La politica mi fa schifo. Sono anni che non trovo un candidato degno di essere votato, o che per lo meno rispetti gli ideali in cui credo io.
Troppi compromessi, troppi rimescolamenti, troppa ipocrisia e false promesse.
Questo succede a livello nazionale, per le alte sfere, così come per le imminenti elezioni comunali.
Certo che il culmine l’ho visto stamattina alla materna di Alexander.
Una mamma che conosco mi porge un bigliettino elettorale, che riporta i dati del marito. Cortesemente declino, un po’ scocciata dal momento, un po’ perchè il candidato sindaco ha appena testimoniato a mio sfavore nella mia epocale causa contro il mio condominio, quindi puppa che si piglia il mio voto.
Fuori dal salone, nell’atrio, un’altra mamma col marito candidato in altra lista vede la scena, si mette ad urlare, va dalla superiora a lamentarsi, prende i bigliettini dell’avversaria, li butta nel cestino e finiscono a litigare fuori dalla porta.
Lì per lì mi è venuta alla mente solo una bestemmia.