Davvero non capisco che tipo di segatura risieda nel cervello di alcune persone. Son giorni che litigo qua e là con individui mai visti, frequentati virtualmente o realmente, che commentano le mie esperienze personali come errate e dannose.
Mi spiego meglio. Se in una discussione aperta a tutti mi inserisco portando la mia personale opinione, basata sui fatti a me accaduti, immancabilmente sono la voce fuori dal coro seppellita dagli insulti.
Ma oh? Come vi permettete di dire che tratto male i miei figli?
Poi ne parlerò di questa cosa, del fatto che il mio parlar bene di un istituto di psicoterapia privato che mi sta aiutando in maniera estrema, mi ha fatta bollare come estremista pro manicomi ed emarginatrice dei disabili, o del fatto che aver portato una voce positiva nei confronti di un’agenzia pubblicitaria mi abbia messo su il cartello di madre che non dà amore e affetto ai figli.
Ma andatevene un po’ affanculo, va.