Mamma, webmaster e felide bastarda.
Garden conversation
“…è che la nostra terza elementare è indietro rispetto alle altre, dobbiamo star dietro a un bambino handicappato. Io e le altre mamme abbiam firmato una petizione per chiedere di buttarlo fuori o farlo trasferire, ma il preside ci ha detto che non è legale…”
Brutta troia, tu oggi di certo non festeggi. Ritieniti fortunata che non vedo la faccia di merda che hai.

Sono veramente atteggiamenti tristi e sconfortanti, capitava quand’ero piccola io (in classe avevamo una bambina zingara più indietro di noi) e capita ora, anche più spesso e più insolentemente. Poi ci chiediamo perchè questi figli non hanno valori.
Finchè saranno più importanti le tabelline che il rispetto e la solidarietà non c’è speranza di un mondo migliore.
Solidarietà.
pazzesco…
non – ho – parole
Ciao, ti leggo ma è la prima volta che posto. Ma chi è questa disgraziata? Hai sentito la conversazione?
Ricordati che tu sei più forte, chiunque essa sia.
Bacioni, Igraine.
quando ero alle elementari avevo in classe un bambino marocchino, appena arrivato in Italia. Mentre tra di noi non sentivamo alcuna differenza, e pur non capendoci all’inizio bastava un gesto o uno sguardo per giocare insieme, la diffidenza, la paura, i pregiudizi provenivano proprio da alcune madri… è questa la cosa più triste.
che schifo!!
“…è che la nostra terza elementare è indietro rispetto alle altre, dobbiamo star dietro ad un branco di genitori deficienti che pensavo di avere dei figli perfetti…. ma evidentemente se una classe intera è indietro…forse i problemi sono dati da tutti i bambini perfetti. E forse questi genitori deficienti, non stanno dietro ai loro figli perfetti come dovrebbero, ma preferiscono uscire per un aperitivo o andare a farsi ricostruire le unghie al posto di fare i compiti con i loro figli perfetti.
Io e le altre persone con un briciolo d’intelligenza, abbiamo firmato una petizione per chiedere di mettere alla gogna pubblica queste oche stramazzanti”
E’ la prima volta che mi commuovo davanti a un blog, ho letto i primi 3 articoli che hai pubblicato, certe volte la cattiveria della gente non ha limite…
Basita.
Avrà meno eco, ma credo sia peggio della storia del Carrefour. Non c’è nemmeno la “attenuante” della folla, del casino, del fotografo nervoso, della commessa inesperta (che peraltro non dovevano comportarsi in quel modo). Qui c’è premeditazione, “delitto a sangue freddo”. Spero che la petizione di firme ne avesse poche, che qualche altra mamma abbia evitato di firmare… Il desiderio della rupe tarpea è davvero duro a morire.
Ciao, Paolo.
fai pubblicare questa notizia nel giornale locale
Che voglia di suonare al campanello di quel giardino… ma forse meglio di no, io al posto tuo sarei andata sul penale
PS: ma quando torna tuo marito? Ce lo facciamo ‘sto pranzo?
Che schifo… ma per fortuna non è sempre così. Io sono una prof (precaria) e l’anno scorso avevo un alunno autistico, la famiglia ha deciso di fargli cambiare scuola, perché il nostro è un istituto privato che non prevede insegnanti di sostegno nell’organico. Francesco però era inserito benissimo con i compagni e noi insegnanti cercavamo a turno di seguirlo individualmente. Ti assicuro che la classe non ha risentito di alcun ritardo nell’apprendimento e anzi, la vicinanza di F. è stata utile a tutti, li ha resi ragazzi migliori e noi, adulti un po’ più consapevoli. Insomma, quando i genitori hanno deciso di cambiare scuola, le altre mamme hanno proposto loro un’autotassazione per pagare un insegnante privato al bimbo che lo seguisse nelle ore di lezione, pur di non perderlo! I genitori hanno rifiutato per vari motivi, ma quest’anno i ragazzi hanno sentito la mancanza di F. in classe…
Ha ragione Ingraine tu sei più forte pensa al figlio di questa cosidetta mamma che sfortuna ha avuto! Evidentemente qualcuno non le ha spiegato che i figli non si educano solo sui banchi di scuola ma con gli esempi dei genitori o degli adulti che li crescono. Proprio bell’esempio il suo!
Un abbraccio
Stefania mamma di Vittoria
Abbiamo avuto tutti più o meno la stessa reazione. Io in primis ho pensato: “povero Alexander… in che mondo di merda tenta di vivere”.

Niente giornale locale, per carità, prima che mi trovo la casa bruciata
Chiara, sapessi quando torna ti avrei già avvisata… penso per giugno ormai, visto che mi pare sia trasparito dall’ultima telefonata che domenica 24 non sa se ci sarà alla festa dell’asilo
E comunque la petizione “al contrario” è geniale

mi sono permessa di linkare il tuo post nel mio FB.
Se ritiene che non è il caso lo vado a cancellare.
baci
Tranquilla, non c’è problema
Evito solo la stampa cartacea, che il paese è piccolo, e la gente mormora
cmq il link è stato segnalato di diverse persone…. per dimostrare il disappunto a queste mamme oche giulive…
Che schifo!
Gente da prendere a calci!
il mondo fa schifo. Meno sei omologato, più te ne rendi conto. Posso solo sperare che il tuo bambino incontri più eccezioni possibili alla regola. Il commento #13 di Valeria è confortante
ciao, ti leggo sempre ma non pposto mai.
La più grande paura per mio figlio è proprio questa: doversi inserire in questo mondo schifoso, allora mi vien da pensare che il suo isolamento è più sano della nostra “fratellanza”. Tutta ipocrisia. Se non sei perfetto sei fuori dai giochi! Ma lo dobbiamo cambiare questo schifo! E tu sei una grande!!!
Laura, mamma di Ludovico
stronze… intendo queste mamme…..
Ma che gente di merda esiste a sto mondo?
Che schifo…
non te la prendere,di stronzate come queste ne sentirai purtroppo una valangata e mezza se ti fermi davanti a tutte finisce solo che ti viene l ulcera
Black Cat, ti leggo spesso, dai tempi del fatto di Carrefour. Non posso capirti fino in fondo perché non ho figli, ma ti ammiro per il tuo spirito battagliero e la tua energia.
La Madame Deficit (mentale) con cui ti sei trovata vis-à-vis, nonché gli altri genit(ali)ori sottoscrittori della richiesta di ostracismo del alunno non conforme alla “normalità”, dimenticano che nella vita, la possibilità ritrovarsi con un pargolo “non conforme” è sempre dietro l’angolo: dandolo alla luce, perché, purtroppo, le diagnosi prenatali dicono moltissmo ma non possono dare sicurezza al 100%. E anche dopo, incidenti e malattie sono eventi relativamente rari, ma non impossibili. Mi sento un pochino in imbarazzo a parlarne qui, ospite della mammma di un bambino speciale. Chiaramente, ai bimbi non auguro nulla di male; già avere genitori immaturi e incapaci di raffrontarsi al mondo, perché il mondo non è solo “normalità”, è un handicap non da poco.
E’ triste pensare che la signora e i suoi sodali non abbiano un briciolo di empatia per pensare “e se fosse mio figlio/a, un giorno, ad avere bisogno che gli altri lo aspettino?”
A’toute à l’heure!
Ma questa gente non la finirà mai?
Non la finiranno mai di pensare a se stessi, o di ritenersi migliori?
Francamente mi spaventa, tutto questo.
Dovrebbero essere contente quelle mamme, di avere tuo figlio in classe, sono molto fortunate, invece di dover ammettere che i loro figli sono svogliati, viziati e maleducati, hanno una buona scusa per giustificare i loro scarsi risultati…
Mi viene in mente un episodio – diverso, ma con qualche tratto in comune – accaduto a una mia amica. Suo figlio, prima elementare, si trova a litigare con un altro bambino, il quale ad un certo punto gli dice: “Ma sta’ zitto, brutto ebreo di merda!” La mia amica va dalla direttrice e pretende un incontro con tutte le mamme. Lì la mamma del bambino offensore le dice: “Mi dispiace davvero, signora, che lei sia stata così umiliata da mio figlio”, e la mia amica, inarcando un sopracciglio: “Io?! Guardi che si sbaglia signora: è lei che è stata umiliata da suo figlio, non io!” Ecco, direi che anche nel tuo caso l’umiliazione ricade tutta sulla stronza e su quel povero bambino che si ritrova ad averla per madre, non su di te e su tuo figlio.
Bellissima questa, Barbara! Devo ammettere che mi sento in buona compagnia a leggere queste cose
Sinceramente quando io frequentavo la terza elementare i ritmi erano tali che era impossibile rimanere indietro, e sì che non parlavo nemmeno italiano all’inizio… Però é anche vero che in Svizzera gli anni di scuola elementare sono 5.
Comunque trovo ridicoli quei genitori che pretendono chissà che cosa nei primi anni scolastici. Più che piccoli geni si ritroveranno piccoli psicopatici.
Tanti baci a te ed al tuo bellissimo bimbo (mia mamma, che é morta da poco, era un’insegnante per bambini con problemi d’apprendimento e ho conosciuto tanti bambini autistici, e ho visto nel loro sguardo mondi meravigliosi)
E quanto alla razza “mamme stronze”, vai un po’ a leggere questo: http://riformistalchemico.ilcannocchiale.it/2009/05/19/cose_di_provincia_e_forse_in_c.html
ehehe, vedo che Barbara mi ha preceduto. di mamme stronze nella nostra III elementare ve n’è una collezione. Mi è appena passato lo schifo e tra un po’ racconto qualcosa che riguarda una bimba tunisina in classe coi “nostri” …
Un abbraccio a blackcat e ad alex
ho riletto il post 5 volte, non volevo credere -letteralmente- ai miei occhi.
che cretini!