L’assassino torna sul luogo del delitto
Ho sulla macchina un odioso contrassegno arancione, con sopra stilizzato un uomo su una sedia a rotelle. E’ la lettera scarlatta che ci si deve portare in giro se si ha bisogno di fruire di determinati benefici, quali determinati parcheggi. Il contrassegno l’ho ovviamente ottenuto per mio figlio, e non lo avrei nemmeno richiesto se per portarlo al centro riabilitativo non avessi bisogno di parcheggiare due volte al giorno in un parcheggio (l’unico in zona) riservato esclusivamente ai disabili, che son poi i frequentatori del centro stesso.
Ieri l’ho ahimè utilizzato anche per fare una sosta, insieme a mio figlio, in un centro commerciale pavese, perchè avevo urgenza di comprare il latte per Chiara.
Diluviava veramente a secchiate, c’erano una dozzina di parcheggi per disabili liberi, e ne ho occupato uno, con tutti i diritti di legge.
Scendo, prendo per mano Alexander.
Passa una coppia sotto un ombrello.
“Guarda la solita stronza che ha il contrassegno rubato con le visite finte, che schifo”
Chiudo le orecchie a mio figlio.
“A testa di cazzo, lo vuoi tu il fottuto contrassegno di merda insieme all’autismo di mio figlio?”
La faccia della tipa non ve la dico, la faccia del marito neppure, li ho visti farsi piccolissimi e scappare.
Poi mi son girata e ho guardato l’insegna del centro commerciale, e ho cominciato a ridere, sotto la pioggia.
Ho baciato il mio cucciolo sorridente e sono entrata al Carrefour ![]()

Hai fatto bene! Purtroppo ti sei dovuta giustificare ma almeno loro si saranno sentiti delle merde e la prossima volta che incontreranno qualcuno con il cartellino arancione o vorranno parcheggiare sugli spazi riservati ai disabili spero che ci riflettano bene.
Un abbraccio
Stefania mamma di Vittoria
sono d’accordo con stefania, certo che se la gente si facesse più i caxxi propri starebbe molto meglio
Ehhh che soddisfazione dare alla gente i giusti epiteti (al TdC e alla moglie).
Felice dell’ingresso sorridente in QUEL Centro Commerciale.
Pina – mamma di Ivan
“Chiudo le orecchie a mio figlio.”
Questa mi ha fatto ridere, perché oltre a dipingere la scena, contrassegna il salto dello sfogo espressivo
E hai fatto bene! Brava!
Alle volte la gente aziona il cervello, parla, straparla, e non si rende conto di essere inopportuna. Da romana condivido l’epiteto, io avrei fatto anche peggio…
Un caro abbraccio.
Son lieta che il mio sfogo vi abbia fatto sorridere
Il punto vendita non era lo stesso, là non ci torno, resto nella mia provincia 
Poi, per inciso, credo che se non avessi una macchina con la stella a tre punte, sarei una portatrice di contrassegno invalidi più credibile. Pare che si misuri da questo, sapete, la correttezza della dichiarazione di invalidità!
GE-NIA-LE!!!
Brava. Brava!!! Così si fa!
Non era lo stesso punto vendita… ma la stron2aggine della gente che ci hai trovato, li accomuna ben più del semplice nome…
Sorridere? A me più che altro ha fatto prudere le mani…cmq hai fatto benissimo, mammagatta
Oh, ma le mani prudevano tanto anche a me, non credere
Barbara sei una grande!
Come prima cosa, brava. Hai fatto veramente bene, certa gente dovrebbe imparare a pensare prima di parlare.
Inoltre ti faccio i complimenti per come hai saputo raccontare un episodio spiacevole con il sorriso sulle labbra..
Hai fatto bene, mi sembra superfluo sottolineartelo.
Volevo solo aggiungere che a questo punto fossi in te aspetterei con simpatia altre reazioni simili per poter goderti altrettante volte la vista delle facce imbarazzate delle malelingue che ti (ci) circondano…!
Ciao
Meravigliosa, sei stata meravigliosa.
Io tendo a non farmeli i cavoli miei, ma solo con chi usa quei parcheggi senza aver i talloncino, che si deve esporre solo quando si parcheggia non è obbligatorio tenerlo sempre sulla macchina, visto che è personale, l’esempio di mia madre che se lo tiene in borsa visto che la macchina la usano anche altri tanto per dire… e anche lei non è che si veda subito che fa fatica a camminare, anche perché la donzella(Settanta a settembre) fa di tutto per non far vedere che soffre da cani con quello che ha, spero di aver ereditato la sua soglia di sopportazione al dolore.
Ebbene sì, sono una delle scassac… che domandano a chi usa senza diritto un posto che è assegnato ad altri di mostrare il talloncino, mai beccato uno che ce lo avesse… ma prima poi mia madre dice che beccherò qualcuno che mi usa come zampogna, io ho replicato che finché ci sarà gente incivile, come quelli che parcheggiano in posti che sono pericolosi per la viabilità,ed occupano il posto a chi ne ha il diritto, con un parcheggio a trecento metri, io correrò il rischio.
Non mi chiama mica suocera a caso, la mia vecchia.
Però capisco la tua rabbia nei confronti di quei due, tu il talloncino ce lo avevi e loro non dovevano permettersi di sospettare, a meno che non siano loro i primi abituati a trasgredire… si sa chi male pensa, non sempre ci azzeca!
E nel tuo caso mal gliene incolse.
Meno male che il tuo piccolino non pare esser rimasto turbato, mettila così… non si sono accorti di quanto è speciale Alex, buon per lui peggio per loro!
Ma sai che ho visto oggi, sfogliano i blog che segnalo che non ti ho inserita in lista, rimedio subito!
(Ah io segnalo perché mi va, NON per avere un ricambio di link)
Ciao.
In effetti il problema vero è che circolano innumerevoli stronzi col contrassegno falso, che rendono chi ce l’ha legittimamente una specie di mosca bianca. Credo sia positiva l’indignazione popolare verso gli abusivi, anche se a volte – come in questo caso – sbaglia obiettivo.
Il problema è proprio che il nostro assetto mentale di Italiani è quello di pensare che il nostro prossimo stia fregando noi, o in generale la gente o lo stato. Sembra proprio che la pensiamo così, come se fosse scritto nel nostro DNA… Ovviamente questo è dovuto al fatto che c’è davvero chi vive alle spalle di stato o altre persone, con trucchetti più o meno astuti. Questa cosa ci indigna talmente che poi finiamo per fare di tutta l’erba un fascio… Credo sia anche una questione di ignoranza: forse il fatto che sul bollino ci sia un omino in carrozzella fa pensare che ce ne debba essere una per poterlo giustificare.
Cmq complimenti per la prontezza nella risposta… a me sarebbe venuta quando ormai non sarebbe più servita.
mi piace quando mordi così e poi la scena che chiudi le orecchie di Alexander è di una bellezza… quando alla fine ho letto Careffour ho capito il titolo del post!
e sono entrata al Carrefour
Certo bisogna premiare i centri commerciali che tanto ti trattano bene…
A proposito, ricordati che la gdo VENTILA e offre supporto alle CARTIERE, uno dei motivi per cui le tasse non bastano….
A questo punto, se ci pensi, come piccola imprenditrice dovresti lanciargli una bomba….
E quindi? Sticazzi!
Io la bomba non la lancio, lascio fare queste cosuccie ai deficienti che distruggono le città.
Ogni mattina si alza un deficiente….e fa piacere che questa vengono umiliati così. Brava
Un abbraccio a te e ad Alex (tuo figlio ha un nome troppo bello!!)
ti adoro……………………………………………….