Lo so, in un venerdì di Pasqua, con i funerali di Stato per le vittime del terremoto e un tempo da 1° Novembre, non ci sarebbe molto da essere allegri, perdonatemi se a me appare davanti uno spiraglio di luce.
Sono reduce da due settimane di figli con tosse, più quattro bastardissimi molari in discesa libera alla piccola, che non mi hanno fatto dormire e mi han regalato due borse sotto gli occhi che Prada e Vuitton mi hanno già copiato per la maxibag dell’estate prossima.
Come se non bastasse, pare (e per fortuna dico io!) che il nuovo trend della Pasqua non sia più l’uovo ma una serie di regali “utili”, reperibili nel mio negozio, tipo vestiti, piatti, accessori vari, e che OGNI SINGOLO ARTICOLO debba essere impacchettato per poi finire in un apposito uovo di cartone. Considerata la mia totale inabilità e il mio innato odio per i pacchetti, potete capire lo stress di impacchettare dalle mollette per capelli alle valigine con le corna.
Ecco, tutto ciò comunque oggi non mi scalfisce. Alle 12.30 chiudo la baracca e vado qui sino a martedì. Considerato che non faccio ferie da tempo immemore (Natale tutti avevamo febbre ed influenza, la scorsa estate è stata una sfacchinata assurda e papà non c’era mai) l’idea di fare quattro giorni con tutta la famiglia finalmente unita è qualcosa di meraviglioso.
Certo, poi si torna e papà riparte, ma finirà sto cavolo di AFO4 e tutto questo strazio, vero?
Buona Pasqua a tutti :*