E una fetta di culo, no?
Sono stressata, da me stessa e dagli altri.
Che, ogni singolo giorno ci sono quelli che ehi, lavori al pc, che figata, non fai un cazzo tutto il giorno e puoi lavorare la sera. Certo, perchè 12 ore con due figli a casa, di cui uno con i problemi di Alexander, sono una passeggiata di salute, la tranquillità estrema, lo zen dei sensi. E alle undici quando li metti a letto e stai sveglia sino alle due o alle tre, per poi alzarti alle sette del giorno dopo è una vita della madonna.
Poi, eh, si, signora mia, quelli che oh, per come sei ora (leggasi GRASSA) non puoi che piacere a uno di 50/60 anni, chi cazzo ti piglia come sei messa tra i tuoi coetanei? Ma vai da una dietologa, fai palestra. Tutte cose che posso largamente permettermi vivendo con 1200 euro mensili in tre persone. Tutte cose che vengono elargite in abbondanza dalle Onlus.
Le stesse persone per cui ogni singola sfiga, da quella economica, a quelle di salute di mio figlio, sono derivanti dalle mie scelte, sbagliate, tutte, sin dalla prima. Matrimonio sbagliato, figli che sarebbe meglio non aver mai avuto, li hai voluti ora son cazzi tuoi, il lavoro non te lo sei potuta tenere perchè hai voluto fare la madre, e guarda ora come sei ridotta, che pena che fai.
Poi ti fai una serata fuori e oh, sei sempre in giro. Ma lo vuoi capire che hai una certa età (si, 36 anni, quindi?) e non è il caso di andare fuori a bere la sera o a ballare (ultima volta un anno e passa fa) e dovresti pensare a stare con i tuoi figli e non vedere il weekend che sono dal padre come relax. Ma da cosa cazzo ti devi riposare, tu, che sei quella che non fa un cazzo? Non fai un cazzo nella vita, lavori tre ore al giorno, la sera, che cazzo hai da essere stanca?
Il fatto che vorresti lavorarne venti di ore, in un ufficio, con persone con cui puoi parlare e confrontarti, ma non puoi allontanarti da sta cazzo di vita di merda che ti opprime, non puoi lasciar soli i tuoi figli, non puoi pensare che nessuno si prenda carico di Alexander è totalmente irrilevante, no? Sono io che con le mie scelte ho creato tutto questo. Io. E ora pago. Io.
E puntualmente mi sento buttare letame addosso per come, a fatica, riesco a tenere la testa appena fuori dal liquame.
Finirà come la volta prima. Che sino all’ultimo giorno sarò la povera scema. La povera stronza. Quella patetica, che ha avuto anche l’ardire di lamentarsi di questa magnifica vita. Fottiti.

mi dispiace contraddire i benpensanti ma qualche uomo che ha voglia di divertirsi con, ma anche di innamorarsi di, una donna grassa ESISTE ANCORA… (alcuni chiamano feticisti quelli che apprezzano forme oltre la 42, come se fossero favolette i millenni di storia trombatizia umana in cui la carnazza piaceva e attizzava. :P) magari è meglio se non ti odi tu per prima. c’è sempre tempo per dimagrire di più (e se ci sei già riuscita una volta, quindi ci riuscirai ancora!) ma nel frattempo non c’è bisogno di odiarti e farti schifo da sola.
(e poi esiste ancora qualche ancor più raro uomo che sa innamorarsi di una donna anche se non è il suo ideale di magrezza – o grassezza…)
sui figli, sul lavoro, sul divertimento (sacrosanto!! cavoli sei una ragazza!): in definitiva il vero problema è che sei circondata da un numero esorbitante di ROMPICOGLIONI CASTRANTI, liberatene!!!
ma poi il papà dei bambini non ti aiuta!? non importano eventuali dissapori, deve aiutare te per aiutare i VOSTRI figli. una madre sull’orlo di una crisi di nervi non fa bene a nessuno…
hai tutta la mia comprensione, spero di rileggerti più serena, presto!
Ciao Viola,
si, il papà c’è e mi aiuta, però lavorando lontano da casa centinaia di km non si può “dividersi i compiti” quanto si vorrebbe. Ci si aiuta tre giorni ogni due settimane, i tempi stabiliti per i bambini.
Il problema comunque, hai ragione tu, è il non farsi scalfire da chi ti ricopre di merda. E’ che se lo fa una persona a cui vuoi molto bene non riesci sempre a scindere e farti uscire le critiche da un orecchio all’altro… Mi ci impiegherò :*
E’ da più di un anno che leggo il tuo blog, e l’ho letto dall’inizio alla fine, trattenendo il fiato per Alexander, ridendo alle battute di Chiara (è una forza!) e ammirando te, che nonostante tutto e tutti continui a fare la cosa giusta per i tuoi figli. Sei una grande mamma, anzi, una grande donna, e non permettere a nessuno di farti pensare il contrario. Ha ragione Viola: manda a cagare un pò di gente, anche se sono parenti, che a volte sono quelli che fanno i danni peggiori.
Ho già letto che grazie alla rabbia sei riuscita ad affrontare tanti momenti brutti, usala ancora per superare gli altri che verranno, ne sei capace.
Un grande abbraccio.
Greta
P.S. Io a 34 anni ancora mi faccio le treccine e i codini e sto benissimo così!
non farti scalfire dai giudizi di persone stupide ed egoiste… sei una persona eccezionale, punto.
Barbara, tu veramente sei una donna con le palle cacchio, e anche un vero esempio.. mi dispiace che sia una persona a te vicina a dirti proprio questo.. forse non si rende conto, forse non riflette, forse dovresti stampare questo foglio e darglielo in modo che forse la prossima volta se ne stia buona e ti supporti invece di chiacchierare tanto.. magari potrebbe aiutarti se conosce Alexander e se vanno d’accordo a tenerlo un’oretta qualche volta, il tempo che ti serve per riprendere un attimo fiato, oppure potrebbe solo non dire certe fesserie…