe tanto potervelo dare per davvero un abbraccio grandissimo…
about 1 year ago
Ti posso assicurare che i genitori si sentono in colpa SEMPRE, a prescindere dalla vicinanza/lontananza dai pripri figli. Ti abbraccio SEI GRANDE, pensa che tuo figlio sta iniziando a comunicare ed una cosa stupenda.Ti sono vicina, Erica
about 1 year ago
purtroppo concordo con Erica. è quasi impossibile non provare sensi di colpa in ogni occasione in cui ci si deve allontanare un po’ dai propri pargoli, per lavoro, svago, obblighi…
e mia figlia c’ha solo 8 mesi…
about 1 year ago
E’ difficle immedesimarci nel mondo dei nostri figli, vivere quello che vivono loro. Bravo, bravissimo quel genitore che vi riesce. Mi addolora sapere che il piccolo alex percepisca la lontananza del suo papà… io mi chiedo molto molto spesso come vivano i miei bambini i momenti in cui sono via (per lavoro sia chiaro) ma la risposta la conosco perfettamente e mi addolora. Ma non so cosa farci. Cerco di non farmi soppraffare dai sensi di colpa e di sfruttare ogni minutosecondo che la vita mi regala con loro nel migliore dei modi… spesso ci riesco, a volte no.