Una volta, una sola volta.
Dopo mille emozioni, il panico della sfilata poi sfociato nella gioia di ballare su un palco la sua canzone preferita, qualche “no”.
E ne piango ancora se ci penso, anche ora ho gli occhi pieni di lacrime.
“Alexander, se scappi per farti rincorrere dove non si può mamma si spaventa, che ci sono le macchine, devi fare il bravo, altrimenti niente merenda, eh?”
“Ma mamma…”
Erano quattro anni che non sentivo la sua voce.