Secondo giorno di scuola.

Il Comune ha deciso che gli ultimi 500m di strada senza uscita che terminano all’ingresso della scuola DEVONO essere chiusi, i genitori devono portare i figli a piedi, qualsiasi siano le condizioni meteorologiche. Ha anche tolto lo scuolabus, eh, mica cotiche, per incentivare l’uso del Pedibus, una splendida iniziativa del nostro solerte Sindaco. Certo. In un paese dove per il 90% del tratto urbano non ci sono marciapiedi è proprio l’alternativa intelligente.

Stamane per arrivare a scuola (io abito a circa 2km di distanza) ho trovato un traffico che manco fossimo a Milano ma ho evitato il blocco in quanto titolare di contrassegno disabili, ed ero esentata dalla disposizione. Buon per me, che per Alex sconvolgere le abitudini è sempre un caos.

Non sapevo però del nuovo divieto. Quello che le macchine non possono entrare nella strada ma… i genitori non possono più entrare NELLA SCUOLA!

A parte la mia condizione, non vi dico i genitori dei bambini di sei anni, al SECONDO giorno di scuola che vagavano spaesati nell’androne perchè, poverini, non ricordavano dove fossero le loro classi! Ma la ciliegina sulla torta, è stato il nuovo bidello. Da me scambiato per un manovale all’ultimo anno di lavoro, prossimo alla pensione. Altezza circa m 1.55 (quindi un venti cm in buoni più basso della sottoscritta) che faceva da buttafuori all’ingresso. Non ha fatto passare nessuno.

Io, purtroppo, dovevo per forza entrare ed accompagnare mio figlio, perchè devo consegnarlo all’insegnante di sostegno.

“Dove crede di andare, non può entrare”

“Mio figlio è disabile, devo accompagnarlo e lasciarlo alla maestra di sostegno”

“Si, disabile quello…”

Ah. Ahahahah.

Respira, inspira, espira.

Non ho avuto tempo di dire nulla. Se non di temere la sua lapidazione. Una madre lo sposta di peso, l’altra gli urla di vergognarsi, due mi spingono dentro, le altre lo massacrano di insulti. E’ stato, vi giuro, bellissimo.

Ma dove seleziona la nostra amata direttrice scolastica il suo personale nuovo? Nelle merendine o nelle sorpresine della SanCarlo li trova? La bidella storica mi ha chiesto scusa tre volte, questo ZOTICO nemmeno un accenno.

Poi mi dicono di non sputare nel piatto dove mangio e denigrare la scuola pubblica, ma se solo vedeste le umiliazioni quotidiane che questa gente ci fa passare, forse mi assolvereste un po’.